L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

mercoledì 2 novembre 2011

Ricognizione Giro 2012: Madonnella di Pitino e Passo della Cappella

Grande idea quella di Cycling the Alps; quasi mi potevo risparmiare il sopralluogo! In realtà c'è qualche errore e lo Streetview dà un'impressione appannata della pendenza. Lo dico con cognizione di causa, poiché sono tornato sulla Madonnella  e sul vicino Passo della Cappella il 30 ottobre. Ma per questa mia terza scalata non mi sono fatto cogliere di sorpresa: ho rispolverato la bici dell'Eroica, armata, stavolta, con un 36x28 a prova di Scanuppia. Con il rapporto giusto non c'è salita che non si possa affrontare. Sono arrivato in cima quasi senza accorgermene. A patto che i corridori del Giro arrivino con  la giusta attrezzatura, la salita non dovrebbe fare vittime illustri.





A questo punto le foto che ho scattato ieri sono quasi superflue, quindi le pubblicherò con calma. Questi sono i link diretti a Cycling the Alps, ma considerate che il profilo altimetrico è meno preciso di quello pubblicato in questo blog, che è stato disegnato sulla mappa 1:10.000 dell'IGM ed è stato appena verificato in bici. A seguire ho inserito anche i link al Passo della Cappella, una salita più facile rispetto a Pitino, ma che, comunque, presenta lunghi tratti bianchi attorno al 13%. Il tratto sterrato del Passo non è rilevato da Streetview, quindi non aspettatevi granché. Il video inizia solo nel finale asfaltato.
I percorsi su Google Streetview sono stati realizzati su questo sito: http://www.tripgeo.com


Pitino-Madonnella (531m)

Direct link for 3D Tour: http://www.cyclingthealps.com/#pitino-madonnella-tour-reverse
Direct link for Profile: http://www.cyclingthealps.com/#pitino-madonnella-profile
Direct link for Streetview: http://www.cyclingthealps.com/#pitino-madonnella-streetview-reverse
Direct link for Game: http://www.cyclingthealps.com/#pitino-madonnella-game

Passo della Cappella (772m)

Direct link for 3D Tour: http://www.cyclingthealps.com/#passo-della-cappella-tour
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