Valico di Moria

Non abbiamo altra scelta dobbiamo affrontare le lunghe tenebre di Moria. State in guardia!

(c) Luciano Poggiani (da lavalledelmetauro.it)
Il Valico di Moria è uno dei passaggi chiave del Giro dei Tre Monti. Come non bastasse infilare in 100 km Nerone, Catria e Petrano a circa metà strada si incontra, inatteso, questo scoglio, che nell'altimetria sembra trascurabile, ma nelle gambe ha l'effetto di una tagliola.
Non è tutta discesa tra Serravalle di Carda e il Birrificio del Catria di Cantiano: se ci sono 23.3 km con 690 D- e 400 D+ la colpa è questa strada.
Un modo per evitarla ci sarebbe, non è il passo del Caradhras, ma, stando ai numeri, è comunque una via più impegnativa rispetto al nostro valico: è la strada delle Serre di Burano (vedi post): 38.8 km 910 D- e 600 D+, che però è molto panoramica rispetto a Moria, corre a quote maggiori ed è sicuramente preferibile nei mesi estivi.
Quando ho iniziato a scrivere il blog non sapevo che Pelorandom aveva già fatto un lavoro simile e, per molti versi, più meticoloso del mio. Soprattutto per i passi minori è non ha molto senso scrivere dei doppioni. Mi limito a copiare, incollare e linkare ciò che altri hanno fatto meglio.



PARTENZA: Pianello di Cagli
LUNGHEZZA: 2.4 km
DISLIVELLO: 205 m
PENDENZA MEDIA: 8.6%
PENDENZA MAX: 14%

Salita corta ma impegnativa, conosciuta anche questa grazie al passaggio della Straducale di Urbino e del giro d`Italia 2009, che l`ha percorsa a tutta birra prima dell`impegnativa salita del Monte Catria da Chiaserna. Si imbocca dalla strada che da Cagli va verso Pietralunga, 500 m prima del paesino di Pianello, seguendo l`indicazione per Moria; sulla sinistra vi è anche una targa che ricorda proprio la tappa del Giro, descrivendone lunghezza e dislivello. Il cartello in questione è una delle notizie più brutte per chi è intenzionato a fare il trittico Nerone-Catria-Petrano, ma è meglio sapere prima che tra i due Monti c'è da passare lassù...
Primi 200 m in discesa, poi, prima di aver superato la prima e unica casa, provvedete a cambiare rapporto perché sale subito al 13%. Breve tratto di riposo (l`unico) in curva, quindi primo tornante per poi continuare sempre vicino al 10% di pendenza.
Sui tornanti centrali si trova anche la pendenza maggiore che il mio Polar indica in 14% .
Entrando nel paesino di Moria, si continua a salire con pendenze più moderate, tra il 7 e l`8% fino a superare le ultime case dove finalmente termina la salita.
Falsopiano seguito da una breve discesa e un breve strappo all'8% è l`ultima fatica prima della discesa su Palcano per poi terminare a Pontedazzo.
Grazie al giro d`Italia, e` stata asfaltata sia la salita che la successiva discesa, anche se di asfalto ne è stato messo pochino, tanto che comincia in qualche punto a vedersi quello vecchio, e siccome non verrà riasfaltata fino al prossimo giro meglio approfittarne subito.


PARTENZA:  Pontedazzo (Cantiano)
LUNGHEZZA: 3.7 km
DISLIVELLO: 260 m
PENDENZA MEDIA: 7%
PENDENZA MAX: 13%


Salita corta, ma, a tratti, discretamente impegnativa, visto che la pendenza arriva a più riprese al 13%.
Da Cantiano (verso Cagli) o da Cagli (verso Cantiano) si percorre la vecchia Flaminia, fino alle prime case del paesino di Pontedazzo, dove si volta in direzione Palcano / Moria, superato il piccolo ponticello, la pendenza tocca subito il suo massimo, per poi scendere e tornare a salire fino al valico.
Superati un paio di tornanti, si passano, sempre sulla strada principale, le case di Palcano e si prosegue verso il valico posto a quota 620m, dopo il quale si tira un po' il fiato con una leggera discesa, per poi superare l`ultima corta asperità (al 12%) fino ad incontrare definitivamente la discesa dentro il paese di Moria.
Quanti di voi vedendo i cartelli per il monte Petrano, siano tentati di scalarlo, sappiate che questo non è il versante affrontato dal Giro d`Italia, ma è quello più malandato, pieno di buche e con l`ultimo chilometro praticamente sterrato (peraltro poco compatto) che ho descritto in questo post: Monte Petrano  da Cantiano-Pian di Polea.
L`asfalto di questa salita invece e` discreto, non ci sono buche, ma molti piccoli avvallamenti, dovuti al fatto che con il passaggio del Giro d`Italia 2009, e` stato steso un tratto d`asfalto nuovo (leggero) sopra quello esistente, per cui le sconnessioni sono rimaste.
Salita quasi completamente esposta al sole, possibilità di rifornimento idrico lungo la vecchia Flaminia per chi viene da Cagli o direttamente a Pontedazzo per chi proviene da Cantiano.


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