L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

lunedì 3 dicembre 2012

Fantasie per il 2013


questo post è dedicato, come al solito, a me, ma, stavolta, anche ai miei compagni d'allenamento, per ricordargli che il lungo conta solo 240km (non 260, quindi meno che andare a Roma) e che l'iscrizione costa solo 30 euro (il "pasta-party", si chiama proprio così, lo lasciamo ai belgi), 
Quindi clicchiamo sull'immagine qua sotto



negli anni scorsi ho partecipato a due edizioni della 7muri fermani (sottotitolo) "Le nostre Fiandre". Intorno a Fermo i muri sono molto più aspri che tra Bruges e Oudenaarde, ma giù al nord la corsa ha tutto un altro fascino.

Per prepararci, anziché alla GF del Conero, si può partecipare, o anche imbucarsi, alla GF Città di Firenze, che propone in bel percorso tra le colline del Chianti.