L'Appennino che attraversa le Marche comprende quattro pieghe o catene. La prima catena è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la quinta maestosa dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega è quella costituita dal Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi gli itinerari in direzione Nord-Sud. La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, il Monte degli Elci, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, etc... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

mercoledì 31 maggio 2017

Monte Alago - Passo del Termine

Sulla Kompass ha trovato il valico da puntare. Si chiama Passo del Termine, un nome che ti è parso triste e troppo solenne. "Dov'è di preciso il campeggio?"(...) "Al Pian delle Stelle" dice Vanna indicando la mole d'una cima che deve incombere sul paese "un paio di chilometri prima del passo del Termine"
                       

Pista bianca: Sci alpino. Pista verde: Grass Ski. più chiaro di così!

Il Monte Alago è un altopiano distante 4,5 km da Nocera Umbra e posto a 946 s.l.m. Ciclisticamente parlando, questo vuol dire che, in qualche modo, bisogna portarsi dai 500m (400 se partite dalla Flaminia) fin quasi a quota 1000 senza troppi arzigogoli/circonlocuzioni. Il toponimo deriva dal fatto che, anche qui, anticamente, c'era un lago che, nel corso dei secoli, è andato prosciugandosi lasciando spazio all'attuale prato.

Tra le tante sorprese che luoghi isolati e ameni come questo possono riservare nelle domeniche di bel tempo, la meraviglia di vedere dal vivo una pista di sci d'erba, una cosa che, nella vita, pochi possono raccontare. A quanto pare il comprensorio del Monte Alago è l'unico sito a sud delle alpi dovi si pratica il Grass Ski. Siccome la salita per arrivarci è terribile, le bandierine rosse sul prato e la gente che scende in posizione a uovo potrebbero non essere le uniche cose strane che appaiono al ciclista che è partito in modo imprudente; tranquilli sul Monte Alago non ci sono fontane, non ci sono madonne, ma una pista di sci d'erba sì, non è un'allucinazione.



SALITA MONTE ALAGO da NOCERA UMBRA




Start: Nocera Umbra
Distance: 4.2 km
Elev. Gain: 415 m
Avg Grade: 10%
Avg Change: 17%
Min Elev: 535 m
Max Elev: 950 m
Climb Category: GPM 2






Come punto di partenza prendiamo l'incrocio sulla ex SS.3 Flaminia, quello con il cartello M. Alago 1100 m. La prima (e ultima) buona notizia è che l'altitudine del suddetto cartello è quella del Monte; il Passo del Termine, il punto in cui la strada inizia a scendere è a circa 950.
La prima notizia brutta è che per arrivare all'inizio del GPM c'è già da faticare. Per chi viene da Gualdo Tadino anzi anzi, si volta a sinistra sull'ultimo saliscendi prima di Nocera Umbra. Per chi viene da Valtopina o dal Passo del Cornello, c'è da superare la città e una rampa spietata (lo Strappo da Nocera) 400 m parabolici con punta al 17%.

Accidenti che salitaccia!
Seconda brutta notizia: dall'incrocio ci sono oltre 4 km di salitaccia al 10% La strada si impenna subito e nei primi (e ultimi) due tornanti tocca già il 17%. A pensarci è una cosa strana, considerando che gli altri valichi di collegamento tra Marche e Umbria, il vicinissimo Passo del Cornello e il non lontano Valico di Fossato non salgono mai con pendenze in doppia cifra. Non ci sorprende che il Passo del Termine, pur transitato da millenni, non ha avuto una sua strada "catramata" fino a 30 anni fa e non è mai stato preso in considerazione per la costruzione di gallerie e superstrade.
Meraviglia o allucinazione!? Una delle due piste da sci d'erba
Superate le ultime case di Nocera finiscono anche i unici. Da qui al Passo solo curve e drittoni con la pendenza che, fino agli 800 m non cala mai sotto il 10%. Non so dire se sia una notizia buona o cattiva; il miliario della SP272, che inizia al nostro incrocio, accompagna la salita scandendo con precisione ogni chilometro di salita. Quando si arriva alla cava, sono passati esattamente tre segnali chilometrici e ci troviamo a quota 850. Fino ad ora la pendenza media è stata esattamente dell'11% ma già da qualche centinaio di metri l'arrampicata oscilla tra il 9 e l'11%.
Continua tutto così fino a quota 900, "dove la salita praticamente termina "così come é iniziata, cioè di botto." Un breve falsopiano al 3-4% consente la possibilità di guardare la valle del Topino e la fuga delle montagne dell'Appennino Umbro Marchigiano: Cima Mutale, Monte Cucco, Catria Nerone e ci è sembrato di riconoscere il Carpegna e il Monte Fumaiolo porta alle piste da Sci d'erba e al Pian delle Stelle, dove ci sono "un paio di ristoranti, un campeggio aperto solo in stagione e tanti prati per pic-nic (occhio a non parcheggiare sui prati, che la Forestale non perdona)" (parola di Pelorandom)

Superati i Prati, dopo un km di discesa è davvero spettacolare l'affaccio dal bivio da cui hanno origine le due possibili discese verso le Marche attraverso Casaluna o Salmaregia. E' questo il vero e proprio Passo del Termine. Siamo a quota 865m. Alberi a perdita d'occhio, non si vede una sola costruzione.

"Tanta bellezza ... tutta gratis"
Enrico Brizzi, Nessuno lo saprà




PASSO DEL TERMINE da SALMAREGIA


Start: Molinaccio Umbro
Distance: 10.4 km
Elev. Gain: 510 m
Avg Grade: 10%
Avg Change: 15%
Min Elev: 440 m
Max Elev: 950 m
Climb Category: GPM 2

Il versante marchigiano della salita del Passo del Termine, da cui si arriva al Monte Alago è, in realtà, al 90% in Umbria. Segno che il comune di Nocera, in epoca medievale, ha difeso con successo la schiena orientale di questi monti, che, adesso, sembrano la quintessenza dell'isolamento, ma che ottocento anni fa dovevano avere tutt'altra rilevanza economica. Ne è segno il castello di Salmaregia che dal suo poggio domina bianchissimo l'anfiteatro boscoso della valle.
Da Molinaccio Umbro la salita al Monte Alago dura oltre 10km, ma solo quella centrale è, come direbbe Cassani, salita vera. Questa è anticipata da un tratto di ca. 5 km di saliscendi fino al bivio per Casaluna che fanno guadagnare quota per appena 65m
Il secondo tratto fino al Passo del Termine consta di 3.1 km al 9,2% di pendenza media, "con un solo tratto di riposo in cui la pendenza scende al 8%, a circa 780m di quota in corrispondenza di un abbeveratoio per gli animali" Molti tratti hanno pendenze che superano il 15%, Devo dire che fatto in discesa il Passo del Termine fa davvero impressione, in particolare in corrispondenza dei tornanti che sono molto stretti e davvero ripidi. 
Dopo la breve discesa che conduce al passaggio sul Termine, la strada ricomincia a salire, ma in modo molto più soft, Restano da superare ancora 100m di dislivello con pendenze tra il 6 e l'8% per arrivare al Pian delle Stelle e ai prati di Monte Alago, ma il più oramai è fatto. 
Io ho percorso questa strada solo in discesa, esperienza sconsigliatissima, poiché, l'asfalto , nato già grezzo è ad oggi (giugno 2017) in condizioni terribili. Pensate che la mia media in discesa è stata di 20 km/h; la tensione è stata tale che nemmeno mi è servita per recuperare lo sforzo della salita. Anche per questo motivo, oltre che per l'impegno a non aumentare il caos in rete, rimando al blog di Pelorandom quanti vogliano avere dettagli più precisi su questo versante del Monte Alago

dal blog di Pelorandom: Ma partiamo dall'inizio: la salita si imbocca dalla strada che da Campodonico di Fabriano conduce a Bivio Ercole (poi Pioraco o Foligno), voltando verso l'indicazione per Molinaccio Umbro, un piccolo paesino proprio sulla strada....
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