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| 1. Rampa della cava 13% (c) Alessandro Federico |
Su questa salita si concluse la ex-tappa del San Vicino della Tirreno Adriatico 2015. Allora non la conoscevo, anche perché dalla provinciale della Val Potenza non se ne vede l’imbocco. Conoscevo, invece, le non facili salite dell’altro versante della valle, quelle che vanno a S. Maria delle Macchie e Gagliole. Siamo ormai nel cuore degli Appennini, a metà tra la piega centrale Umbro-Marchigiana e la piega orientale del San Vicino. Qui le colline sono alte e spuntano di parecchio dal fondovalle. Su una di queste a 600m di quota, è stato costruito il bel Castello di Crispiero.
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| 2. secondo gradino (c) Alessandro Federico |
Il primo dei 4.5 km è praticamente piatto, si passa attraverso il brutto, ma affascinante cementificio Sacci ormai dismesso e si procede su una stradaccia che prima della corsa era tutta buche (che immagino durerà in garanzia fino al 2025) e segue il perimetro di una cava. Dopo un curvone a sinistra la strada prende coraggio e inizia a salire seriamente. L’asfalto è ancora in buone condizioni ed ecco che inizia un drittone di 5-600m al 13% (foto 1) che segue il margine della cava. Potrebbe esser il punto giusto per un attacco.
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| 3. secondo gradino (c) Alessandro Federico |
Alla fine della rampa una curva a dx dominata dall’alto dalla torre di guardia allontana la strada dalla cava e ci indirizza verso Crispiero.
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| 4. terzo gradino (c) Alessandro Federico |
L’ultima rampa, come accade quasi sempre è la più dura (si tocca il 15%) e ha un’appendice al 9% che si palesa all’improvviso dietro una doppia curva.
In conclusione il taglio del San Vicino deprecabilissimo, sposterà l’attenzione dei grandi del gruppo su questa salita. (A meno che non arrivi una fuga da 200 km, ma il percorso è molto faticoso, è improbabile che succeda).
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| 5. il GPM (c) Alessandro Federico |
Il fatto di farla due volte non credo garantisca più spettacolo. Su questi profili a gradoni capita spesso che i professionisti sbaglino le misure dell’attacco e che si ritrovino senza gambe troppo presto. Il primo passaggio per Crispiero servirà come ricognizione, ma non è detto che qualcuno non sarà ingannato da qualche gradino traditore. Il dubbio è se la salita sarà abbastanza impegnativa per fare selezione tra i capitani. Le pendenze non sono tali da garantire un arrivo per distacco.
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