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Montecavallo e l'Appennino profondo

A Montecavallo non nevica firmato e così sulle minuscole frazioni da 8-10 agricoltori che punteggiano questa parte di universo chiusa intorno alle vette poco eminenti dei Monti Pizzuto, Egina, Fema, Cipolletta. Ma questi luoghi a decine di chilometri dal primo supermercato sono una riserva naturalistica fondamentale per l'Italia assai più delle vette inaccessibili delle Alpi. Queste sono le terre del lupo, dove di notte  non si può lasciare incustodito un gregge di pecore, perché queste sono prede troppo facili. Le capre si dispongono a testuggine e si difendono a cornate, le pecore non scappano nemmeno.  Questa salita la conoscono in pochi, mi sa. Il Tour de France e il Giro d'Italia la considererebbero di 2° categoria, perché il dislivello complessivo sfiora i 650 m, il che, per la nostra Regione, non è male. Più della Porcarella in fondo. Allora perché così in pochi salgono per Montecavallo? Credo che le ragioni siano due: 1) La strada di Montecavallo attravers

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