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| Il primo castello è Castelbellino |
La vasta zona dei Castelli di Jesi si estende lungo la
Vallesina, nell’anconetano. Non si tratta di classici castelli, bensì di
piccoli paesi fortificati e racchiusi da alte mura risalenti al Medioevo e ben
conservate fino ad oggi. Sono disposti tutt’intorno alla vallata
di Jesi.
ma possiamo apprezzare i Castelli di Jesi anche da cicloturisti grazie ai paesaggi, i percorsi vallonati, le salite per tutte le gambe e la compagnia che
facilmente si trova pedalando da queste parti. Ovviamente da cicloturisti possiamo apprezzare anche il Verdicchio, non c’è neanche bisogno di dirlo!
Personalmente ho scoperto questa zona grazie ad un mio amico
che mi ha portato a scalare il Poggio San Romualdo e la Castelletta, ma me ne sono innamorato subito e sono tornato altre volte per affrontare
salite più semplici, ma non meno gratificanti! Potremmo classificarle di II
categoria, senza troppe pretese, ma le ritengo comunque degne di nota: magari
nella prossima scalata della Castelletta scalderete la gamba per Maiolati o, che ne so,
un giro a Serra San Quirico in una mattinata di sole autunnale chiusa da un pranzo di quelli rustici prima di scendere a valle…
*Di sicuro questo post verrà aggiornato per inserire nuove salite,
che al momento non ho sperimentato, ma intanto iniziamo con qualcuna.
Castelbellino – Monte
Roberto – Maiolati Spontini (Salita dei Castelli)
Finish: Maiolati Spontini
—–
Distance: 11 km
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| Il tornante immediatamente prima di Castelbellino |
La strada inizia a salire in località Pianello Vallesina,
presso l’uscita Castelbellino della SS76. E infatti Castelbellino (268 s.l.m.)
è il primo paese che si incontra salendo. La bellezza di questa salita sta
nella pendenza regolare, nell’asfalto perfetto e nei numerosi tornanti che si
affrontano in successione. Tutto il resto lo mette la campagna marchigiana con i suoi vigneti
e i dolci colori.
percorso 2,5 km, salendo circa 155 m. Superato Castelbellino si prosegue verso Monte
Roberto (348 s.l.m.), continuando sulla stessa strada.
Sono circa 2 km e quasi 100 m di dislivello guadagnati e con la
strada mai dritta per più di 200 metri! All’interno di uno dei tornanti vi è un monumento ai caduti di Monte Roberto.
continuiamo a salire verso Maiolati Spontini, paese d’origine del celebre compositore
Gaspare Spontini (Info).
deve il nome alla sposa del compositore e la Casa dell’Olio e della
Biodiversità (Info), un progetto didattico e di ricerca fermo da anni, ma
ora -pare – finalmente ripartito.
al teatro comunale G. Spontini dove nel 1995 il maestro Riccardo Muti, grande
interprete della musica spontiniana è stato insignito della cittadinanza
onoraria.
Il teatro si trova a quota 404 s.l.m. e in totale abbiamo
percorso 6,2 km. Per concludere e apprezzare il paese ci si può addentrare nelle
viuzze in pavé, fino al belvedere sulle mura che apre la vista su tutta la
Vallesina. Spettacolare.
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| Il poderoso contrafforte che trattiene l’abitato di Maiolati |
Giorgio Di Blasio






