L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

lunedì 14 agosto 2017

Monte Petrano da Cagli




Start: Cagli (PU)
Distance: 10.4 km
Elev. Gain: 824 m
Avg Grade: 7.8%
Max Grade: 13%
Min Elev: 277 m
Max Elev: 1101 m
Climb Category:  HC


Terza salita del trittico del nord, Nerone Catria e Petrano. E' la salita più bassa, ma non è affatto la più facile. Nobilitato dall'arrivo della tappa regina del Giro del Centenario, il Monte Petrano è molto frequentato dai cicloamatori fanesi e non solo. Dopo la morte di Michele Scarponi il Comune di Cagli ha fatto erigere sul valico un monumento dedicato al più grande ciclista marchigiano (che nel 2009 andò abbastanza vicino a vincere la tappa, vedi su Albumciclismo) e a tutte le vittime della strada. I cippi di solito ai ciclisti piacciono. Questo del Petrano un po' meno, per un sacco di buoni motivi.
Questo è il resoconto, onore al merito, di Pelorandom redatto poco dopo il passaggio dei professionisti, quando Salite delle Marche non era nemmeno un progetto:




"Nel 2009, l'arrivo di tappa per i professionisti del Giro d'Italia, alle prese con un dislivello da tappone dolomitico e con un caldo torrido, era fissato qui, sul monte Petrano alla fine del versante di Cagli.
E' una tipica salita "cittadina", nel senso che parte direttamente dal paese (cosi' come San Silvestro per i Fabrianesi o il Serrasanta per i Gualdesi), per cui oltre agli agonisti che vogliono sfidare le pendenze, si trovano anche persone "normali", alle prese con jogging, tintarella o semplicemente una camminata nella natura.
Le pendenze danno subito il loro meglio, arrivando e mantenendosi per i primi due chilometri sempre intorno 2 km, per poi riprendere come prima per almeno altri 2 km. al 10-11%, breve tratto di respiro proprio quando si incontra il cartello chilometrico dei
Dal 4°km in poi, i tratti di respiro sono un po' piu' frequenti, ma quando la strada "sale" le pendenze raggiungono comunque valori a due cifre.
Il picco del 13% lo si ha circa a 5,5km dalla partenza.

Ad ogni tornante (numerato), si trova riportata anche la quota altimetrica, che pero' risulta inferiore di 30-40 m al valore reale (azzero l'altimetro ad ogni uscita, per cui do per scontato che quest'ultimo sia preciso).
Nella mattinata e prima delle ore centrali, l'ombra e' frequente ed anche abbastanza fitta, piu' rada invece verso la fine della salita dove le piante lasciano il posto ai prati."




Eredità del passaggio del Giro d'Italia 2009, oltre a un asfalto ancora più che decente anche un importante evento di ciclismo amatoriale.
Su questa salita dal 2010 si corre una cronoscalata che attira un gran numero di cicloamatori.  

Questo qua destra è il detentore del Kom, Carlos Sastre, con il completino Freccia Vallone - Salite delle Marche. Qua sopra è invece la spianata del Monte nei giorni lavorativi



Visitate il nuovo blog di pelorandom per le foto anche degli altri versanti:

- Monte Petrano da Cagli
Monte Petrano da Moria (asfalto deteriorato e sterrato transitabile in bdc)
Monte Petrano da Palcano via Borgo (sterrato, solo MTB)