IMG 20150829 01413

Castelletta – Cima Scarponi

«La cima Scarponi si chiama Castelletta, è dalle parti di casa mia, ed è lì che mi testo»

Michele Scarponi

in breve

Castelletta Da Jesi
il giro di scarpa logo scelto 02
    • 📏 Lunghezza: 7.4 km
    • ⛰️ Quota: 675 m (D+: 516 m)
    • 📉 Pendenza media: 7%
    • 🔥 Pendenza max: 13.5%
    • ⚠️ Difficoltà: media (ma lunga e logorante)
    • 🪨 Fondo: 100% asfalto  ruvidissimo di montagna
    • ⭐ Punti forti: salita di Michele Scarponi – baricentrica e panoramica
    • 🚴Segmento Strava: Castelletta

Intro

E se per l’aquila di Filottrano era solo un test, per i cicloamatori marchigiani può essere un’impresa e un successo personale. 
La salita è ai margini del Parco regionale della Gola della Rossa e di Frasassi.
Ci si avvicina alla Castelletta dalla SP14, venendo da Jesi o da Fabriano; si giunge ad un sottopasso ferroviario guidati dalla singolare vetta appuntita (anche se non è precisamente lassù che arriveremo) che si distingue tra le cime boscose e si volta a destra verso la sorgente di Gorgovivo, la quale fornisce il servizio idrico di acqua potabile per la pressoché intera provincia di Ancona. E, probabilmente, anche alle vostre borracce. 

Prima parte da Gorgovivo a San Pietro

La prima parte è la più dura, ma bisogna gestire la benzina perché quando le pendenze saranno più dolci, la salita sarà ancora lunga. In totale sono circa 7,5 km e i primi 2,5 presentano pendenze intorno al 10%, a tratti anche superiori.
La strada purtroppo ha un asfalto rugoso, con qualche buca e i margini della carreggiata sono abbastanza sporchi. Questo non aiuta la pedalata (probabilmente incide di almeno 10 secondi al km), e di certo dobbiamo ammettere che nella zona ci sono salite con manti stradali migliori.
I primi tornanti sono immersi nel bosco e, quando si fa più rado, riusciamo a distinguere le cime più o meno vicine del Parco regionale, in particolare l’imponente Monte Murano (882 m slm) sulla destra, sull’altra sponda del fiume Esino. 
La salita è intervallata da piccoli ponti in muratura, su uno dei quali ci sono le scritte  originali in omaggio all’Aquila di Filottrano. Da qualche anno, a ogni chilometro, è stato piantato un cartello che ricorda con una foto e un breve testo un momento importante della carriera di Michele Scarponi, dalle vittoria al Giro, al piede a terra sul Passo dell’Agnello.
A questo punto siamo circa a metà ascesa e, dopo un bivio in cui si tiene la destra, arriva lo strappo nell’abitato di San Pietro (con fontanella). Qui ci si alza sui pedali e si scollina. 

castelleta scarpa

Seconda parte e volata all'Aquila

La salita è ancora lunga, ma dopo San Pietro le rughe nel bitume sono meno profonde e le pendenze migliorano, pur rimanendo sempre regolari: si continua a salire intorno al 7-8% fino all’abitato successivo che è la Castelletta (590 m slm) che dà il nome alla salita.
Appena prima di arrivarci si immette nella nostra strada quella che è la salita alla Castelletta da Grotte Sotto le Noci. Questa è più irregolare e malmessa, ma collega questa salita all’ascesa al Poggio San Romualdo,

Tuttavia per il valico (675 m slm) dobbiamo salire ancora, tenendo la destra sul lastricato di Castelletta e uscendo dal paese. Da qui già si vede il traliccio dell’alta tensione posto in cima al monte: siamo alla flame rouge della salita della Castelletta, le pendenze sono costanti al 6% e la pedalata è sospinta dalla soddisfazione per essere arrivati in cima e dalla bellezza della vallata che si apre ai nostri piedi appena si esce dal centro abitato.

Dopo il cimitero c’è un ultimo tornante e poi il drittone che porta al valico e all’aquila di bronzo. Le pendenze calano e quest’ultimo tratto sembra pensato apposta per lanciare la volata. Sicuramente Scarponi ne avrà istigate tante quando saliva di qui con uno stuolo di amatori.

img 20260523 105854 edit
img 20260523 105920 edit

Lo Scarponi Day

In cima troviamo un’ampia area di ristoro con i forni all’ombra dei pini e la stele con l’aquila che ricorda il primo grande ciclista della nostra regione, costruita giusto a fianco del crocifisso in pietra. L’aquila è un punto d’incontro per i ciclisti della zona, che frequentano in massa questa salita.
Una volta l’anno, in autunno, davanti all’aquila si conclude lo Scarponi Day, cicloturistica organizzata dalla Fondazione Scarponi
Alle spalle c’è la cima del Monte Revellone (841 m slm), raggiungibile a piedi o in MTB

In discesa, su entrambi i versanti, massima attenzione alle buche e alla ghiaia perché, come detto, le strade di questa montagna non sono messe bene.   

Giorgio Di Blasio

Il borgo di Castelletta

Davanti alla chiesa c’è la fontanella e il bar ristorante Elisa, erede di una vecchia trattoria senza nome e senza insegna che per decenni è stata l’unica attività di Castelletta. Erano marito e moglie e si mangiava quello che avevano preparato per loro.
Dopo aver preso l’acqua, il castello merita una visita.

castelletta paese (1)
castelletta paese (2)
castelletta paese (3)


Strumenti

Identikit della salita

  • Partenza: Sorgente di Gorgovivo (z. i. Serralta)
  • Arrivo: Valico di Castelletta – Cippo dell’Aquila
  • Lunghezza: 7,40 km
  • Dislivello positivo: 516 m
  • Pendenza media: 7%
  • Pendenza massima: 13.5%
  • Quota di partenza: 160 m
  • Quota di arrivo: 675 m
  • Pavimentazione: asfalto di montagna rugoso
  • Tipologia: salita di ritmo
  • Punto chiave: tratto iniziale tra i tornanti molto ripido
  • Difficoltà reale: media
  • Terreno ideale: primavera e autunno, in estate fa troppo caldo
  • Rapporto ideale: 34×25 / 34×28 per restare agili
  • Strategia: ritmo regolare, soprattutto all’inizio. Si può forzare nei tratti meno pendenti

Strumenti altimetrici

 
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto