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Il Monte San Vicino da Frontale

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Quota 350 –  Il San Vicino dal Lago di Cingoli. Si passa da qui quasi sempre prima di arrivare a Frontale
Start: Frontale 
Distance: 7,9 km
Difference: 707 m
Avg Grade: 8.9%
Max Grade: 14 %
Min Elev: 497 m
Max Elev: 1214 m
Climb Category:  1


Start: Coldigioco
Distance: 11,5 km

Elev. Gain: 819 m
Avg Grade: 7.1%
Max Grade: 15 %
Min Elev: 408 m
Climb Category: HC
Valida per i brevetti:
MINIICON BSV
San Vicino Da Frontale Coldigioco
Con il San Vicino il discorso è diverso.
Non è un monte come gli altri. E’ il più vicino alla mia città (Osimo) e domina buona parte dell’orizzonte. Certo, arrivarci non è un barzelletta, perché tra il Duomo e il Valico del San Vicino ci sono più di 50 km, e 1200 m di dislivello. Tuttavia arrivare in cima al monte girarci attorno e poi tornare a casa è stata una delle mie prime fissazioni da quando, nel 2007, ho comprato la bicicletta
La salita dal versante di Frontale, è la più impegnativa delle quattro che portano al valico del San Vicino, per le pendenze ragguardevoli e per il fatto che, eccetto il pianoro di Pian dell’Elmo, la salita non dà tregua: nella prima parte non ci sono tornanti e non c’è ombra sotto cui nascondersi dai raggi del sole.

Stringendo: la salita vera dura 7 km (8,5 se salite da Coldigioco), poi la pendenza scende. La salita si divide dunque in tre tronconi ben distinti: il primo da Frontale (507 m) termina a Pian dell’Elmo (935 m) dopo 4,5 km con una pendenza media del 9,5% ed un breve tratto al 14%. Sale sul bordo di un profondo crepaccio senza tornanti, solo alcune mezze curve che non danno sollievo alla fatica.

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(c) Foto Griccini, giugno 2020
Segue l’attraversamento del Pian dell’Elmo con la sua pineta (sono 500 m al 4,5% e occhio alle buche). Da qui al Valico la strada è in comune con il versante da Poggio San Vicino.

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Quota 900: quasi Pian dell’Elmo (c) Foto Griccini

Dopo l’unico tornante ecco la terza parte: si avvolge con un’ampia e beffarda spirale intorno al cono della montagna, non dà riferimenti, inganna sulla pendenza e dà l’impressione di non voler finire mai. In quest’ultimo settore si supera un dislivello di 225 m; primi 2 km nei quali ancora la pendenza si mantiene costante tra l’8 e il 10%; ultimo km al 6% fino ai Prati di San Vicino. Fatto in discesa in questo tratto si va, senza spingere, agli 80 all’ora. Mi raccomando state ben al centro della carreggiata, ché l’asfalto è ottimo, ma potrebbero apparire all’improvviso delle buche, potenziali spaccaruote. Ah! il tornante arriva un po’ all’ultimo, ma tanto, anche se si finisce dritti, mica ci si ammazza. Si finisce sulla sterrata che porta a Elcito.

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Quota 1180 – Prati di San Vicino. Di fatto è fatta!

Qualche autore sostiene che “almeno si riesce a trovare un po’ di ombra ad alleviare le fatiche” ma io questo ultimo tratto lo odio. Anche perché il San Vicino è una delle salite su cui tendo a cronometrarmi e in quest’ultimo tratto ho preso cotte leggendarie. 
Ultimi 600 m molto più facili, con la pendenza che gradatamente va scemando a zero. Qui si capisce che la precedente crisi era dovuta principalmente alle pendenze e si inizia a volare.
Nessuna fontana lungo la salita, possibilità di ristoro solo a Pian dell’Elmo, con bar, ristorante e pizzeria.
La prima volta che sono salito quassù mi ero fermato a Pian dell’Elmo. Partito da casa, era anche il mio primo centone. Fu un’impresa per me. 39×27.com, un antesignano di Strava, mi dice che era il 29.11.07 | 00:35:10 | VAM  725.12m/h |  7.68km/h;  su suggerimento di due simpatici fabrianesi, che avevo incrociato tra Staffolo e Apiro, ho preso un caffè per dimostrare, con lo scontrino, di aver raggiunto la meta. Ma ero troppo stanco. A valle avevo già smarrito il tagliando. Sulla salita completa il mio tempo migliore, di 40′ esatti VAM ca. 1000, io prendo il tempo a metà del rettilineo che taglia i Prati di San Vicino, a quota 1180, di fronte al cartello della comunità montana e alla partenza del sentiero per la vetta (servono ca. 40 minuti di ottimo passo per arrivare alla Croce)
Da lì al valico stradale restano da pedalare 1000 m ad appena il 3%.

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I Prati di San Vicino visti dalla croce del Monte
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C’è un ciclista.. dai che è finita!
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Quota 1213 e 80 cm (c) Griccini Foto

2013 10 29 10.37.44

2013 10 29 10.38.07
Panorama su Matelica e l’Alta Vallesina

Col fatto che la strada si avvolge a 360 gradi intorno al monte, salendo e scendento dal lato di Frontale si aprono orizzonti molto vari che spaziano dal Mare Adriatico ai Monti di Abruzzo, Umbria e Lazio 

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La dorsale Umbro Marchigiana col Monte Cucco che tratteneva una bella tempesta
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Resisti Cucco, tenete duro Motette e Culumeo. Qua è una giornata pazzesca
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si vede il Gran Sasso
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Quella sullo sfondo è la Majella
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la valle di Matelica con il terzo piano il Monte Subasio

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sempre l’Alta Vallesina
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sguardo panoramico verso sud
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Osimo e il Monte Conero
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La croce sul Monte e le antenne

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