260880148 10223998726670442 3319231037970679548 N

Forca di Presta

 

260880148 10223998726670442 3319231037970679548 N

(C) Foto Griccini – L’incontro più bello in una solitaria mattina di luglio del 2015 proprio negli ultimi ettometri di salita. Un lento flap flap e l’ombra sull’asfalto dell’aquila che ci volava sopra per un minuto. Eravamo due prede facili ma forse un po’ troppo pesanti?

E’ il secondo valico asfaltato più alto della Regione dopo Forca Canapine (appena 4 metri di differenza); si trova alle pendici della montagna più alta e lo si raggiunge dopo una delle ascese più lunghe, in uno dei paesaggi più suggestivi. Unico, alla fine della fatica, il panorama che si apre sul grande altopiano di Castelluccio di Norcia. Per tutti questi motivi Forca di Presta è da molti considerata la salita più bella delle Marche. Tre i versanti, ma solo due meritano di essere considerati, (quello che sale da Castelluccio supera un dislivello di neanche 250 m). Anzi, ad essere precisi si dovrebbe parlare di 1,5 versanti: le strade che salgono da Arquata e da Montegallo, infatti, si riuniscono, come un delta fluviale a rovescio, a 6 km dal valico, là dove inizia la parte di salita più difficile. O forse sarebbe più corretto dire 2, 75 vesanti, non possiamo mica dimenticare gli affluenti che salgono dalla valle del Fluvione. Urge fare chiarezza.

Per fare ordine

Questo articolo si occupa dei due versanti principali 
  • Il versante più continuo, quello che sale da Arquata del Tronto: 14 km, D+ 936 m
  • Il versante più panoramico, quello che passa da Montegallo. È però necessario precisare da dove si arriva:

    dal Lago di Gerosa, Forca di Presta dista 26 km,  950 m di dislivello (ma D+ 1200 m)

    Merita un articolo a parte la salita di Forca di Presta dalla Valle del Fluvione, perché, a seconda della strada, si parla di 38 o 48 chilometri di ascesa e un D+ fino a 1700 metri. Decisamente, la salita asfaltata più lunga delle Marche. 

Tutti i versanti che passano per Arquata e per Montegallo sono validi per il Brevetto KOM Ssalite delle Marche. Quello da 5 chilometri che sale da Castelluccio – ovviamente – no.

Forca di Presta

dal Lago di Gerosa, via Montegallo

DownloadFDP
  • 📏 Lunghezza: 25.6 km
  • ⛰️ Quota: 1536 m (D+: 1216 m)
  • 📉 Pendenza media: 4.7%
  • 🔥 Pendenza max: 12.5%
  • ⚠️ Difficoltà: HC 
  • 🪨 Fondo: 100% asfalto
  • ⭐ Punti forti: Paesaggisticamente, forse la salita più bella delle Marche
  • 🚴Segmento Strava: 21589509

La salita principe della Granfondo dei Sibillini è infinita. 25-30 km per salire la Valle dell’Aso dal livello dei frutteti a oltre 1500 m; è in realtà la sommatoria di tre salite, Valico Pescolle, Galluccio e ipse Forca di Presta, che, coalizzate, danno un dislivello complessivo di 1220 m. Nessuna delle tre è impossibile, però Monte Propezzano ha pendenze impegnative, Colle Galluccio, sebbene facile, è molto lunga e, quindi, alla vera e propria montée di Forca di Presta si arriva stanchi.

Prima parte: Lago - Rascio - Valico Pescolle

(7 km, da 640 a 950 m s.l.m.)

Quota 640 m, davanti alla chiesa di San Giorgio all’Isola sul Lago di Gerosa. Un’altra strada scende da Montemonaco, nei pressi c’è il bar “La Casetta di Gerosa”, è un buon punto di partenza. La strada, in realtà, sale a strappi già da 11 km, ma la pendenza media da Comunanza è solo del 2% possiamo considerarla ancora fondovalle.
La salita inizia a sentirsi dopo i due incroci verso Foce di Montemonaco e Altino. Fino a quel punto le pendenze viaggiavano intorno al 4%, dopo Rascio (quota 800), invece, si sale in maniera seria. La strada è  larga e comoda anche per il buon fondo stradale.
Si sale regolarmente, finché non si incrocia la vecchia strada che proviene da Propezzano e dal Passo Croce di Casale.
Qui, in maniera un po’ inattesa, si inizia a scendere. Siamo passati sul Valico Pescolle, ma no possiamo certo sentirci arrivati, perché sappiamo di essere nemmeno a un terzo della nostra salita

Seconda parte: Pistrino di Montegallo - Colle Galluccio

(8.7 km, da 770 a 1180 m s.l.m.) 

In tre chilometri di discesa si perdono tutti i metri guadagnati da Rascio. Dal punto più basso (incrocio per Piano) inizia un dentino di due chilometri al 3-4% e un’altra discesetta fino all’incrocio per Pistrino e al ponte che supera il Torrente Fluvione, che si genera proprio in questo punto dalla confluenza dei fossi che raccolgono le acque dei tre caratteristici imbuti del fianco orientale del Monte Vettore (Orinale, Casale e Colleluce).
La strada che abbiamo percorso finora è relativamente nuova. Dovrebbe essere stata costruita alla fine degli Anni 60, forse anche dopo. In precedenza, l’unico collegamento tra Comunanza e Montegallo (o meglio, tra Montegallo e qualsiasi altro luogo abitato) avveniva tramite Croce di Casale e la provinciale del Fluvione. Ecco perché le pendenze sono così regolari. 
Dal ponte dell’Orinale la strada non scende più fino al colle Galluccio, tuttavia è quasi obbligatorio  fare una sosta dopo poche centinaia di metri sulla splendida terrazza di Balzo di Montegallo: prima si prende l’acqua, poi si fa una foto con il Monte Vettore alle spalle.
A me piace molto anche la chiesa parrocchiale che domina il paese dall’alto di una ripida gradinata. Invece, nonostante gli ampi panorami sulla sinistra, non riesco a digerire i successivi 8 km che sono pane per  cilindrate più grosse.  

Terza parte: Colle Galluccio Forca di Presta

(6 km, da 1083 a 1536 m s.l.m.)

Questi ultimi 6 km, disegnati negli Anni ’60 sotto il gigantesco scoglio calcareo del Monte Vettore (2478 m) fanno paura a tutti; a me ricordano, con le dovute proporzioni, il finale infinito del Passo Pennes. 
Lo stile costruttivo non è troppo diverso da quello usato sul Monte Sibilla, solo che Forca di Presta è considerata da tutti una strada bella, quella della Sibilla uno sfregio. Mah.

Il sassone spaccato a colpi di piccone e dinamite segna da lontano il valico. Il bello e il brutto di Forca di Presta è anche questo: per tutta la salita si può controllare quanto sia in alto il valico. 

Questa “terza metà” è la salita principale della storica G.F. dei Sibillini: i primi tre chilometri sono ancora pedalabili, gli ultimi 3, invece, sono estenuanti con pendenze che (dicono) per lunghi tratti si mantengono attorno al 16%. Cartine alla mano, si vede che è un’affermazione largamente esagerata, ma è vero che la somma del vento, del sole e della pendenza, soprattutto a chi fa il percorso della GF, dà quest’impressione. 

Mappa alla mano, questi chilometri non sarebbero poi così terribili, eppure fanno più male del loro 7-8%. Sono gli ultimi due chilometri a essere veramente difficili, quelli che vanno dall’ultimo tornante al varco tra le rocce. 
Anche senza considerare il vento, che a volte soffia molto forte, qui le pendenze sono davvero in doppia cifra e toccano il 12%.
Non abbimo strumenti sufficientemente precisi: la mia vecchia mappa dell’IGM è di prima della costruzione della strada, il Garmin non dà garanzie su tratti brevi, ma ho un dato empirico che mi sembra significativo: ho provato che in discesa su questa strada, grazie alle pendenze e alla perfetta visibilità, si raggiungono, quasi senza pedalare, velocità oltre gli 80 km/h. Credo che sia la discesa più veloce delle Marche e anche la più sicura.

 

 

Forca di Presta da Arquata del Tronto


Il versante più continuo

Possiamo considerare questa come la vera salita di Forca di Presta, per due motivi: 1. è  l’unico versante lungo il quale si sale senza interruzioni, 2. la zona è facilmente raggiungibile, perché servita dalla SS4 Salaria.
La strada parte da Trisungo, la frazione di Arquata costruita lungo la Salaria,  attraversa il paese di Borgo di Arquata e prosegue verso il valico attraversando le frazioni di Piedilama e Pretare.

Si sale senza interruzioni, ma è una salita strana: è pedalabile nella prima metà, è molto dura negli ultimi chilometri, quelli dall’incrocio con la strada che scende dal Colle del Galluccio, dei quali abbiamo già scritto sopra.

Nei primi 6 chilometri la salita è piuttosto costante: 6.4% fino a Piedilama, 7.5% tra Piedilama e Pretare, di nuovo 6.1% tra Pretare e il bivio verso Colle Galluccio.

C’è un motivo se il grafico dell’altimetria è un po’ diverso. È un ricordo. Non credo che Forca di Presta sia mai stata percorsa dal grande ciclismo. Il debutto doveva avvenire nel 2016 in una spettacolare tappa appenninica della Tirreno Adriatico 2016 che sarebbe dovuta culminare sul Monte San Vicino. 

Purtroppo quella tappa venne annullata per previsioni meteo avverse e impossibilità di percorrere una strada alternativa. 
RCS Sport si guadagnò improperi a livello planetario, ma ha lasciato il grafico delle altimetrie di tutte le salite.

 
P 20190825 122301

Il Valico di Forca di Presta quota 1536

 

Versanti alternativi

STRUMENTI

PUNTI DI RISTORO E FONTANE

  • Lungo la strada si segnalano punti di ristoro a Montegallo (area attrezzata a valle di Balzo) a Castelluccio, utili in caso di lunghi anelli. Le trattorie di Balzo, decisamente meno turistiche di quelle di Castelluccio offrono un rapporto quantità /prezzo molto conveneiente

  • Food Truck aperti sul Passo dall’ora di pranzo. Lo storico Rifugio Alpino G. Giacomini è  ancora chiuso dal 2016 

  • La fontana di Pretare: Sul versante di Arquata, la fontana nel paese di Pretare è l’ultimo punto utile per fare scorta d’acqua prima del tratto finale scoperto. Chi sale da lì d’estate senza riempire la borraccia a Pretare rischia grosso.

  • La fontana di Montegallo: Sul versante di Montegallo,  l’ultimo punto utile per fare scorta d’acqua è nella piazza panoramica di Balzo.

 
 

PERCORSI

CARTOGRAFIA

 Forca Di Presta Da Montegallo

Start: San Giorgio all’Isola
Distance: 25.6 km
D+: 1217 m
Elev. Change: 896 m
Avg Grade: 4.75 %
Max Grade: 14 %
Min Elev: 640 m
Max Elev: 1536 m
Climb Category: HC
Strava Segment: 21589509
Valid for:

MINIIBIG CopiaA0fb9468 9fb5 4e76 A02d 0b76b6e7b2f4 Brv Kom Tond 1024px 1

 
 
Forca Di Presta
 

Start: Trisungo – Arquata del Tronto
Distance: 13.9 km
Elev. Gain: 936 m
Avg Grade: 6.8 %
Max Grade: 14 %
Min Elev: 600 m
Max Elev: 1536 m
Climb Category: HC
Strava Segment: 4417814

Valid for:

MINIIBIG Copia 1

A0fb9468 9fb5 4e76 A02d 0b76b6e7b2f4 Brv Kom Tond 1024px 1

 
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto