Urbino

Le quattro montagne del nord (Randonnée della Straducale)


La Straducale straborda

Si presentava, non a torto, come “Maratona degli Appennini Marchigiani” (il nome Maratona degli Appennini era già stato soffiato da un’altra GF) e come alternativa all’ineffabile “Maratona dles Dolomites” (le due prove facevano parte del circuito del Prestigio, erano corse in contemporanea, chi non rientrava nel numero chiuso di questa poteva fare punti nell’altra).
La Straducale era, negli anni Duemiladieci, a detta di tutti, la migliore GF delle Marche quanto ad organizzazione. Ma come poteva reggere il confronto con il fascino della Val di Fiemme? Con il percorso. Nel 2012 il Lungo toccava i 200 km, comprendeva le tre vette appenniniche del Giro 2009 (Catria, Nerone, Petrano) e, in quanto a dislivello (4600m!), superava alla grande la prova altoatesina.  
E, comunque, il finale sotto i torricelli di Urbino era diversamente-ugualmente suggestivo. 

La Randonnée

In quel 2012, per non farsi mancare niente, la Cicloducale aveva previsto anche una possibilità che aggiungeva al piatto già ricco, anche il passaggio sul Cippo di Carpegna.  Un percorso più da ultracycling che da randonneur lungo 300 km e con 7000 m di dislivello. 
Di tutti i giri sulle salite delle Marche trovarne uno più duro è quasi impossibile.

Le salite

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