Trevi, ore 8.00, 6.5°C, in partenza. L’anziana signora con il fazzoletto e il piumino ricorda le dure donne dell’Appennino. Non sappiamo perché portasse dietro il bastone, credo per menare, perché camminava dritta e veloce come avesse 30 anni.
Ore 10:00 La Val Serra è davvero selvaggia – etimologicamente – selvaggia, un’unica grande foresta con pochi borghi fortificati rimasti all’aspetto che avevano in quegli anni in cui guardavano in cagnesco i territori nemici di Terni e Spoleto. Anche i toponimi fanno paura (Battiferro, Cecalocco, Pinna Armata) o fanno ridere (Arezzo, Milano, Castagnacupa).
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| quota 290 la rocca |
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| quota 503 torricella, quota 290 la rocca |
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| quota 503 torricella, quota 290 la rocca, quota 190 il paese |
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| La Val Serra da Spoleto a Terni |
Start: Crocemaroggia (Spoleto)
Finish: Fogliano – Colle Crestone
Distance: 5.25 km
D+: 298 m
Avg Grade: 5.6 %
Max Grade: 13 %
Min Elev: 342 m
Max Elev: 640 m
Climb Category: 2
Finish: Giuncano Scalo
Distance: 9.5 km
D+: 298 m
D-: 290 m
Mi immaginavo di uscire fuori da una forra boscosa e di vedermi davanti le torri. Da tanti anni aspetto il momento. I tetti del paese radente l’acqua le mura della rocca molto più in alto e ancora più su, arrampicata sulla rupe, a più di trecento metri sopra le nostre teste, la torre sommitale.
Un programma quasi del tutto rispettato.
La Val Serra è davvero selvaggia – etimologicamente – selvaggia, un’unica grande foresta con pochi borghi fortificati rimasti all’aspetto che avevano in quegli anni in cui guardavano in cagnesco i territori nemici di Terni e Spoleto. Anche i toponimi fanno paura (Battiferro, Pinna Armata) o fanno ridere (Arezzo, Milano).
Un’unica strada attraversa la valle, ma corre molto alta rispetto al fiume; cinque chilometri a gradoni che valicano a quota 650.
Un’altra strada ci sarebbe che passa per Castagnacupa, ma è chiusa a causa dei lavori di raddoppio della Orte-Falconara. La ferrovia! Quella sì che scorre nella selva oscura: un tunnel di base e il resto in un fondovalle largo quanto i binari. La valle più nascosta dell’Umbria si percorre a piedi o in gommone. Solo a piedi si raggiungono le torri arrampicate sulla montagna di San Zenone, impressionanti anche da sotto.
Gallery
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| Trevi, in partenza e a distanza di sicurezza da quel bastone |
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| Sulla piana tra Bastardo e i Monti Martani |
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| tutte salite di 5-6 km con 280 metri di dislivello |
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| Discese da copertina |