L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

martedì 8 maggio 2012

Chi vedrà la Madonnella?

Di quassù il Giro non passerà, come in molti avevamo previsto (vedi BDC Forum). Peccato. Dicono fosse troppo pericolosa l'immissione a T dalla provinciale alla Madonnella. Il che è anche vero: a 50 all'ora, 200 ciclisti di lì non passano. Però rinunciare così alla salita più pazzesca mai proposta al Giro è un peccato. In fondo bastava asfaltare i primi 100 metri di strada.
Chi non vedrà la salita in TV, può immaginarsi la corsa su queste ricostruzione virtuali. di più non posso fare.





Si passa invece per il Passo della Cappella. Prima dell'inizio della salita vera e propria (e rispetto alla descrizione fornita in questo sito, in 39x27, e nel sito ufficiale del giro) i girini percorreranno altri 3 km poco impegnativi e supereranno altri 150m di dislivello.
Visto il mio scarso entusiasmo per il Passo della Cappella orbato della Madonnella, inserisco il lavoro di altri (Cyclingthealps.com) tecnicamente eccelso, ma poco preciso: le mappe di Google, infatti, non riconosco i primi due km del passo e tutte le rappresentazioni partono dal finale del tratto bianco e finiscono alla fine dell'insidiosa discesa.