L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

martedì 26 giugno 2012

Le quattro montagne del nord (Randonnée della Straducale)

si presentava come "Maratona degli Appennini Marchigiani" (il nome Maratona degli Appennini era già stato preso da un'altra GF) e come alternativa all'ineffabile "Maratona dles Dolomites" (le due prove fanno parte del circuito del Prestigio, sono in contemporanea, chi non rientra nel numero chiuso di questa può fare punti nell'altra).
E', a detta di tutti, la migliore GF delle Marche quanto ad organizzazione, ma di sicuro non offre il fascino della Val di Fiemme. Come reggere il confronto? Con il percorso. Quest'anno il Lungo tocca i 200 km, le tre vette appenniniche del Giro 2009 (Catria, Petrano e Nerone) e, in quanto a dislivello (4600m!) supera alla grande la prova altoatesina. Non parliamo del rischio caldo, anche perché lo scorso anno la corsa fu interrotta sul Nerone a causa del maltempo, però il rischio c'è. Per esempio io, che soffro troppo il caldo,  me ne starò a casa.

Concludendo: i panorami, per quanto belli, non reggono il confronto con la più famosa maratona di Corvara, ma il finale sotto i torricelli di Urbino è diversamente-ugualmente suggestivo. 
Per non farsi mancare niente, è previsto anche un percorso da randonneur di 300km e 7000m di dislivello, che aggiunge al piatto anche il Cippo di Carpegna


Di tutti i giri sulle salite delle Marche trovarne uno più duro è quasi impossibile (uno ce n'è, ma i punti di partenza  di arrivo non coincidono. lo presenteremo in inverno)


Questo qua sotto è il percorso della randonée, ma per saperne di più andate direttamente sul sito www.straducale.it



Itinerario ciclabile 1493331 - powered by Bikemap