L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

lunedì 3 marzo 2014

Muro di Guardiagrele e la Tirreno Adriatico 2014


Lunghezza: 0.6 km
Pendenza media: 21.3%
Pendenza max: 28%
Difficoltà: 120.21
Partenza: 437 m
Arrivo: 565 m
Dislivello: 125 m
Tempi di salita su 39x27



Iniziano le corse di primavera dei professionisti e, con esse, i muri. La Strade Bianche l'8 marzo, la Tirreno Adriatico poi le classiche del nord. Da qualche anno la Tirreno Adriatico regala tappe dal finale sorprendente su strade scelleratamente ripide che, puntualmente vengono vinte da Joaquim Rodriguez  (Montelupone, Colmurano, Offida, Sant'Elpidio). 
Quest'anno non sarà così per due motivi : 1) Rodriguez non ci sarà, 2)  Nelle Marche ci saranno solo tappe pianeggianti. La tappa dei muri dei muri, comunque non mancherà, solo sarà un po' più a sud, in negli Abruzzi, che anche loro, negli ultimi anni, hanno regalato strade inspiegabilmente ripide e che puntualmente vengono o verrebbero vinte da Joaquim Rodriguez (Chieti e, quest'anno, Guardiagrele)  

Allora, la questione Muro di Guardiagrele. Per quanto se ne sa, la salita sulla quale si deciderà la tappa del 16 marzo della Tirreno Adriatico è il muro più impressionante mai inserito in una corsa ciclistica negli ultimi anni (800m al 25% medio!) Io non ho mai visto niente di simile e sì che di muri ne ho scalati parecchi. Ho superato pendenze simili, ma per tratti non più lunghi di 300m. A naso mi sembrerebbero cifre esagerate, ma abito troppo lontano da Guardiagrele per un sopralluogo, fino al 16 marzo mi devo fidare delle cartine e dei resoconti che si trovano in rete di Gianfranco Di Pretoro e di Fabio Romanelli.


Secondo le informazioni di Di Pretoro pubblicate su salite.ch sappiamo che il Muro parte "dalla strada n.81 preveniente da Casoli" e attraverso via ella Morice in "800 mt sale al centro di Guardiagrele (via Orientale). Pendenza media 25% con punte al 28%" e che "la ruota anteriore si alzava" e "per non cadere procedevo a zig zag" 


C'è un video su Youtube che conferma la pendenza massima, per la pendenza media e la lunghezza dovrebbero bastare il satellite e il lavoro dell'IGM.




Se prendiamo delle mappe dotate di isoipse affidabili, per esempio la n. 1848319 di Bikemap.net dedicata al Muro di Guardiagrele incrociata con quella dell'IGM possiamo avere dati già più precisi. (le pubblicazioni dell'IGM purtroppo non possono essere usate da sole, perché in esse il muro è segnato ancora come sentiero)
Riscontri oggettivi: l'incrocio, secondo la mappa dell'IGM è posto a quota 437 m. Via Orientale a 565 m, quindi il dislivello del muro e vero e proprio è di 128 m. Il tutto in non più di 600m, il che fa una pendenza media di oltre il 21%, meno del 25% dichiarato, ma comunque cosa esagerata. Non so dove sarà collocato il traguardo, comunque la salita è moralmente finita, perché le mappe danno che Guardiagrele sorge a quota 576, come il mio Monte Conero, nonostante i tipi di RCS abbiano scritto 590.

Asperrimi in fundo, un po' di confronti all'americana: cartine alla mano, niente sale più ripido del Muro di Guardiagrele, non la Costa dei Cocciari che aveva steso Chris Froome nel 2013, tanto meno il Montelupone di Rodriguez, muro che però vanta un dislivello assai maggiore. La strada che assomiglia di più a Guardiagrele è il Poggio Saletto, vale a dire la strada che dalla Spiaggia di S. Michele porta al cimitero di Sirolo e che nel sito è presentata come il primo segmento della salita Totale del Conero. Anche Poggio Saletto però ha una pendenza media inferiore (solo 17,5%), perché ha al centro un tratto diciamo "pedalabile". Anche via d'Ancona a Offagna potrebbe assomigliare a Guardiagrele, ma è senz'altro più corta. Lungo Poggio Saletto io riesco a salire bene con il 39x27 o il 34x25 in meno di 5', ma non so se riuscirei a fare altrettanto su una salita ancora più cattiva come il Muro di Guardiagrele.



Gli esseri umani che si sono cimentati nella scalata del Muro di Guardiagrele hanno fatto così: