L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

giovedì 15 maggio 2014

Giro delle tre Regioni 2.0: Cippo - Giro 2014 - Foresta di faggi - Passo della Spugna

Programma definitivo per onorare l'8° tappa del Giro d'Italia: la Foligno-Montepiolo. 

1) Partenza ore 6:00 con una MTB e una bdc a testa.
2) Arrivo a Carpegna h 8:00. 
3) Giro di ca. 100km attraverso il Parco del Sasso Simone, toccando Romagna, Toscana, Umbria e Marche e valicando Cippo, e il mitico sterrato del Passo della Spugna (vedi anche http://www.strava.com/routes/309295)
4) Pranzo squallido.
5) Ritorno in cima al Cippo con la MTB e attesa del passaggio sul GPM. (vedi post)
6) Via di corsa in MTB al traguardo, passando per sentieri e piste da sci.
7) Attesa dell'arrivo e celebrazione del vincitore (solo nel caso sia Joaquim Purito Rodríguez)
8) Risalita in cima al Monte Carpegna in MTB (ma pare che saranno anche aperti gli impianti di risalita della stazione sciistica)
9) Ritorno all'auto e ritorno a casa per cena.Adesso invidiateci o aggregatevi.
Diciamo che , personalmente, del giro mi importa poco. Purtroppo la caduta di ieri ha costretto al ritiro il mio eroe e modello Joaquim Purito Rodríguez che, come ebbi a scrivere altrove, con le sue vittorie a Montelupone è stato l'ispiratore del blog. Chiunque chi passerà per primo sotto quello striscione per me sarà lo stesso. 

Come "Salite delle Marche" cercherò di raccontare tutto quello che in TV non si vedrà e non vedrò niente di quello che si vede in TV. Non mi porterò neanche il tablet cercherò di capire il finale di tappa dalla cima del monte.

Come Michele Mazzieri mi accontenterò di fare questi 100 km nel cuore più profondo dell'Appennino, tra cime poco eminenti che mi immagino intatte e deserte e foreste senza nome. E darò l'assalto al Passo della Spugna che ciclisticamente non dovrebbe essere niente di speciale, ma rappresenta per me la quintessenza dell'esotismo: innanzi tutto il nome buffissimo, una strada che definire secondaria è dire poco, lontana da tutto, dimenticata dagli asfaltatori trent'anni fa, ma con due peculiarità 

- è una una delle poche strade che collegano direttamente le Marche e le Toscana, 
- è un concentrato di tornanti, che sollo a guardarli sulla mappa del Touring Club mi ha innamorato

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