L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

mercoledì 25 maggio 2016

Albumciclismo: Muro di Sormano

In questo preciso momento, mentre il post diventa pubblico, se il traffico della Brianza non mi ha rallentato, dovrei essere sul muro di Sormano anch'io. Domani sarò ai c.d."Stati Generali dell'Istruzione Digitale a Bergamo, ma questo pomeriggio ho fatto 500 km in auto per ritagliarmi un'ora di grande ciclismo e collezionare una nuova tappa dei luoghi di Purito.
Cartine alla mano il Muro di Sormano è perfettamente sovrapponibile alla Madonnella di Pitino, anzi corrisponde a mala pena al tratto duro della Madonnella. In più ha un asfalto perfetto

Tutti ragionamenti che avrebbero dovuto lasciarmi tranquillo, invece più mi avvicinavo più sentivo dolori allo stomaco. Potenza di un buon marketing e di una storia gloriosa. Devo dire che la fama della salita mi ha fatto preoccupare fin troppo. Fin troppo mi sono preoccupato anche dei 600m di dislivello necessari per arrivare a Sormano dalla zona dei laghi, perché è veramente godibile.
Complimenti a chi ha avuto l'idea di scrivere ogni 6m di asfalto la quota e i giudizi di Bartali e Baldini.
Ovviamente le scritte dal 2011 si sono un po' sbiadite e non c'è corrispondenza precisa tra la quota e la pendenza, ma basta poco per renderci felici (tanto chi potrebbe accorgersi, nel tratto al 20%  se le scritte non sono distanti 5,5m )
Alla fine il 34x25 bastava e avanzava. Sono salito due volte di fila. Certo a me non correva dietro  nessuno; fatto in corsa sarebbe un'altra cosa.
albumciclismo: Muro di Sormano: Muro di Sormano - Ricordo del Giro di Lombardia 2013 In una manciata di metri tutti gli scalatori più forti condividono la loro fatica ...