Le strade più belle delle Marche: dalla Gola del Fiastrone al Valico delle Arette

Questa strada coincide con lo storico percorso breve della G.F. dei Sibillini. È una strada conosciuta, dunque, che magari in corsa non si ha modo di apprezzare adeguatamente. Meglio gustarsela con calma, magari nel corso della randonnée della Leopardiana a settembre.
Sono quasi 50 km devono distinguere due parti:


Da Pian di Pieca al Lago di Fiastra Lunghezza 18 km - SP91

Pian di Pieca

Lago di Fiastra (c) Manuel Pierdominici
E' una strada che corre alta sopra le Gole del Fiastrone circondata da fitti boschi. Si parte da Pian di Pieca (480m) e si sale (per lo più) in modo costante fino a Monastero (720m). Ogni tanto la strada si incunea per ca. un km a sx, perde quota per poi riprendere a salire. Sono i punti in cui si apprezza meglio la strada, alle aperture laterali dei tunnel paravalanghe. Ca. un km dopo Monastero la strada cessa di salire e si avvia a raggiungere il Lago (654m).
L'asfalto segue il profilo del lago per un paio di km fino al paese di San Lorenzo (bar, acqua). Davanti all'alba zia si prende a dx e si supera il lago con il ponte





Dal Lago di Fiastra a Macereto
Lunghezza 23 km - SP91

wow.! Macereto!  (c) Manuel Pierdominici
Altipiano di Macereto  (c) Manuel Pierdominici
wow.! le Arette!  (c) Manuel Pierdominici

Ovviamente dopo il lago si deve salire. La strada sale ad occhio e croce all'8% per più o meno un paio di km fino a Trebbio, il grazioso borgo dove c'è la sede del comune di Fiastra. Scusate la precisione. Il messaggio implicito è che non c'è ragione di preoccuparsi di questa salita. dal Lago alle Arette si sale complessivamente per 23 km, ma il dislivello è complessivamente di soli 500m (AVG med 2%), quindi, dopo il primo strappo, si pedala piuttosto tranquilli.
La via principale si lascia sul trivio di Sant'Ilario, dove si prende la strada a sx segnalata con le indicazioni verso il Santuario di Macereto e il rifugio di Cupi.
Il primo punto di "wow" si incontra qui: nei sette km di strada alta. La vastità improvvisa dei paesaggi è aumentata da fatto che fino ad ora si era pedalato dentro valli strette. Da questa strada panoramica si  gode un ampio tratto di Appennino tra il Terminillo e i monti della Romagna.
Il secondo punto di wow è l'arrivo a Macereto, imponente santuario dalle linee bramantesche costruito in pietra bianca a 1000 m di quota, ne punto in cui più di 700 anni fa un somaro che trasportava una statua della Madonna si impuntò e non ci fu modo di disincagliarlo.
Il santuario è bellissimo. Bisogna fermarsi alla fontana e godersi il grande porticato della corte.
Il terzo wow è subito più avanti, quando si capisce di essere su un altipiano e sullo sfondo si vede un monte di singolare bellezza: è il Monte Bove, il più dolomitico massiccio degli Appennini. Il punto di massima visibilità del monte è propio sul Valico delle Arette, ma il panorama è splendido per tutta la discesa.
In valle si segue il torrente Ussita fino a Visso, gioiello dei Sibillini e sede del Parco. L'ultimo wow è l'entrata nel Borgo dalla porta occidentale e l'arrivo nella piazza principale a forma di croccantino al formaggio. D'obbligo un'occhiata alla stratificatissisma Collegiata è un saluto al gigantesco San Cristoforo che vi proteggerà da morte improvvisa fino al tramonto.
Poi tocca a tornare indietro. E potrebbero essere ....

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