L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

domenica 12 febbraio 2017

da Altidona a Fermo il 12 marzo












Nelle Marche del sud, dove le montagne più si avvicinano alla costa. La bellezza tranquilla della Regione raccontata nelle architetture sempre simili e infinitamente varie dei castelli in laterizio di Porto San Giorgio, Torre di Palme, Altidona dei borghi "più Belli d'Italia" Moresco e Monterubbiano. Variano come non mai i panorami che fanno da sfondo ai borghi di mattoni rosa: dai pescherecci del porto ai balconi a picco sul mare e poi sui Sibillini, che qui sembrano vicini come non mai. 
E' d'obbligo percorrere le strade entro marzo aprile, finché le montagne ancora sono bianche.
Appuntamento a P.S.Giorgio domenica mattina per un giro di una sessantina di chilometri con una sosta a Fermo in attesa del primo passaggio della tappa della Tirreno Adriatico, che in cima a via Reputolo è previsto tra le 15:10 e le 15:45.

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