L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

domenica 23 luglio 2017

Acquaviva Picena (Crinale dei Piceni)

C'è un'infinità di strade che sale ad Acquaviva Picena. In una breve quanto piacevole trasferta nel sud della Regione ho percorso le strade più comode, le due provinciali che salgono sull'alta collina di Acquaviva da San Benedetto del Tronto e da Porto d'Ascoli. Insieme coprono un'itinerario tutto sommato comodo con strade pedalabili, che è chiamato Crinale dei Piceni.

Le colline Picene sono subito alte, fanno parte di quella quarta piega dell'appennino che per lo più corre sotto la superficie del Mare Adriatico e che emerge con una certa ignoranza solo nelle Marche del sud e nella zona del Conero. Salendo e scendendo di qui ho potuto notare molte altre strade che risalgono dalla valle non in 5-6 km ma in 3,5 addirittura in meno di 2,5 (cioè 10% medio), non so però quante siano asfaltate completamente. La più bella si chiamava Colle in su. Un nome impeccabile. 

Acquaviva Picena da Ponte Rotto


Start: Ponte Rotto (San Benedetto del T.)
Distance: 6.2 km
Elev. Gain: 330 m
Avg Grade: 5.3 %
Max Grade: 12 %
Min Elev: 29 m
Max Elev: 359 m
Categoria salita: 3

Dalla S.S.16, all'altezza dell'Albula, il torrente che taglia a metà San Benedetto del Tronto, svoltate verso l'interno. Passate sotto l'A14 e al semaforo di Ponterotto (fontanella) prendete per Acquaviva Picena. 
La salita inizia qui. La strada è indicata con un sacco di nomi diversi: SP1, Crinale dei Piceni, Strada del Rosso Piceno Superiore, ma è sempre lei. 
E' una salita di quelle che sembra che piacciano a tutti tranne che a me, ma avevo poco da scegliere il giorno che l'ho affrontata. 
Il paese in cima alla collina lo sapevo molto bello. E' sede di una originale rievocazione storica (Sponsalia) e ci ero stato solo una volta, in un giorno di nebbia così fitta che dalla piazza non si vedeva la cima della torre. Questa volta, invece, regnava non so quale anticiclone africano con il nome di non so quale mostro e con 38°G (sarebbero i gradi centigradi secondo il Garmin). mi sarei potuto "godere" il panorama.
Siccome sapevo che la salita è sede di una Cronoscalata Ciclistica della UISP in onore di Santa Rita sono partito baldanzoso, quindi non so dire niente di paesaggio, pendenze, rapporti vento caldo. niente. Ricordo solo che:

- quando guardavo le pietre miliari leggevo "Strada del Rosso Piceno Superiore Fresco"(il che mi pare strano ci sia scritto davvero) 

- la salita non finiva mai e la pendenza non si scostava mai dal 5-6%. al punto che non varrebbe nemmeno la pena di disegnarne l'altimetria,......





Acquaviva Picena (via Monteprandone)


Start: Ragnola (Porto d'Ascoli)
Distance: 11.4 km
Elev. Gain: 410 m
Avg Grade: 3.6 %
Max Grade: 12%
Min. Elev.: 12 m
Max Elev: 359 m
Categoria salita: 3

A salire da sud, dalla zona degli impianti sportivi tra San Benedetto e Porto d'Ascoli, la strada per Acquaviva è molto più lunga. Si può dividere in tre parti:
 - dall'incrocio di Ragnola (località che deve il nome al torrente, quasi invisibile, a nord della collina) a Monteprandone.
- da Monteprandone all'incrocio con la SP46 che sale da Monsampolo.
- dall'incrocio ad Acquaviva Picena

1. E' la strada principale che porta dalla costa alla città che ha dato i natali a San Giacomo dela Marca. Dalla SS16 la salita fino a Monteprandone misura 4.5 km durante i quali si sale di ben 250 m. La salita non è mai particolarmente impegnativa, il tratto più ripido è quello iniziale (8%) che parte subito sotto il viadotto dell'A14, poi fino al km 3 la sale con pendenze inferiori al 5%. Dal km 3 fino alle mura del borgo la pendenza tende a salire, ma la media è comunque inferiore al 7%.


2. La seconda parte è quella più facile. E' un panoramico tratto vallonato di ca. 4 km, grazie al quale si.... scende di quota complessivamente di oltre 20 m. I primi 50 m si perdono nel primo km dopo Monteprandone. Dal km 6 al km 9 lenti saliscendi ci portano tra i 230 e i 210 s.l.m. fino all'incroci con la provinciale che sale da Monsanpolo del Tronto.


3. Il tratto finale non è impossibile, ma è quello più impegnativo. Serve un km per arrivare alla deviazione sulla destra verso Acquaviva e S. Benedetto T., e se la media resta comunque inferiore al 7% la parte centrale sfiora pendenze in doppia cifra. L'ultimo chilometro verso Acquaviva è di nuovo facile. poi, arrivati all'altezza del Ristorante "La Paesana" rimane l'ultima rampa che ci porta alla Fortezza Medievale e al centro del paese.