Monte Murano (Colle Foglia)


Il Monte Murano colto da Serra de'Conti (c) Giuliano Betti
Furbo e devoto, Floriano sfidò il Diavolo nella corsa sulla distanza da Fabriano a Jesi.
Una volta presa la testa della gara Floriano inseriva lungo il percorso segni della croce che il Diavolo era costretto ad aggirare. Proprio davanti al Monte Murano la leggenda racconta che con ultimo segno di croce lo divise dal Monte Revellone, formando quella che oggi chiamiamo “la Gola della Rossa e di Frasassi”.
da viaggiesorrisi.com

Fu così che Floriano guadagnò ancora più terreno e un festoso scampanellare di tutte le chiese salutò, a Jesi, la sua vittoria. Floriano, un pastorello di Cingoli o forse un soldato romano, oggi è venerato come il Patrono della città esinate.
Il Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, nato nel 1997 con lo scopo di valorizzare queste montagne, offre la possibilità di praticare numerosi sport all’aria aperta: è il paradiso delle mountain bike, si praticano escursionismo ed equitazione, speleologia, canoa e rafting sul fiume Sentino, l’arrampicata sulle pareti verticali delle gole. La bici da corsa è forse la più negletta eppure ci sono un paio di salite davvero interessanti: mi sono ritrovato qui in un giorno fortunato e posso dire che la lunga trasferta fatta per provare queste due salite è stata piacevole anche per motivi ciclistici.
Dalla parte del Revellone c'è frequentato Valico di Castelletta, dalla parte del Monte Murano c'è meno asfalto, ma la strada che proponiamo oggi, che da Serra San Quirico porta a Pierosara e Genga merita la massima attenzione.


Colle Foglia da Serra San Quirico (Monte Murano)

Start: S. S. Quirico Scalo (S.P. 76)
Distance: 11 km
Elev. Gain: 677 m
Avg Grade: 6.2 %
Max Grade: 20%
Min Elev: 162 m
Max Elev: 830 m
Climb Category: GPM 2

Sia questa sia quella dalla parte di Genga sono tre salite in una: una prima parte pedalabile e asfaltata, un tratto di tre chilometri sterrato e il tratto finale molto duro in comune.

La salita inizia dalla SS76 in località  Serra San Quirico Scalo. I primi  cinque chilometri sono semplici; corrono in ambiente urbano, con suggestivi affacci sul paese murato di Serra.
Dall'inizio della salita alla svolta verso il Monte Murano si guadagnano 300 metri d'altitudine, dunque la pendenza media è del 6%.
Prendere al volo la svolta verso il Monte non è semplicissimo: non ho visto indicazioni, ma la strada si chiama "Contrada Monte".
La strada diventa presto bianca, ma il fondo rimane sempre buono (per la discesa consiglio questo versante piuttosto che quello verso Genga). Sono 200 m di dislivello in 3 km (7%), ma è soprattutto il primo chilometro ad essere impegnativo (8-10%). Il secondo chilometro ha una pendenza media del 7%, il terzo è invece più facile e anche più panoramico.
Arrivati sull'ampia sella tra il Monte Murano e il Monte Predicatore (quota 535) sulla destra si incrocia la strada ottimamente asfaltata che conduce ai ripetitori.

Questo tratto è davvero impegnativo: il cartello posto vicino alla sbarra indica 15%, ma la salita ha picchi decisamente maggiori, tanto che il Garmin, per quanto inaffidabile ha segnato anche 21%.
La parte più difficile è posta all'inizio: il primo chilometro e mezzo ha una pendenza media del 10 % e lunghi drittoni ben oltre il 15%.
Compensano e premiano la fatica gli splendidi prati su cui è stata disegnata la strada. In cima al Sassone una pineta introduce alla piccola sella e alla coma del Colle Foglia su cui sono posti i ripetitori IR6Y




Colle Foglia da Genga








Start: San Vittore alle Chiuse
Distance: 10.5 km
Elev. Gain: 648 m
Avg Grade: 6.2%
Max Grade: 20%
Min Elev: 830 m
Max Elev: 202 m
Climb Category: GPM 2



Per lunghezza dislivello e articolazione interna, la salita del Monte Murano che sale da Genga è la gemella di quella che sale da Serra San Quirico Scalo.


(c) Foto Cardilli 
Però è paesaggisticamente più bella, soprattutto in partenza e soprattutto dopo aver oltrepassato Pierosara dove, dai tornanti, si aprono suggestivi scorci verso la Gola della Rossa e sul bel paese turrito che tramanda nel nome la leggenda di un infelicissimo amore che vi risparmio (tanto è una storia falsissima).
La partenza non può che essere dal gioiello della Vallesina: da ponte romano davanti all'abbazia di San Vittore alle Chiuse.
Semplici i primi cinque chilometri; i tornanti e le pendenze accettabili (7%) danno modo di ammirare le imponenti pareti della Gola di Frasassi e l'architettura razionale dell'Abbazia.

Dopo Pierosara (panorama) la strada sale verso Cerqueto (quota 472), altra frazione dei Genga, che offre decisamente meno ai turisti. 
La strada sempre ben asfaltata in due chilometri fa guadagna appena  100 m
(c) Foto Cardilli 
All'incrocio si lascia la strada principale che scende verso il capoluogo comunale ma si prende la strada centrale che diventa presto bianca. 
La carreggiata si mantiene ampia con il fondo ben battuto. Ovviamente qualche sasso e qualche buca ci sono, ma in salita non danno problemi. Lo danno piuttosto le pendenze che in diversi punti superano il 10%. 
Complessivamente i tre km sterrati sono simili a quelli dell'altro versante con le pendenze più ostiche poste all'inizio e una pendenza media fino alla Macchia delle Monache (2.5 km da Cerqueto) del 7%. Qui la strada spiana e, raggiunta quota 655, addirittura si perdono 20 metri per raggiungere la sella tra il Monte Murano e il Monte Predicatore (quota 535), dove, sulla sinistra si imbocca la strada  asfaltata verso la cima del monte.

Un giudizio complessivo sulla salita? interessante. Lo sterrato la rende impegnativa anche dove le pendenze non sarebbero un granché e gli ultimi 2.7 km sono invece davvero tosti.
Peccato che la strada, per le bdc, finisca lì.
La strada del Monte Murano è anche alternativa interessante per andare da Jesi a Fabriano. E' meno lunga e meno impegnativa rispetto alla Porcarella; è senz'altro più facile e conveniente rispetto a Castelletta, almeno fino a quando non sarà riaperta la strada per Borgo Tufico.
Ci sono  sei chilometri sterrati, che dal mio punto di vista sarebbero un pregio, ma mi guardo bene dal consigliarli alla leggera. Le ruote sono le vostre, scendete piano e non avrete problemi. Sennò allungate un po' e passate per Avacelli e Valle Scappuccia. Da Cerqueto però si scende esattamente davanti alla strada per Collegiglioni e Fabriano. Fatevi i vostri calcoli. 




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