San Vittore alle Chiuse

Nelle terre di mezzo

In sintesi

Il percorso si sviluppa nelle “terre di mezzo” tra la prima e la seconda piega dell’Appennino. Sono le montagne basse che circondano Fabriano e Sassoferrato e che rimangono a nord del massiccio del Monte San Vicino.
Abbiamo piantato il punto di partenza davanti al recinto dei daini dell’Abbazia di Sant’Elena per aggiungere il passaggio attraverso la Gola della Rossa. Se si preferisce evitare di ripassare per la stessa strada o si teme la salita finale al Valico di Castelletta, è meglio partire dalla Gola di Frasassi.

Questo percorso garantisce molta salita, ma anche strade senza traffico e con un fondo buono.
Molti i passaggi suggestivi e di interesse culturale: San Vittore alle Chiuse, le due gole, la vista sul Corno del Catria, sul Monastero di Fonte Avellana, le abbazie di Sitria e di Santa Croce, il Santuario della Madonna del Cerro, i castelli di Rotondo, Castelletta e Sassoferrato, il cui centro storico viene raggiunto dall’alto.
La salita alla Madonna del Cerro, che arriva a fine giro, è piuttosto dura; partendo da San Vittore a un orario decente si arriva all’attacco della salita nelle ore più calde della giornata, forse anche con la fame. Tenetelo presente. tra giugno e luglio si può scegliere di meglio .

Salite principali

Note

Per un’eventuale sosta pranzo il punto ideale è Serra Sant’Abbondio, che ospita dentro il borgo dei posti interessanti e poco lontano, in un’amena radura tagliata del ruscello Cesano, il ristorante Le Cafanne

Gallery

San Vittore alle Chiuse

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto