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monti-sibillini, salite

Forca Canapine, il passo più alto della Regione

Pavesi aveva promesso al suo atleta le più belle donne delle Marche e gli osti più generosi, ma Bini trovò solo “quattro case, poco cibo e strade che erano ancora maciullate dalla guerra. Mandai talmente tante maledizioni a quel brav’uomo che non so come sia riuscito a campare così tanto” Giovanni Battistuzzi, sul Foglio, agosto […]

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appennino-marchigiano, salite

Muro di Pecorile

Una strada paesaggisticamente sorprendente e un muro da due MAD nascosti nelle prime pieghe dell’Appennino Se si è fortunati, si può udire il suono delle campane prima ancora di scorgere il borgo. Precicchie, sebbene oggi quasi disabitato, custodisce ancora la tradizione dell’arte campanaria. (…) nell’ultima settimana di agosto si tiene il Palio dei Campanari E’

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monti-sibillini, salite

Valico delle Arette

Il Santuario sorge a quota 1000. Per arrivare alle Arette (quota 1113) c’è ancora un altro paio di chilometri pedalabili, l’ideale per godersi uno dei panorami più potenti dei Sibillini. Le Arette, va detto, sono un obiettivo culturale prima ancora che tecnico.  1113 metri sul livello del mare. E’ uno dei punti più panoramici dei Sibillini,

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salite, umbria-gubbio-cucco

Rucce sulla strada del Cucco

Nemmeno i treni turistici fermano più alla Stazione di Bastia-Rucce, fuori servizio dal 2003, il toponimo, più ancora che l’edificio, è un buon punto di riferimento per capire dove siamo e donde iniziamo questo viaggio. La “SP47 del Monte Cucco” è una strada panoramica che attraversa il Parco Regionale del Monte Cucco, al confine tra Umbria

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appennino-marchigiano, salite

Colle San Benedetto, la salita nascosta tra i laghi

Dicevano i vecchi che su a Monte S. Savino, là dove c’è una croce in legno sul limite del bosco che collega Colle S. Benedetto, Fiano e Roccamaia, di notte ci uscivano le anime. Su ci va anche la processione dell’Ascensione. Da ognuno di questi tre paesi partiva una processione e saliva sul monte per

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