Stavamo per partire, il Capitano e io, dalla Pradellona quando vediamo sfrecciare quattro ciclisti lanciati verso il mare. Chiudiamo la macchina e ci lanciamo all’inseguimento. Lorenzo si fa 4 km a secco a 46/47 all’ora per rientrare. Io dietro: “Oh c’è Scarponi che tira (risate)” “però il completo Lampre è proprio quello nuovo del Giro” “anche la bici è bellina… ” insomma ci abbiamo messo 10 km a capire che era Scarponi veramente.[…]
poco dopo il ponte sul Troscione Michele (Scarponi) ha detto: – Questo è il Passo Giau… moltiplicalo per 10!
Michele Scarponi
In sintesi
Finish: Filottrano
Lunghezza: 2 km
D+: 165 m
Pendenza media: 8.4%
Pendenza massima: 15% m
Non avrei mai pensato di recensire questa salita. Che Salite delle Marche sia un sito ad alto tasso di provincialismo è una cosa che si può accettare, ma non vorremmo essere tacciati addirittura di municipalismo. Come i poeti guittoniani.
Però il Giro 2018, per ricordare Michele Scarponi, è passato di qui e, per lo stesso motivo, a marzo si era conclusa qui una bella tappa della Tirreno Adriatico, vinta da Adam Yates. E allora due parole su questa strada sono doverose, anche perché davvero era una delle salite dell’Aquila di Filottrano, che passava spesso di qui tornando a casa.
Ed era raro che non avesse dietro di sé un corteo di cicloamatori, che lui stesso istigava a battagliare.
Però il Giro 2018, per ricordare Michele Scarponi, è passato di qui e, per lo stesso motivo, a marzo si era conclusa qui una bella tappa della Tirreno Adriatico, vinta da Adam Yates. E allora due parole su questa strada sono doverose, anche perché davvero era una delle salite dell’Aquila di Filottrano, che passava spesso di qui tornando a casa.
Ed era raro che non avesse dietro di sé un corteo di cicloamatori, che lui stesso istigava a battagliare.
La salita
La Costa di Ghergo, per lunghezza e pendenze è il tipico strappo marchigiano; facciamo a capirci: di salite come questa ce ne sono altre quattro in tre km, due che salgono verso la cresta di Fraschetale a nord e altre tre – spaventose – che salgono verso la cresta di Filottrano a sud.
Di tutte e sei questa è la salita più brutta, perché parte dalla campagna profonda, ma, dopo la prima curva, affonda diritta nel cuore della zona artigianale. Di solito nelle Marche succede il contrario , ma i filottranesi sono fatti così, due cuori un capannone, come in Veneto. Sullo stradario comunale la Costa di Ghergo è registrata come via del lavoro e la strada per arrivarci è via dell’industria.
Il nome commerciale scelto da RCS non si adatta alla salita. Molto meglio il nome popolare che dà testimonianza della colonizzazione del Clan Ghergo (107 famiglie in Italia e 55 tutte concentrate lungo il Fosso Troscione tra Filottrano e Passatempo).
Di tutte e sei questa è la salita più brutta, perché parte dalla campagna profonda, ma, dopo la prima curva, affonda diritta nel cuore della zona artigianale. Di solito nelle Marche succede il contrario , ma i filottranesi sono fatti così, due cuori un capannone, come in Veneto. Sullo stradario comunale la Costa di Ghergo è registrata come via del lavoro e la strada per arrivarci è via dell’industria.
Il nome commerciale scelto da RCS non si adatta alla salita. Molto meglio il nome popolare che dà testimonianza della colonizzazione del Clan Ghergo (107 famiglie in Italia e 55 tutte concentrate lungo il Fosso Troscione tra Filottrano e Passatempo).
La Costa di Ghergo vera e propria è una rampa di un chilometro con una media del 10%, ma con pendenze che vanno progressivamente a salire: 8%, 9%, 11%, 13%, 15% nel tratto più duro.
Alla fine della “Hard Climb” la strada svolta sx e spiana quasi del tutto per congiungersi alla provinciale 362.
Da qui a Filottrano c’è un altro km di salita nel complesso più facile, ma non manca nemmeno qui il tratto a doppia cifra, poco prima della rotonda Lardini.
Nella parte finale, nel tratto detto dell’Ospedale, che va dalla rotonda al centro storico, la strada torna a salire oltre il 9%.
Alla fine di tutto, per doppiare il caratteristico acquedotto merlato della città si fanno due km all’8,4% medio.







UN RICORDO - APRILE 2018
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| Frankie adora i caschi |
Come è successo un po’ a tutti, anche a me è capitato di incontrare e di accompagnare Scarponi in allenamento; mi è successo un paio di volte, la prima proprio qui. Era una limpida giornata di maggio del 2013, per essere precisi era martedì 28, lo ricordo chiaramente, perché, sotto uno splendido sole, si ironizzava sul freddo atroce delle Tre Cime di Lavaredo di tre giorni prima e su un quarto posto in classifica quando mai tribolato.
A dir la verità Scarponi non sarebbe voluto salire qua, voleva allungare per gli sterrati panoramici tra Villa Spada e Cantalupo, (vedi l’anello proposto in calce), ma gli altri cicloamatori, con le bici da 3000 euro lucide e pulite, gli davano del matto.
E poi c’era voglia di scannarsi su per la Costa di Ghergo. Tanto i giri con Scarponi finivano sempre con una grottesca battaglia in salita tra “ciclosonati” (quando eravamo tra gli allievi li chiamavamo così) e il professionista a godersi lo spettacolo dal basso.
E poi c’era voglia di scannarsi su per la Costa di Ghergo. Tanto i giri con Scarponi finivano sempre con una grottesca battaglia in salita tra “ciclosonati” (quando eravamo tra gli allievi li chiamavamo così) e il professionista a godersi lo spettacolo dal basso.
DATI TECNICI
Start: Valle del Troscione
Finish: SP361
Distance: 1 km
Elev. Gain: 101 m
Avg Grade: 10%
Max Grade: 15%
Min Elev: 101 m
Max Elev: 202 m
Climb Category: 4
Climb Category: 4





