Benedetta grandine
E’ il maggio della pioggia, eterna, maladetta, fredda e greve, ma benedetta grandine stavolta! Dall’aere tenebroso si riversa sulle pietre, un’acqua grossa e tinta che sembra neve. I corridori la scampano per poco, la gente di Fermo si rintana e noi ci ritroviamo in prima fila sul traguardo un paio d’ore prima dell’arrivo della corsa.
Un vento gelido sul Girfalco, che dalle foto non si può capire, ha pulito il cielo e congelato le dita dei fotografi.
Forse il freddo è l’unica piaga che non hanno sentito i corridori, ma a giudicare dalle facce hanno passato una giornata meno divertente della nostra.
























