Forca di Presta


L'incontro più bello in una solitaria mattina di luglio del 2015 proprio negli ultimi ettometri di salita. Un lento flap flap e l'ombra sull'asfalto dell'aquila che ci volava sopra per un minuto. Eravamo due prede facili ma forse un po' troppo pesanti?

E' il secondo valico asfaltato più alto della Regione dopo Forca Canapine (appena 4 metri di differenza); si trova alle pendici della montagna più alta e lo si raggiunge dopo una delle ascese più lunghe, in uno dei paesaggi più suggestivi. Unico, alla fine della fatica, il panorama che si apre sul grande altopiano di Castelluccio di Norcia. Per tutti questi motivi Forca di Presta è da molti considerata la salita più bella delle Marche. Tre i versanti, ma solo due meritano di essere considerati, (quello che sale da Castelluccio supera un dislivello di neanche 250 m). Anzi, ad essere precisi si dovrebbe parlare di 1,5 versanti: le strade che salgono da Arquata e da Montegallo, infatti, si riuniscono a 6 km dal valico, là dove inizia la parte di salita più difficile. Il versante più continuo è quello che sale da Arquata del Tronto. Quello da Montegallo è forse più panoramico. Ovviamente solo i versanti di Arquata e Montegallo sono validi per il Brevetto KOM salite delle Marche


Forca di Presta dal Lago di Gerosa, via Montegallo

Start: San Giorgio all'Isola
Distance: 25.6 km
Elev. Gain: 1217 m
Elev. Change: 896 m
Avg Grade: 4.75 %
Max Grade: 14 %
Min Elev: 640 m
Max Elev: 1536 m
Climb Category: HC
Strava Segment: 21589509


Partenza: 640 m, davanti alla chiesa di San Giorgio all'Isola sul Lago di Gerosa. E' un buon punto di partenza, un'altra strada scende da Montemonaco, nei pressi c'è il bar "La Casetta di Gerosa". La strada in realtà sale già a strappi da 11 km, ma la pendenza media da Comunanza è solo del 2% possiamo considerarla ancora fondovalle.
Arrivo: 1536 m, sul valico dove, all'incrocio con la strada del Rifugio degli Alpini, il panorama si apre, sorprendente, sul vasto altipiano di Castelluccio.

Partenza: Lago di Gerosa quota tra 600 e 660

La salita principe della Granfondo dei Sibillini è infinita. 25-30 km per salire la Valle dell'Aso dal livello dei frutteti a oltre 1500 m; è in realtà la sommatoria di tre salite, Propezzano, Galluccio e ipse Forca di Presta che danno un dislivello complessivo di 1220 m. Nessuna delle tre è impossibile, però Monte Propezzano ha pendenze impegnative, Colle Galluccio, sebbene facile, è molto lunga e, quindi, alla vera e propria montée di Forca di Presta si arriva stanchi.

1. Rascio-Monte Propezzano (3.3 km, da 760 a 950 m s.l.m.)

La salita inizia a sentirsi dopo i due incroci verso Foce di Montemonaco e Altino. Fino a quel punto le pendenze viaggiavano intorno al 4%, dopo Rascio, invece, si sale in maniera seria. La strada è  larga e comoda anche per il buon fondo stradale, forse per questo il cambio di ritmo a volte lo si paga. 
Si sale regolari finché non si incrocia la vecchia strada che proviene da Propezzano e dal Passo Croce di Casale. Poi, in maniera un po' inattesa, si inizia a scendere.

2. Pistrino di Montegallo-Colle Galluccio (8.7 km, da 770 a 1180 m s.l.m.) 

In tre chilometri di discesa si perdono tutti i metri guadagnati da Rascio. Dal punto più basso (incrocio per Piano) inizia un dentino di due chilometri al 3-4% e un'altra discesetta fino all'incrocio per Pistrino e al ponte che supera il Torrente Fluvione, che si genera proprio in questo punto dalla confluenza dei fossi che raccolgono le acque dei tre caratteristici imbuti del fianco orientale del Monte Vettore (Orinale, Casale e Colleluce).
La strada che abbiamo percorso finora è relativamente nuova. Dovrebbe essere stata costruita alla fine degli Anni 60, forse anche dopo. In precedenza, l'unico collegamento tra Comunanza e Montegallo (o meglio, tra Montegallo e qualsiasi altro luogo abitato) avveniva tramite Croce di Casale e la provinciale del Fluvione. Ecco perché le pendenze sono così regolari. 
Dal ponte dell'Orinale la strada non scende più fino al colle Galluccio, tuttavia è quasi obbligatorio  fare una sosta dopo poche centinaia di metri sulla splendida terrazza di Balzo di Montegallo: prima si prende l'acqua, poi si fa una foto con il Monte Vettore alle spalle.
A me piace molto anche la chiesa parrocchiale che domina il paese dall'alto di una ripida gradinata. Invece, nonostante gli ampi panorami sulla sinistra, non riesco a digerire i successivi 8 km che sono pane per passisti.  

La terrazza di Montegallo
Tra Colle Galluccio e Montegallo


Colle Galluccio-Forca di Presta, (6 km, da 1083 a 1536 m s.l.m.) 

Questi ultimi 6 km, disegnati negli Anni '60 sotto il gigantesco scoglio calcareo del Monte Vettore (2478 m) fanno paura a tutti; a me ricordano, con le dovute proporzioni, il finale infinito del Passo Pennes. 
Lo stile costruttivo non è troppo diverso da quello usato sul Monte Sibilla, solo che Forca di Presta è considerata da tutti una strada bella, quella della Sibilla uno sfregio. Mah.
Mappa alla mano non sarebbero poi così terribili eppure fanno più male del loro 7-8%. Sono gli ultimi due chilometri a essere veramente difficili, quelli che vanno dall'ultimo tornante al varco tra le rocce. 
Anche senza considerare il vento, che a vote soffia molto forte, qui le pendenze sono in doppia cifra e toccano il 14-15%. Non ho strumenti sufficientemente precisi, la mia vecchia mappa dell'IGM è di prima della costruzione della strada, il Garmin non dà garanzie su tratti brevi, ma ho un dato empirico che mi sembra significativo: ho provato che in discesa su questa strada, grazie alle pendenze e alla perfetta visibilità, si raggiungono, quasi senza pedalare, velocità oltre gli 80 km/h. Credo che sia la discesa più veloce delle Marche e anche la più sicura.
Il sassone spaccato a colpi di piccone e dinamite segna da lontano il valico. Il bello e il brutto di Forca di Presta è anche questo: per tutta la salita si può controllare quanto sia in alto il valico.

Qui si vola! (in discesa)





Forca di Presta da Arquata del Tronto

Start: Trisungo - Arquata del Tronto
Distance: 13.9 km
Elev. Gain: 936 m
Avg Grade: 6.8 %
Max Grade: 14 %
Min Elev: 600 m
Max Elev: 1536 m
Climb Category: HC
Strava Segment: 4417814

La zona è facilmente raggiungibile seguendo la strada che si dirama dalla Salaria, all'altezza della frazione di Trisungo, ed arriva al paese di Borgo di Arquata; da qui si percorre la via, che attraversa le frazioni di Piedilama e Pretare.
Da questo versante si sale senza interruzioni, ma è una salita strana: pedalabile nella prima metà, molto dura negli ultimi chilometri dall'incrocio con la strada che scende dal Colle del Galluccio.
Questa seconda metà è la salita principale della G.F. dei Sibillini (che, però si attacca dal versante Montemonaco-Montegallo-Colle del Galluccio): i primi tre chilometri sono ancora pedalabili, gli ultimi 3, invece, sono estenuanti con pendenze che (dicono) per lunghi tratti si mantengono attorno al 16% (cartine alla mano, mi sembra, francamente, esagerato, ma è vero il vento, il sole e la pendenza, soprattutto a chi fa il percorso della GF danno quest'impressione). Lo sforzo che si fa è ampiamente ripagato dal panorama che si gode in cima a destra il dolomitico massiccio del Monte Vettore e davanti il vastissimo altopiano di Castelluccio.
Il grafico dell'altimetria è un po' diverso? E' un ricordo. Non credo che Forca di Presta sia mai stata percorsa dal grande ciclismo. Il debutto doveva avvenire nel 2016 in una spettacolare tappa appenninica della Tirreno Adriatico 2016 che sarebbe dovuta culminare sul Monte San Vicino. Purtroppo quella tappa venne annullata per previsioni meteo avverse. RCS Sport si guadagnò improperi a livello planetario,ma ha lasciato il grafico delle altimetrie  di tutte le salite

Il Valico di Forca di Presta quota 1536
L'affaccio sui Piani di Castelluccio






Forca di Presta da Castelluccio di Norcia

Start: Castelluccio di Norcia (PG)
Distance: 4.9 km
Elev. Gain: 240 m
Avg Grade: 5 %
Max Grade: 8 %
Min Elev: 1296 m
Max Elev: 1536 m
Climb Category: 3
Strava Segment: 8123003



La cosa più bella è attraversare questo paesaggio prima di iniziare la salita
Lato facile della salita più difficile (o quasi) dei Sibillini. Fa quasi ridere che dalla parte dell'Umbria Forca di Presta, che dai versanti orientali infligge dislivelli di 1000 e 1200 m, sia raggiungibile con una salitella di appena 240 m.
La cosa più bella di questa salita è arrivarci e attraversare l'Altipiano: che si salga la Norcia o da Visso, che sia la neve o le lenticchie anche sfiorite l'affaccio sui Piani di Castelluccio è spettacolare.




5 km che scorrono via senza difficoltà, anche perché si pedala distratti da panorami davvero unici.


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