Latemar o Laminox? Pizzi di Chioggia, del Ragnolo e di Meta




Start: Callarella
Distance: 8.1 km
Finish: Montioli
Elev change: 788 m
Avg Grade: 9.8 %
Max Grade: 17 %
Climb Category: 1 (124 pt)
Min Elev: 535 m
Max Elev: 1330 m

Start: Callarella
Finish: Pizzo di Meta
Distance: 13.3 km
Elev change: 1028 m
Avg Grade: 7.7 %
Max Grade: 17 %
Climb Category: HC (133 pt)
Min Elev: 535 m
Max Elev: 1525 m



[Luglio 2021] Chi la conosce, vi ho incontrato cacciatori e raccoglitori di funghi, commenta così: "non è piana". Per i rari ciclisti che la conoscono e, spesso, la amano molto è, semplicemente, la Laminox.
Praticamente di qui non passa nessuno. Tutti, professionisti compresi, salgono dalla parte di Sassotetto, ma il versante più crudo del Pizzo di Meta è senz'altro questo. Da parte mia l'avevo notata sulla carta del Touring Club per i tanti tornanti (21) di cui le salite appenniniche sono spesso avare; tuttavia ho colto le pendenze solo facendola in bici: i primi sette durissimi chilometri hanno una pendenza media del 10,43%! 




Ma non è finita qui: la vera brutta notizia è che, quando la strada "spiana", si incontra spesso un vento fortissimo (quantomeno a me è successo così; infatti mi sono per anni fermato ai 1323 m del primo valico)

Descrizione partenza:  Superata Gabella Nuova, in direzione Sarnano, si prende la SP 157 Montioli (deviazione sulla destra subito dopo un distributore di metano e la ditta Laminox). Dal 2015 questa landa anonima ha un cartello di località: Callarella. Si sale anche da altre due strade: da Pian di Pieca, o da Gabella Nuova seguendo le indicazioni per San Liberato.

La strada è subito impegnativa, ma mostra il suo vero volto dopo l'abitato di Carsoducci. Quando inizia la stretta sequenza di tornanti, in particolare dopo la scuola di volo libero, le pendenze sono davvero ardue. Il gusto di svoltare a destra e sinistra ogni 100 m però è impagabile. 
La salita immersa nel bosco non dà altri riferimenti. Vanno segnalati, a 500 m dalla fine della salita dura , una fonte che meriterebbe una sosta e, appena arrivati sui prati dei Montioli, un crocifisso in ferro rosso. 
Quest'ultimo non dice che la salita è finita, ma che il peggio è passato. A meno che non sia una giornata di vento, allora sono cacchi,



Descrizione arrivo: Alla fine dei Prati del Monte Montioli la strada confluisce a "T" su un'altra che collega Acquacanina con i 1525 m del Pizzo di Meta (in questo caso disl. 1000m, difficoltà 134).
I chilometri in cresta sono davvero belli. L'asfalto è stato rifatto nell'estate 2020 ed è (finalmente) in buone condizioni dopo anni di sostanziale impraticabilità. Si tratta di un asfalto "ecologico" a basso contenuto di bitume e alta percentuale di ghiaia, imposto dalle regole del Parco. Il risultato è che il fondo per quanto si nuovo di presenta di colore bigio, sfarina un po' e nonostante il traffico veicolare sia stato minimo già a luglio '21 si vedono i segni che, tra due anni, saranno buche conclamate.


Consiglio ai meno esperti di non salire, se proprio la volete fare consiglio di salire di pomeriggio, quando la strada è in ombra. I tratti assolati, infatti, almeno in autunno, sono sferzati da un vento feroce. Non a caso a metà salita c'è la sede della più importante scuola di volo libero delle Marche. D'estate, lo dimostrano queste ultime foto, può fare anche molto caldo; sono state scatta ti a mezzogiorno del 25 giugno 2021, cielo sereno, ma di un colore strano per vi dell'afa. eramo 39°C a quota 1525. D'inverno, invece, sui piani sommitali si fa sci di fondo.
Per capirci, il profilo altimetrico è sovrapponibile con quella famosa dell'Alpe di Pampeago e, anche empiricamente, potrei dire che la fatica della salita è analoga.
L'Alpe è più difficile alla fine, Ragnolo più brutale all'inizio. Entrambe le salite salgono nel bosco, quello di Pampeago è di eminenti abeti rossi, quello di Ragnolo ha prevalenza di faggi, straordinari tra ottobre e novembre.



Un'altra analogia è l'appendice al Passo di Pampeago (asfaltato nel 2012) che è molto simile al valico sotto il Pizzo di Meta. Soltanto superando l'Alpe e i Montioli le strade si fanno panoramiche; può sembrare strano, ma, per una volta, forse è la salita alpina ad essere meno suggestiva: nonostante si arrampichi su un fianco del Latemar, una delle vette più celebrate delle Dolomiti, non si vede granché fino in cima al Passo.
Al contrario, lo scorcio, che si gode dopo i Montioli, sul Monte Rotondo e il Fargno è uno dei più suggestivi dei Sibillini. L'Alpe ha in più il fascino dei 2000 m.
Altre impressioni
17 ago 2017 - I Piani di Ragnolo raggiunti attraverso la via più impegnativa: la salita della Laminox. Cicloturismo in uno dei luoghi più spettacolari dei Sibillini...
Continua leggere su Pedalare con lentezza






 













panorama dalla vetta (immagine navigabile)





Directions Map (with Animated Street View)






Commenti