Prima salita 2014 - Passo della Cappella

Il Passo della Cappella è quello che assomiglia di più a una strada di montagna tra quelle percorribili in febbraio e raggiungibili in bici dalla costa. I suoi 800 m scarsi dovrebbero essere transitabili per la maggior parte dell'anno, a differenza del San Vicino che più volte ci ha respinto e in un'occasione ha anche cercato di seppellirci (inutilmente, la neve ci arrivava sì e no al ginocchio).
E poi venire qua è sempre un piacere: indelebili sono i ricordi della tappa del giro 2012, il ricordo dell'arco azzurro del GPM che si stagliava sulle cime dei Sibillini innevate, l'odore delle salsicce che cuocevano nei barbecue tra le voci dei tifosi e le bandiere.
C'è una questione aperta sul toponimo corretto della salita, in particolare se si sale da Treia: Colle San Lorenzo o Passo della Cappella? Se vogliamo essere precisi Passo della Cappella è l'avvallamento che sta tra il Monte Cappella (intorno al quale la strada culmina e gira) e il Monte Acuto (quello sul quale sorge la Roccaccia e inizia la scalinata che porta alla Cappella di Santa Sperandia). Il toponimo migliore, quindi, sembra essere Passo della Cappella. Sulle tavolette IGMi non c'è in effetti nessun Colle San Lorenzo. Ho immaginato che quest'ultimo fosse un nome di comodo per la Leopardiana, che è stata la prima GF ad essere passata per di qui uno o due anni prima della Corsa rosa. Anch'io ho usato questo nome quando ho spedito l'altimetria www.salite.ch, poi quando è uscita la tappa del giro 2012 ho corretto i miei appunti.
Per arrivare al Passo da casa senza l'autostop ci sono parecchie strade: quale prendiamo domani? 
Il versante di Treia è davvero interessante, perché dal fondovalle al valico ci sono ben 600m di dislivello. All'inizio la salita per arrivare a Treia è facile (7%), poi, dopo una svolta a destra (seguire i cartelli per lo Scout Park) la strada diventa esageratamente facile per 3 km; attenzione però: chi tira troppo nel falsopiano poi rischia di pagarla nel finale. Gli ultimi 4500m, infatti, sono tutti tra il 9 e il 12%. L'ultimo km e mezzo presenta sempre un conto salato: pendenze massime e l'impressione che la strada non finisca mai.
Per ricordarci dei bei tempi della tappa del Giro 2012 re-posto i fantastici video di Fracesco Carpineti e vi rimando al vecchio post  sul Passo della Cappella


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