Pizzo di Meta (e Sassotetto)

Foto di Luca Lavezzo (C)
Start: Fonte dei Brilli
to: Valico S. M .Maddalena
Distance: 12.6 km
Avg Grade: 8 %
Max Grade: 14 %
Climb Category: 1 (107 pt)
Min Elevation: 496 m
Max Elevation: 1455 m
Elev Gain: 959 m

to: Pizzo di Meta
Distance: 13.9 km
Avg Grade: 7.3 %
Climb Category: HC (110 pt)
Max Elevation: 1525 m
Elev Gain: 1028 m
Valide per i brevetti:

E' una salita che ho detestato. rileggendo il mio diario su 39x27.com (R.I.P.) capisco anche perché. Ad oggi devo essere salito per Sassotetto otto volte e in sei occasioni sono saltato sulle sue pendenze. E oggi, dopo due scalate positive, ho ricominciato a soffrire, Per questo ho scritto sempre poco di questo versante, che pure è, probabilmente, la salita ciclistica più conosciuta della regione

A salire di qui ci vuole più o meno un ora. Anche meno, ma bisognerebbe essere dei buoni cicloamatori.

La salita è lunga (12,3 km), impegnativa (8-9% con vari picchi al 14%) e, nella parte centrale, soprattutto tra i chilometri 6 e 7, decisamente ripida (12% di media).
Vanno presi con le pinze soprattutto alcuni passaggi: 
- l'inizio,  dopo la Fonte Brilli fino alle curve dei ristoranti è troppo lontano dal valico per essere preso forte. Parlo per me, ma, in quel tratto, l'entusiasmo mi fa sempre andare un po' fuorigiri. 
- L'unico vero tratto di respiro è il terzo chilometro, che coincide con  l'attraversamento di Stinco (quota 700). La salita si fa cattiva subito dopo: appena superata l'ultima casa di Piobbico c'è un tratto in doppia cifra fino al tornante 1; la strada è sempre larga, l'aumento della pendenza è progressivo e si rischia anche qui di esagerare. 
- Il chilometro dopo il primo tornante è un po' più semplice (7,5%), ma poi la strada non scende mai sotto il 9%. 
- Il tratto peggiore inizia al chilometro 6, tra il tornante 2 e 3: per due km le pendenze viaggiano bel oltre il 10%, le punte toccano di sicuro il 14%. 
- Il tratto più iconico è tra il tornanti 4 e 5, dove la strada si apre un pertugio tra le rocce e si passa sotto il Sassone.

- Dopo le gallerie antivalanga la cosa si fa un po' più pedalabile e il panorama davvero potente, ma attenzione la salita non è finita.


- Dopo Fonte Lardina (l'incrocio Maddalena-Sassotetto) ci sono ancora tre tornanti e un brutto, bruttissimo drittone. Circa 10 minuti di ascesa. Molto dipende dal vento.

Salire quassù infatti è sempre un rischio, A meno che non sia piena estate. Sono salito per esempio il il 6 aprile 2014. Dire che le condizioni non erano ideali è un eufemismo: neve poca, ma nebbia quanta non ne avevo mai vista... Sul Pizzo ci saranno stati sì e no 10 metri di visibilità. (Una chiosa dal mio diario: "Il freddo lo reggo bene, per questo non ho avuto problemi. Problemi ne li hanno avuti i miei freni che proprio non volevano saperne di fare il loro dovere)

La foto di rito sul valico di S. Maria Maddalena di solito ha un bello sfondo di prati forre e guglie, ma quella volta l'unico punto di riferimento visibile era il cartello stradale. Ci veniva da ridere pensando agli amici che nonostante le previsioni dell tempo favorevoli non ci avevano seguito e si sarebbero dovuti prendere la nebbia senza la salita. Invece sulla costa c'era il sole   

Ieri, 2 maggio, invece, peggio. Siamo saliti in quattro con i completini nuovi fiammanti del Velo club Freccia Vallone. A quota 1500 né freddo né nebbia. Neve poca sui prati; ne abbiamo trovata un po' di più sulla discesa verso i Piani di Ragnolo, perché, naturalmente, come ad aprile dell'anno prima, la strada dei Pizzi di Chioggia e di Meta, che non è soggetta sgombero, era invasa dal solito nevaio. Ma non è stata certo la neve il problema,
Bensì il vento  e   c  h   e     v   e    n    t      o      !       !         !         !          !
Raffiche a 79-80 km/h forse di più. Quando abbiamo detto "no mas!" e girato la bici, Eolo ci ha riportati cima senza che pedalassimo (giuro!)
Insomma se si vuole venire qui in sicurezza bisogna scegliere i giorni dalla metà di maggio alla metà di ottobre e sperare che magari la sfiga guardi da un'altra parte. Anche il passaggio in quota della GF Terre dei Varano, che si corre verso il 10 maggio, è stato in certe edizioni flagellato dal maltempo.

C'è un'appendice. Dal Valico di S. M. Maddalena una strada continua a salire sulla destra per poco più di un chilometro. Il punto di valico dovrebbe essere posto a quota 1520-1525, all'altezza del Pizzo di Meta. Dopo il valico l'asfalto grigio di questa strada da poco rifatta attraversa i Piani di ragnolo e si ricongiunge sui Montioli alle due strade che salgono da Acquacanina e da San Liberato.  Adesso che il fondo è buono vale la pena di spingersi oltre quota 1500. La strada consente anche di ritornare a Sarnano chiudendo un anello.






La salita classica, con partenza nel punto più basso, ossia al Ponte in località Romani, quota 496 (non è stato facile individuare il punto preciso in cui piazzare l'inizio del segmento. Un grazie a Google Streetview)...

e la variante per la stazione sciistica di Sassotetto (arrivo della Tirreno Adriatico 2018 e ss.)



Infine la salita completa, fino al punto più alto a quota 1520 sotto il Pizzo di Meta. Il segmento inizia e finisce  troppo presto (di 200 e 100m), inoltre l'Hightest Point è sotto il Pizzo di Meta, non sotto il Monte Sassotetto, che è quello dall'altra parte con skilift e seggiovie, ma direi che sono imprecisioni che si possono tollerare. 

 

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