Pizzo di Meta (e Sassotetto)

Start: Fonte dei Brilli
to: Valico S. M .Maddalena
Distance: 12.6 km
Avg Grade: 8 %
Max Grade: 12 %
Climb Category: 1 (107 pt)
Min Elevation: 496 m
Max Elevation: 1455 m
Elev Gain: 959 m

to: Pizzo di Meta
Distance: 13.9 km
Avg Grade: 7.3 %
Climb Category: HC (110 pt)
Max Elevation: 1525 m
Elev Gain: 1028 m



E' una salita che ho detestato. rileggendo il mio diario su 39x27.com capisco anche perché. Ad oggi devo essere salito per Sassotetto otto volte e in sei occasioni sono saltato sulle sue pendenze. E oggi, dopo due scalate positive, ho ricominciato a soffrire, Per questo ho scritto sempre poco di questo versante, che pure è, probabilmente, la salita ciclistica più conosciuta della regione

A salire di qui ci vuole più o meno un ora. Anche meno, ma bisognerebbe essere dei buoni cicloamatori. La salita è lunga (12,3 km), impegnativa (8-9%) e, nella parte centrale, soprattutto tra i chilometri 6 e 7, decisamente ripida (10%). Dopo le gallerie la cosa si fa più pedalabile e il panorama davvero potente, ma attenzione la salita non è finita. Dopo Fonte Lardina (l'incrocio Maddalena-Sassotetto) ci sono ancora  tre tornanti e un brutto drittone. Circa 10 minuti di ascesa. Molto dipende dal vento.

Salire quassù infatti è sempre un rischio, A meno che non sia piena estate. Sono salito per esempio il il 6 aprile 2014. Dire che le condizioni non erano ideali è un eufemismo: neve poca, ma nebbia quanta non ne avevo mai vista... Sul Pizzo ci saranno stati sì e no 10 metri di visibilità. (Una chiosa dal mio diario: "Il freddo lo reggo bene, per questo non ho avuto problemi. Problemi ne li hanno avuti i miei freni che proprio non volevano saperne di fare il loro dovere)
La foto di rito sul valico di S. Maria Maddalena di solito ha un bello sfondo di prati forre e guglie, ma quella volta l'unico punto di riferimento visibile era il cartello stradale. Ci veniva da ridere pensando agli amici che nonostante le previsioni dell tempo favorevoli non ci avevano seguito e si sarebbero dovuti prendere la nebbia senza la salita. Invece sulla costa c'era il sole   

Ieri, 2 maggio, invece, peggio. Siamo saliti in quattro con i completini nuovi fiammanti del Velo club Freccia Vallone. A quota 1500 né freddo né nebbia. Neve poca sui prati; ne abbiamo trovata un po' di più sulla discesa verso i Piani di Ragnolo, perché, naturalmente, come ad aprile dell'anno prima, la strada dei Pizzi di Chioggia e di Meta, che non è soggetta sgombero, era invasa dal solito nevaio. Ma non è stata certo la neve il problema,
Bensì il vento  e   c  h   e     v   e    n    t      o      !       !         !         !          !
Raffiche a 79-80 km/h forse di più. Quando abbiamo detto "no mas!" e girato la bici, Eolo ci ha riportati cima senza che pedalassimo (giuro!) 



Insomma se si vuole venire qui in sicurezza bisogna scegliere i giorni dalla metà di maggio alla metà di ottobre e sperare che magari la sfiga guardi da un'altra parte. Anche il passaggio in quota della GF Terre dei Varano, che si corre verso il 10 maggio, è stato in certe edizioni flagellato dal maltempo. 




La salita classica, con partenza nel punto più basso, ossia al Ponte in località Romani, quota 496 (non è stato facile individuare il punto preciso in cui piazzare l'inizio del segmento. Un grazie a Google Streetview)...

e la variante per la stazione sciistica di Sassotetto (arrivo della Tirreno Adriatico 2018)


Infine la salita completa, fino al punto più alto a quota 1520 sotto il Pizzo di Meta. Il segmento inizia e finisce  troppo presto (di 200 e 100m), inoltre l'Hightest Point è sotto il Pizzo di Meta, non sotto il Monte Sassotetto, che è quello dall'altra parte con skilift e seggiovie, ma direi che sono imprecisioni che si possono tollerare. 

infine

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