L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

lunedì 21 dicembre 2015

Presentata la Tirreno-Adriatica: stavolta il San Vicino ci sarà?!




C'è di nuovo il San Vicino ed è anche arrivo di tappa. E stavolta, visto che è stato asfaltato praticamente tutto quest'estate la Tirreno potrà passarci veramente. Nessuna pietà per gli amministratori se lasceranno accumulare anche quest'anno 30cm di neve sul passo! Che, lo ricordo, carte militari alla mano, è posto a 1213m e 80 cm s.l.m. e dunque, se non viene pulito a marzo non è mai transitabile.
La 5° tappa di domenica 13 marzo prevede anche la rognosissima salita di Frontignano da Castelsantangelo sul Nera (mai fatta se non in macchina), Le Arette, Montelago. A occhio mi sembrano tutte un po' lontanucce dal finale e nessuna salita è di per sé impossibile. Comunque si tratta di una bella tappa.
Appello a Giorgio Di Blasio, a tutti i collaboratori di Salite delle Marche e Alessandro Federico. ci mettiamo al lavoro?
Ecco sono i dati della salita del San Vicino e la relativa analisi: San Vicino da Matelica-Braccano






 PARTENZA:
 Matelica    
 Braccano di Matelica    
 LUNGHEZZA:
 12,9 km
 9,6 km    
 DISLIVELLO:
 864 m
 760 m    
 PENDENZA MEDIA:
 6,70%
 7,7%    
 PENDENZA MAX:  
 14%
 14%