L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

martedì 31 maggio 2016

Le strade più belle delle Marche: Contrada Monti (Urbisaglia-San Ginesio)

Da Urbisaglia a San Ginesio - Lunghezza 17 km


17 km riscoperti nella randonnée 2015 della Fondo Leopardiana è una strada di cresta faticosissima, ma che offre i panorami collinari più belli della Regione. La strada congiunge, particolare non trascurabile, le piazze di due paesi che davvero meritano di essere annoverati tra i "Borghi più Belli d'Italia": Urbisaglia e San Ginesio.
Il consiglio è di lasciare la macchina all'Abbazia di Fiastra, perché è un luogo ideale per rilassarsi alla fine di un giro in bici: parcheggi, grandi prati, silenzio, pietre millenarie, alberi secolari e, volendo, birra fresca e tavolini.
Dall'abbazia in poco tempo si arriva al centro di Urbisaglia dove è posto il km zero della nostra strada.
A onor del vero i primi tre chilometri sono poco meno di un trasferimento: una volta lasciata alle spalle la piazza con la  Rocca di Urbisaglia (era quella del francobollo da 750 lire) nella strada fino a Colmurano non c'è niente di particolare. C'è un bel affaccio sui Monti Sibillini proprio sulla piazza del paese, ma sono i 10 km successivi, quelli che attraversano le contrade Casagatti e Torre, ad essere unici e, obiettivamente, meravigliosi. Dieci km di colline panoramiche con boschetti e campi, curve rampe e picchiate al 19% che sono il prezzo giusto della bellezza (state leggendo Salite delle Marche, vi ricordo). Le foto ci sono state passate dal Manuel Pierdominici e sono state realizzate durante due uscite del Pedale Civitanovese. Raccontano della prima ricognizione estiva sul percorso della randonnée della Leopardiana e di un'uscita invernale in una spettacolare giornata di gennaio.





Distance:  17 km
Elev Gain:  572 m
Elev Change:  375 m
Avg Grade:   2.4 %
Max Grade: 22.6 %
Min Elevation:  302 m
Max Elevation:  677 m






















Abbazia di Fiastra (c) campermania

Rocca di Urbisaglia (c) fotografieitalia.it/