L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

sabato 7 ottobre 2017

Campi Lunghi e Avenale

Campi Lunghi - Avenale

Start: Troviggiano
Distance: 3.9 km
Elev. Change: 321 m
Avg Grade: 7.9%
Max Grade: 20%
Min Elev: 250 m
Max Elev: 571 m
Climb Category: GPM 3


Via Pascoli, Poccioli, San Venanzio, Campi Lunghi,  Avenale.

Esattamente dieci anni fa, nel giorno del mio 33° compleanno, quando avevo ancora solo la bici in acciaio della cresima e non più due mesi e 600 km di bicicletta, ho avuto la sventura di passare di qui. Era il mio primo giro lungo: io, che non avevo mai fatto più di 40 km mi ero messo in testa di raggiungere il San Vicino, ovviamente per la strada più breve possibile. 
Allora i GPS non ci erano così familiari e Via Michelin indicava questa come la strada più diretta verso il Monte. 
Il tentativo è fallito più o meno a metà di questa salitaccia, quando ho appoggiato tutti e due i piedi sulla ghiaia. (calzavo le scarpe da tennis). Avevo davanti un orribile drittone bianco e con il 42 x 23 non riuscivo proprio a salire
Quando si dice una salita a gradoni... Nota ai biker, meno agli stradisti, questa è il paradigma delle salite a gradoni.

Si parte  dalla chiesa di Troviggiano in direzione San Venanzio. I primi 400 m, fino ai Poccioli, sono normali (8.3%), poi la strada, per un chilometro, diventa addirittura facile (5%). 
Superata la chiesa di San Venanzio però, la carreggiata si riduce e, dopo una curva a sx, il fondo diventa bianco. E' uno sterrato compatto e ben tenuto, ma il fondo aggiunge l'equivalente di un 3% alla pendenza della strada. (E' un calcolo a occhio, non ho trovato mai nessuno studio che confermasse o smentisse questa mia impressione)

Il primo "male" è uno strappo di 400 m al 14%, seguito da una breve parte piatta per girare intorno al casale S. Giorgio. Questa è l'ultima curva.
Il secondo male si manifesta in tutta la sua durezza subito dopo la curva: un tratto di 600 m che inizia al 12%, ma termina al 18%. Io misi il piede a terra questo punto (sei mesi dopo, con il 39 x 27, andò diversamente).
In località Frangoni ci si accorge che la collina è finita e la strada procede per 250 m buoni in "pianura", fino all'incrocio con un'altra strada. Ci si immette finalmente sull'asfalto e meno male, perché per raggiungere il paese di Avenale bisogna ricominciare a spingere e superare il terzo male, altri 350 metri con le solite pendenze al 12-14%. Per avere un po' di discesa però non è finita, bisogna girare a dx e salire di quota di altri 30 m in mezzo chilometro. Solo a questo punto, sull'incrocio verso il "Cristo delle Marche". si può tirare il fiato e ci si può buttare in discesa.
Troppa discesa. Pensate cosa ho pensato quel giorno quando già allo stremo delle forze mi sono ritrovato davanti al muro di Capo di Rio!
Le immagini a destra sono state scattate sul famoso drittone sterrato. ovviamente l'obiettivo non rende l'idea della pendenza.




Avenale


Start: S. M. del Rango
Distance: 3.7 km
Elev. Change: 235 m
Avg Grade: 6.4%
Max Grade: 14%
Min Elev: 336 m
Max Elev: 571 m
Climb Category: GPM 3



Dalla provinciale che collega Cingoli a Treia-Appignano e Macerata è una salita piùttosto nota che da anni segna l'inizio di problemi all GF Leopardina.
Personalmente  la trovo una salita odiosa
Lunga (3.6 km) e ipocrita, ha un inizio soft su un drittone che parte al 4%, ma cresce fino al 12%.
Sembra facile perché la strada è larga, in realtà è la salita perfetta per andare fuorigiri.
Le pendenze si fanno più masticabili in prossimità del paese, ma la salita riserva un ultimo scherzo: giunti in cresta all'Avenale, si sterza a destra e si continua ancora a salire per altri 500 m al 6%.
E' il punto ideale per lasciare andare avanti gli altri. Se tutto va come deve andare molti verranno ripresi a metà della Cappella.