L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

martedì 28 novembre 2017

Costa di Ghergo vs Muro di Filottrano

Stavamo per partire, il Capitano e io, a Pradellona quando vediamo passare quattro ciclisti lanciati verso il mare. Chiudiamo la macchina e ci lanciamo all'inseguimento Lorenzo si fa 4 km a secco a 46/47 all'ora per rientrare. "Oh c'è Scarponi che tira (risate)" "però il completo Lampre è proprio quello nuovo del Giro" "anche la bici è bellina... " insomma ci abbiamo messo 10 km e capire che era Scarponi veramente.

Non avrei mai pensato di recensire questa salita. Che Salite delle Marche sia un sito ad alto tasso di provincialismo è una cosa che si può accettare, ma non vorremmo essere tacciati addirittura di municipalismo. Come i poeti guittoniani. Però il Giro d'Italia 2018 passerà di qui per ricordare Michele Scarponi e forse a marzo 2018 anche la Tirreno-Adriatico farà tappa in cima  questo strappo. Allora due parole sulla Costa di Ghergo sono doverose, anche perché davvero era una delle salite dell'Aquila di Filottrano, che passava spesso di qui tornando a casa. Muro di Filottrano suona un po' falso, ma non è un nome improprio.
Come è successo un po' a tutti anche a me è capitato di incontrare e di accompagnare Scarponi in allenamento; mi è successo un paio di volte, la prima proprio qui. Era una limpida giornata di maggio del 2013, per essere precisi era martedì 28, lo ricordo chiaramente, perché, sotto uno splendido sole, si ironizzava sul freddo atroce delle Tre Cime di Lavaredo di tre giorni prima e su un quarto posto in classifica quando mai tribolato.
A dir la verità Scarponi non sarebbe voluto salire qua, voleva allungare per gli sterrati  panoramici tra Villa Spada e Cantalupo, ma gli altri cicloamatori con le bici da 3000 euro lucide e pulite gli davano del matto. E poi c'era voglia di scannarsi su per la Costa di Ghergo. Tanto i Giri con Scarponi finivano sempre con una grottesca battaglia in salita tra "ciclosonati" (quando eravamo tra gli allievi li chiamavamo così) e il professionista a godersi lo spettacolo dal basso.

Costa di Ghergo

(ribattezzato Muro di Filottrano)

Start: Valle del Troscione
Distance: 1000 m
Elev. Gain: 101 m
Avg Grade: 9%
Max Grade: 15%
Min Elev: 101 m
Max Elev: 202 m
Climb Category: GPM 4

La Costa di Ghergo, per lunghezza e pendenze è il tipico strappo marchigiano; facciamo a capirci: di salite come questa ce ne sono altre quattro in tre km, due che salgono verso la cresta di Fraschetale e altre due verso la cresta di Filottrano. Di tutte e cinque questa è la salita più brutta, perché parte dalla campagna profonda, ma, dopo la prima curva, punta diritta nel cuore della zona artigianale .
La vera e propria Costa è complessivamente del 9%, ma le pendenze vanno progressivamente salendo fino al primo km: 8%,9%, 11, 13%, 15% nel tratto più duro.
Alla fine della "Hard Climb" la strada svolta sx e spiana quasi del tutto per congiungersi alla provinciale 362. Da qui a Filottrano c'è un altro km di salita nel complesso più facile. ma non manca un tratto a doppia cifra prima della rotonda. Infine, dalla rotonda al centro storico, il tratto detto dell'Ospedale torna a salire oltre il 9%
Alla fine sono due km all'8,4%