Assisi-Osimo: il finale ai raggi X [con commento ex post]

Il chilometraggio, 156 km, è limitato; limitatissimo è il dislivello, appena 1860 m (non era facile visto che si deve comunque valicare l'Appennino e attraversare un mare di colline). Così come è stata disegnata la tappa Assisi-Osimo è quasi un regalo dopo le fatiche delle lunghe tappe di Campo Imperatore e Gualdo Tadino. La sostituzione del brutale Passo del Termine con il facile Cornello inoltre eviterà sorprese come quella accaduta a Chavez ieri. 
Insomma la fuga partirà presto, ma la tappa inizierà negli ultimi 35 chilometri, e temo saranno veramente decisivi solo gli ultimi 5 difficili chilometri. Poi molto dipenderà dalla media di corsa.
Sarà un finale intricato, più difficile che duro e così come è stato disegnato, la tappa potrebbe rivelarsi un bella trappola per gli uomini di classifica. Soprattutto se i corridori prenderanno a tutta i 150 km  [Infatti è andata proprio così: 46 km/h di media dopo tre ore! E' successo di tutto]


-35 km

Si incomincia a fare sul serio a Filottrano dove si sale dalla Costa di Ghergo che ha lanciato Kwiatkowski alla conquista della Tirreno-Adriatico [e inaugurato il dominio dei gemelli Yates sulle coste marchigiane]. Dopo Filottrano si scende fino alle pendici della collina di Osimo, ma non è ancora il momento di salire: si svolta a sinistra e si risale la Val Musone fino alla Villa.

-14 km

Alla Villa c'è un primo muro non impossibile (14% max, ma lunghetto), relativamente lontano dall'arrivo. Non farà selezione, ma se verrà affrontato forte resterà sulle gambe.
[Invece la fatica delle prime tre ore di corsa ha trasformato la salita in un muro invalicabile e selezione c'è stata eccome. In cima allo strappo il gruppo contava non più di 10 uomini]

-11 km

La corsa proseguirà sulla bella cresta di San Paterniano fino a Borgo San Giacomo. Dove verrà ripresa la fuga. [Appunto]

-5 km

Da qui in avanti il percorso è una sorpresa: si salirà contromano lungo il pavé brutale della Costa del Borgo (250 m dal 12 al 15%), [scatto impressionante di Stybar e Wellens] si farà il giro delle mura lungo via Fontemagna (sempre contromano) ci si precipita giù per il Guazzatore.

-4 km 

La discesa del Guazzatore sarà un punto cruciale: il primo chilometro sarà affrontato a velocità folle, perché la strada è larga e senza curve.

-3 km

Attenzione! All'intersezione tra via del Guazzatore e via don Sturzo c'è una rotonda-trappola che comporta un improvviso restringimento di carreggiata che NON E' ADEGUATAMENTE SEGNALATO nemmeno sul Garibaldi.
[non c'è stato nessun problema invece, perché in gruppo erano rimasti solo in 20 ed erano tutti in fila]
Passata la rotonda una bella curva a gomito immette sulla Provinciale che riporta verso il traguardo. Anche qui si sentiranno stridere i freni molto forte. [Testimonianze dirette confermano un grande odore di gomma bruciata]

-2 km


Dopo 300 m di pianura un'altra secca svolta a destra immette in via Olimpia (300 m al 12%)

Sarà opportuno prendere la salita davanti come al Giro delle Fiandre. Da questo punto in poi è dura recuperare. Anche se avessi le gambe non partirei qui. troppo duro ancora il finale prima di Piazza del Comune.

-1 km

[Simon Yates non è tra i lettori di SdM. E' partito proprio all'inizio di via Olimpia. La sua non era una gamba normale, ma ha ammesso che il finale era proprio duro. In compenso l'azzardo della maglia rosa ha prodotto un grande risultato: vittoria, +6" su Dumoulin, +18" su Pozzovivo e Pinot, +31" su Aru, +50" su Froome. Chissà se sul Colle delle Finestre qualcuno ha rammentato gli sforzi della tappa di Osimo?] 
Bisogna aspettare l'arco delle mura medievali e i 600 metri di decumano in pavé, perfettamente diritti tra gli alti palazzi del centro storico. 
I primi 300 m sono molto selettivi (8-13%); è il segmento strava chiamato "Scatto di Argentin", perché proprio in quel punto, nel 1994, era partito lo scatto vincente del campione di San Donà di Piave. L'ultimo scatto di un grande carriera.

In Piazza Dante si scollina e la strada prende immediatamente in discesa fino alla Piazza del Comune. Ma ormai i giochi per la vittoria saranno fatti: a Osimo si arriva uno alla volta. Garantito.
E' successo così con Argentin nel 1994 (tappa e maglia), con Mottet e Rominger nel 1989 alla T/A e con Joseph Areruya lo scorso anno al Giro U23. Un finale spettacolare che sembra fatto apposta per la tv.

Ahimè, tra i famigerati muri osimani sono stati scelti i più semplici, insufficienti per fare selezione. Improbabile che vada in porto una fuga, quasi scontato che arriveranno tutti in gruppo ai piedi della città e che la differenza la farà l'ultimo chilometro e mezzo affrontato a 30 km/h (ti saluto kom).
[per l'appunto]




E' stato detto, ridetto e stra-detto, speriamo davvero che non ci siano incidenti, l'idea di un Guazzatore in discesa a due chilometri dall'arrivo fa venire i brividi. Nel 2016, al Giro U23, si è rischiato grosso, solo la agilità dei ciclisti e la capacità di arrangiarsi all'ultimo momento di commissari e addetti alla sicurezza hanno evitato incidenti. Vi lascio solo immaginare le bestemmie in gruppo, sono irripetibili.
Di seguito incorporo i segmenti strava relativi al finale e rimando l'analisi della singole salite ai post specifici.. Cliccate sui titoli.






Costa di Ghergo

(ribattezzato Muro di Filottrano)

Start: Valle del Troscione
Distance: 1000 m
Elev. Gain: 101 m
Avg Grade: 9%
Avg Change: 15%
Min Elev: 101 m
Max Elev: 202 m
Climb Category: GPM 4



Villa

Start: Palabaldinelli SP3
Distance: 700 m
Elev. Gain: 69 m
Avg Grade: 9%
Avg Change: 16%
Min Elev: 81 m
Max Elev: 150 m 
Climb Category: 4


Prima parte della salita del Monte della Crescia: è un vero muretto (600 m al 12-14%) che attraversa la piccola frazione Villa; dopo 100 m più dolci fino allo SMOM, il vecchio ospedale abbandonato dei Cavalieri Malta, inizia  una lunga serie di mangia-e-bevi. Fino a Osimo si attraversa un bella cresta con tanta campagna a destra e a sinistra  [vedi post completo]




Costa del Borgo

Start: Borgo San Giacomo
Distance: 250 m
Elev. Gain: 35 m
Avg Grade: 13%
Max Change: 16%
Min Elev: 205 m
Max Elev: 240 m 
Climb Category: 4


E' uno strappo che ispira é il punto migliore per fare le foto, Meriterebbe quasi una telecamera fissa. Peccato che normalmente non possa essere fatto in bici, perché oltre ad essere transitabile unicamente in discesa è molto trafficato. La cosa clamorosa è come in tanti l'abbiano percorso ugualmente contromano e sui marciapiedi. Io per primo! 


via Olimpia e Scatto di Argentin

Start: SP362 via Marco Polo
Distance: 400+600+600 m
Elev. Gain: 70+50m
Avg Grade: 13%
Max Change: 16%
Min Elev: 130 m
Max Elev: 250 m 
Climb Category: 3


Via Olimpia è  lunga 350 m 13% medio; è una strada larga, ma l'imbocco da via Marco Polo è stretto, quindi sarà fondamentale prendere la salita davanti altrimenti, con il gruppo allungato e spezzato in più punti si corre il rischio di prender anche 20-24". Finito lo strappo ci sono ancora 600 m al 4-5% e poi il classico finale di Argentin con le sue pendenze severe e il faticoso pavè.



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