Piani di Ragnolo da Acquacanina - Montagne della Granfondo dei Sibillini 2018

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Cambia tutto alla GF de Sibillini dopo il grande terremoto del 2016 e le miopi ordinanze che negli anni precedenti avevano comunque negato il transito per la strada di Castelluccio. La strada di Castelluccio è chiusa, l'anello che circondava la catena montuosa da Sarnano a Visso è solo un disegno su openrunner, lo sappiamo. E allora si fa di necessità virtù e si pensa qualcos'altro.
Il nuovo percorso lungo è un po' meno lungo e un po' meno scosceso del vecchio anello, ma non è meno panoramico. Anzi i ciclisti che sapranno guardarsi intorno, dopo il Valico delle Fornaci, vedranno lo spettacolo del Bove e di Macereto sul Valico delle Arette e l'affaccio mozzafiato sul Fargno quassù, alla fine di questa salita.
Dopo l'Altipiano di Macereto, infatti, la corsa scenderà la bellissima strada verso Fiastra e dal Lago salirà al Pizzo di Meta passando per i Prati di Ragnolo.
Siccome di qua passano quattro strade, per non fare confusione, chiariamo che con il nome Ragnolo  intendiamo il quarto ramo della H che porta al valico sotto il Pizzo di Meta (1520), quello che sale da Acquacanina.
La scelta della GF dei Sibillini nobilita una salita..... giustamente sottovalutata una stradaccia orribile che la Provincia promette di restaurare da anni. Non so se ci si possa accontentare della riasfaltatura dei primi km o vale ancora la pena di sperare. 


Start: Acquacanina (SP47)
Distance: 12 km
Elev. Gain: 790 m
AVG Grade: 6.53 %
Max Grade: 15 %
Min Elevation: 743 m
Max Elevation: 1520 m
Climb Category: 1




E' la strada meno battuta e meno recensita. Tutti conoscono Sassotetto, molti la fama sinistra della salita dell Laminox e la strada di Bolognola è la più frequentata di tutte. La quarta salita invece, questa S.P. 5 che parte da Acquacanina, anche Salite delle Marche l'aveva snobbata. Spesso è un ripiego, quando non c'è tempo per salire da Bolognola si sale da qui e, all'incrocio dei Montioli, si taglia un bel pezzo di strada precipitando verso San Liberato, Pian di Pieca e il mare.
Con la nascita del Brevetto del Monte Sassotetto però le cose potrebbero cambiare e molti più ciclisti saliranno di qui 
Dopo l'antipasto di due km e mezzo nel quale si sale dal livello del lago di ca. 100 metri, dopo aver attraversato il paese di Acquacanina e la sua fontana  (a proposito vedi Pedalare con lentezza: le sette migliori fontanelle dei Sibillini... e altre ancorasi deve prendere a sinistra la strada segnalata dalle indicazioni turistiche dei Piani di Ragnolo. E' facile perdere la svolta, ma se ci si ferma a prendere l'acqua, non ci si può sbagliare: la strada è quella 10 m più a valle.


La prima parte è nettamente la più impegnativa della salita; è quella che in 8 km porta i ciclisti dal fondovalle agli ampi prati che ricoprono le cime e il dorso occidentale del gruppo montuoso del Pizzo di Meta.
Dopo i primi 300 m al 7% inizia un chilometro molto impegnativo con punte anche del 15% dove la strada attraversa le località di Cerrete e Scaramuccia.
Superate le ultime case sparse la strada assume una pendenza costante in 9% fino al Pian della Croce (km 2,00)
Nei due km successivi l'asfalto ruvido sale meno diretto, ma si segnala un'altra rampa al 10% dopo il tornante n.3. 
Con il tornante n.4 (km 4,00) e la successiva curva a sinistra si doppia definitivamente lo sperone del Colle Lago e iniziano gli interminabili rettilinei in mezzo ai prati scoperti che caratterizzano la salita. 
La pendenza è fissa intorno all'8% fino al bivio con la mulattiera che scende verso Podalla e il Lago di Fiastra, poi le pendenze si affievoliscono, segno che ormai si è vicini alla cresta (ma non alla fine della salita).
Qui può fare veramente molto caldo oppure può esserci molto vento. Purtroppo, per esperienza, so che possono verificarsi anche tutte e due le condizioni insieme. Particolare non trascurabile, su questa salita è steso uno dei 10 asfalti meno scorrevoli d'Italia {{senza fonte}}.
[il post è stato scritto prima che la Provincia riasfaltasse proprio questo tratto; per fortuna dal km 7 ricomincia la groviera, antipasto di quello che ci aspetta più avanti]
Al km 7.5, poco prima del bivio verso Monastero, la strada passa in mezzo a due ampi dossi erbosi: è la Pintura del Ragnolo, quota 1299. Siamo arrivati davvero in cresta, ma prima di iniziare la discesa bisogna salire ancora di 220 m. L'asfalto in questo tratto è perfetto come quello della SP105 dei Montioli. Lo sarà per 300 m fino all'incrocio

panorama dalla vetta (immagine navigabile)

Al km 8, a quota 1323 si incrocia la suddetta SP105, la strada che sale da San Liberato, una delle salite più dure delle Marche. Dall'incrocio al valico mancano esattamente 4 km e 200 m di dislivello. Senza il vento e con un asfalto meno devastato la strada non sarebbe difficile, ma certo gli otto km precedenti possono pesare 
Il panorama è grandioso e lo diventa sempre di più man mano che si prosegue lungo la cresta verso Sassotetto.
Per conoscere i nomi delle tante vette visibili dal Valico date un'occhiata al panorama virtuale fornito da udeuschle.selfhost.pro 



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