Monte Nerone 2017 Pubblica

Re Monte Nerone

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Monte Nerone 2017 Pubblica
Quota 1050.Versante di Pianello

Tra tutte le cime marchigiane, il Monte Nerone è la più iconica: la più dura, la più discussa, la più pedalata, la più “corsa”. Insomma, è la salita delle Marche. Eppure, per anni, qui su Salite delle Marche non ne avevamo scritto una riga. Non per snobismo, né perché era troppo ovvio o troppo raccontato. Semplicemente perché… ci eravamo distratti.

Ora però era tempo di rimediare. Senza aggiungere l’ennesima descrizione, abbiamo preferito fare un passo indietro e mettere un po’ d’ordine: lasciare spazio a chi ha davvero raccontato bene il Nerone — Pelorandom, Albumciclismo, e gli organizzatori del Brevetto del Monte Nerone  (qui puoi scaricare la traccia di SDM) Alcune cose però bisogna anticiparle:

1) il boscoso versante di Piobbico è da anni in estremo degrado, tanto che dal 2024 è considerato valido anche per il Brevetto Gravel
2) Il versante di Pianello, quello del Giro d’Italia del Centenario, il c.d. Ventoux delle Marche pareva correre verso lo stesso destino, ma è stato inopinatamente sistemato alla meno peggio nel 2021. Ancora va bene, ma mi tengo il coccodrillo  pronto per i prossimi anni. 
3) E’ perfetto il versante di Apecchio-Serravalle, l’unico adatto alla discesa. Sarà la salita decisiva del Giro d’Italia Women 2025
4) Per arrivare dallo svalico del rifugio a Cima Bibi, sulla vetta del Monte Nerone (quota 1525) ci sono ancora tre tornanti. Di questo tratto finale, comune a tutti e tre i versanti, si parla alla fine dell’articolo
 
N.B.: Per tanti altri dettagli, curiosità e notizie di contorno si raccomanda la lettura di Salite delle Marche | Le quote di Cerreto e altre cose che ho capito sul Monte Nerone
 

La Montagnola: Monte Nerone da Pianello, via Cerreto 

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Monte Nerone Montagnola
 
Start: Pianello di Cagli
Distance: 13.4 km
D+: 1030 m
AVG Grade: 7.6 %
Max Grade: 13 %
Min Elevation: 338 m
Max Elevation: 1352 m
Climb Category: HC
Strava Segment: 10409491
Fondo: asfalto con voragini,
 frane e detriti taglienti
Valida per il brevetto:
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MINIIBIG Copia
 
 
È questo il versante affrontato dal Giro d’Italia 2009. Ammesso di avere l’allenamento adatto, l’unico vero problema con questa salita, potrebbe essere dovuto al caldo: evitate i periodi di anticiclone africano o quanto meno affrontatela nelle primissime ore della mattinata. Considerato il degrado del versante di Rocca Leonella e l’eccessivo traffico automobilistico (nei fine settimana) del versante di Serravalle di Carda, è probabilmente anche il versante migliore per i ciclisti.
La sede stradale è molto stretta, quasi completamente esposta al sole, sale con numerosi tornanti, tutti numerati (male), attraverso i prati.
Si parte dal bel paesino di Pianello a circa 12,5 km da Cagli si dà un’occhiata alle tabelle celebrative della tappa del Giro ’09 e si punta la montagna. La salita inizia poco dopo il fiume, con un tornante non numerato che sale subito al 13%, fino a superare le ultime case dell’abitato, dopo le quali la pendenza si affievolisce fino a diventare discesa per circa 500 m,
Giunti in fondo alla valle, torna la salita che non ci lascerà più fino al valico. Di nuovo la pendenza sale (10-12%), fino al bivio per Cerreto; qui si trova anche il primo tornante numerato, il n.21 con la relativa quota altimetrica (520 m).
 

A proposito della quota, confermo che c`è corrispondenza tra quella segnata sui tornanti e quella dell`altimetro… solo all’inizio e sul valico; per tutto il resto del percorso, la quota segnata a casaccio; in media è di circa 50-80 m inferiore al valore reale.

Vedi  Salite delle Marche | Le quote di Cerreto e altre cose che ho capito sul Monte Nerone.

Torniamo “sulla strada” (“sull’asfalto” non ce la sentiamo di scriverlo). Superate anche le ultime case di Cerreto, ci aspettano diversi chilometri, tutti in mezzo al prato, numerosi tornanti e quasi nessuna ombra.
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NERONE+20150906 112404
Tempus fugit
 
 
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Appena 50 m dopo questo bivio c’è il cartello dell’ottavo chilometro, mancano tre tornanti, l’ultimo dei quali caratterizzato da un muraglione, sopra il quale c’è un parcheggio per godere del panorama.

La strada sale e termina definitivamente con un cancello che ne sbarra la prosecuzione in corrispondenza degli impianti radio della RAI, siamo praticamente in cima, il panorama foschia permettendo, è veramente spettacolare: sulla destra (verso sud), è ben visibile il Petrano, il massiccio del Catria, anche se la punta che si vede in primo piano è quella del monte Acuto, dove arriva la bidonvia di Frontone, quindi ancora a destra il massiccio del Monte Cucco e, più in lontananza, arrotondato, c’è il Monte Subasio.
A nord (a sinistra salendo), in basso il paese di Piobbico, più in lontananza ma ben riconoscibile, il Carpegna, i Sasso Simone e Simoncello. Ad est ovviamente il mare, con tutte le città costiere.

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