Mazzangrugno



Sull'ultima collina della Vallesina, a quasi 130 m s.l.m. sorge l'abitato di Mazzangrugno. Un pugno di case, 38 abitanti, il ristorante La brusca, uno storico festival dei rutti e quattro salite, molto battute dalle bici da corsa già prima che, nel 2022,  passasse il Giro d'Italia. 
Il versante che guarda a Jesi è quello più conosciuto: un paio di chilometri al 6% con sei caratteristici tornanti che le donano un raro (e vago) sapore alpino. Più dure le due strade che salgono dall'Oasi Ripabianca e la quarta che parte dal fosso senza nome sotto Santa Maria Nuova.
Tralascio per pigrizia la doppia salita da Agugliano. Troppo facile.




1. Colle Mazzangrugno

Distance: 2.4 km
Elev. Gain: 118 m
Avg Grade: 4.9%
Max Grade: 9 %
Min Elev: 61 m
Max Elev: 179 m
Climb Category: GPM 3

Le curve di Mazzangrugno sono queste. Si incontrano prendendo in zona Minonna, vicino all'uscita Jesi Centro la SP9, una strada che costeggia il fiume. Poco dopo il campo da rugby c'è un'ampia curva e l'inizio della salita.
E' caratterizzata da sei bei tornanti, merce rara nelle Marche, e da una pendenza piuttosto costante tra il 6% e il 7%. 








Una salita molto semplice, anche per questo molto frequentata. Spesso viene affrontata in gruppo come una lunga volata. Succede spesso così: si parte spavaldi col 52, la vista si inizia ad annebbiare al 4° tornate, poi c'è la brutta scoperta mancano ancora due curve e si tiene duro finché si può; ma gli ultimi 500 m al 3% sono spesso un supplizio.
E' un salita su cui si poteva giocare a fare i professionisti. E' sempre stata bella, ma con l'asfalto nuovo e le scritte bianche e rosa del Giro d'Italia oggi è stupenda. 
Certo adesso se si guardano i tempi su Strava è un meno facile sentirsi dei fenomeni.


 

2. Barchetta (Colle Pacifico)



Distance: 1.1 km
Elev. Gain: 85 m
Avg Grade: 7.8%
Max Grade: 15 %
Min Elev: 46 m
Max Elev: 131 m
Climb Category: GPM 4

E' una strada davvero bella. E ora c'è persino l'asfalto rifatto come in tutto il resto della collina (effetti della tappa del Giro)
; a me piace per le pendenze impegnative, per i tornati (ben tre!!) e, soprattutto, per gli splendidi filari di querce che crescono a destra e sinistra della carreggiata e accompagnano la fatica del ciclista.
Bella in ogni stagione, la strada della Barchetta, prima di confluire nella SP3, regala, nella parte in cresta, uno splendido panorama sui monti. E che invidia quella casa sulla collina!
I proprietari hanno ospitato me e Alessandro di Albumciclismo per la grigliata in attesa del Giro






Inizio spettacolare tra le Querce







3. Ripabianca



Distance: 2.6 km
Elev. Gain: 130 m
Avg Grade: 5%
Max Grade: 20 %
Min Elev: 45 m
Max Elev: 175 m
Climb Category: GPM 3

"Occhio a quella di Ripa Bianca, che è stretta; anni fa una macchina non si è fermata e sono dovuto saltare in mezzo alla vegetazione"
(Luca Pirani)

Spettacolare in discesa, per via dei panorami molto aerei; tutt'altro che semplice in salita. In realtà tutto lo sforzo si concentra nei primi 4-500 m, dove la strada si impenna sulla collina con pendenze sconsiderate; i due chilometri successivi, invece, tracciati sulla cresta sono piuttosto tranquilli.

A quota 178 si scollina e la strada scende per confluire nella Provinciale che sale da Jesi.
La strada è decisamente poco trafficata, ma prestate attenzione, che anche gli automobilisti credono di essere gli unici in circolazione e, in questi casi, il rischio è maggiore di quanto non crediamo,




4. Maccarata



Distance: 1.3 km
Elev. Gain: 71 m
Avg Grade: 5.5%
Max Grade: 17 %
Min Elev: 60 m
Max Elev: 131 m
Climb Category: GPM 4

Il fosso-senza-nome da cui parte questa salita in realtà un nome ce l'ha: si chiama Fosso Gualdo e 100 m più a valle confluisce sul più "noto" Fosso Venetica.
La salita verso Mazzangrugno in di solito si fa in discesa, perché le due strade che salgono dal fondovalle verso Santa Maria Nuova sono molto più divertenti. Quella verso Mazzangrugno consta di un muro al 10-13% lungo circa 300 m seguito da un chilometro pedalabile. Non è di per sé niente di speciale, tuttavia è una scorciatoia che consente di tagliare molta strada e vale la pena conoscerla se ci si rende conto di essere in ritardo.
La confluenza sulla strada del Colle apre scorci paesaggistici che danno grande soddisfazione




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