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Passo della Torrita (SS4) – Una corsa contro il sole

Da 3000 anni il Passo della Torrita è il punto più elevato della Via Salaria. Costituisce lo spartiacque fra le valli del Tronto e del Velino e segna convenzionalmente il limite fra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Appennino abruzzese (…) E’ una una delle rare strade che attraversano il confine regionale tra le Marche e il Lazio 

In sintesi

  • 📏 Lunghezza: 31.7 km
  • ⛰️ Quota: 1010 m (D+: 543 m)
  • 📉 Pendenza media: 1.7%
  • 🔥 Pendenza max: 6%
  • ⚠️ Difficoltà: media (3° cat.)
  • 🪨 Fondo: 100% asfalto
  • ⭐ Punti forti: collega le Marche con il Lazio
  • 🚴Segmento Strava: 36869281  


La storia della strada della Storia

Il passo della Torrita sarà anche modesto, però lo spunto per parlare di una strada dalla lunga storia e della storia di una lunga strada pedalata in compagnia. Tutto chiaro no?
L’originale Via Salaria  collegava Roma a Castrum Truentinum, l’attuale Porto d’Ascoli, quartiere di San Benedetto del Tronto. Fu costruita dagli antichi Sabini al tempo di Enea e di Evandro, nel II millennio a.C., per il trasporto del sale. 
Quasi mille anni più tardi, sotto Curio Dentato, nel 290 a.C., fu acquisita dai Romani, fu allargata, lastricata ed entrò a far parte delle Consolari.
Il suo tracciato è oggi, letteralmente, ricalcato dalla moderna Strada Statale 4.
Con Clint l’abbiamo traversata tutta quest’estate in una bizzarra corsa contro il sole che ci ha fatto ripercorrere le moderne  SS Salaria e SS Campana fino al Porto di Claudio a Fiumicino. In questa occasione abbiamo fatto la conoscenza del Passo della Torrita
 

Da Arquata a Torrita

Deve il suo nome alla località Torrita di Amatrice, in provincia di Rieti, un bar, alimentari, qualche casa, tanti prati, a quasi 1000 metri di altitudine. 
Siamo nel tratto centrale della Salaria, il troncone  il troncone Passo CoreseAscoli, l’unico che non ha visto il raddoppio delle carreggiate.  In questi 140 km  la vecchia statale 4 svolge tuttora un ruolo fondamentale per il traffico a lunga percorrenza, ma nel nostro passaggio sulla Torrita, siamo stati fortunati: era un sabato di pieno luglio, la strada era così larga e deserta che ci venivano alla mente i grandi road movie americani.
Per quanto fossimo carichi e bombardati da un vento ostinato e contrario, i quasi trentadue chilometri di salita che da Trisungo di Arquata portano al valico non ci sono stati pesanti: la pendenza media sfiora il 2% e si mantiene per quasi tutto il percorso.
Decisamente la salita suscita maggior interesse a livello storico ed etnografico che ciclistico.
Il Passo della Torrita, infatti, da 3200 anni vanta molti primati: è il punto più elevato della Via Salaria, costituisce lo spartiacque fra la valle del Tronto sul versante adriatico e quella del Velino sul versante tirrenico e segna convenzionalmente il limite fra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Appennino abruzzese. 
È una delle rare strade che attraversano il confine regionale tra le Marche e il Lazio.
 
 

Un giorno sulla salaria

Lunghezza: 270 km
Dislivello: 2200 m
Gpx: Un giro al mare in bicicletta

Pedalare fino alla costa, fare un tuffo e tornare a casa. Per quasi tutti i ciclisti marchigiani, il mare è una destinazione abituale. Meno se si parla del Mar Tirreno.

Siamo a maggio, le colline sono versi ed è il tempo ideale per completare questo percorso;  le giornate sono abbastanza lunghe, non è necessario montare le luci anteriori. Aspettare giugno non si può, perché toccherebbe svegliarsi troppo presto. 
Con Clint abbiamo completato il percorso in modalità da viaggio, perché volevamo goderci il tramonto sul mare e un giro per Roma il giorno dopo (presa un sacco di pioggia,in realtà). Gente più forte o in gruppo sarebbe capace di completare il percorso in meno di 10 ore.

La traccia parte dalla Spiaggia di Porto d’Ascoli e termina al faro antico di Fiumicino. Percorre tutta la via Salaria (storica) e poi la Via Portuense. L’attraversamento di Roma avviene attraverso la Ciclabile del Tevere che taglia la città tra Saxa Rubra e l’EUR. Un po’ più problematico è seguire la ciclabile fino al mare. A sud di Roma c’è ancora del lavoro da fare. 

Gallery: una corsa contro il sole

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Salaria Km 235 - Spiaggia di Porto d'Ascoli
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Salaria Km 202 - Ascoli Piceno, cippo presso Porta Romana
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Salaria Km 122 - Antrodoco, chiesa di S. Maria Extra Moenia
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Ciclabile del Tevere intersezione Stazione Ostiense
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Ciclabile del Tevere
La ciclabile del Tevere taglia Roma come una lama calda il burro. A patto di arrivare prima che si scaeteni la movida. é un infrastruttura mirabile
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Ciclabile del Tevere - Ramo sud - Da qui in avanti è facile perdersi
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Regina Viarum (lavori in corso)

“Seguendo il Tevere” sulla “Regina viarum”. Ma è più facile a leggersi che a farsi. Poi all’improvviso spunta una torre. E’ l’Episcopio di Porto, un vero castello più che la casa di un vescovo, segno di quando Fiumicino era sede vescovile e porto di un grande impero.

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Episcopio di Porto
fiumicino
Spiaggia di Fiumicino
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Spiaggia di Fiumicino

STRUMENTI CARTOGRAFICI

torrita copia
  • Partenza: Trisungo
  • Valico: Torrita di Amatrice
  • Lunghezza: 31.7 km
  • Dislivello positivo: 543 m
  • Pendenza media: 1.7%
  • Pendenza massima: 6% 
  • Quota di partenza: 474 m
  • Quota di arrivo: 1010 m
  • Climb Category: 3

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