Da 3000 anni il Passo della Torrita è il punto più elevato della Via Salaria. Costituisce lo spartiacque fra le valli del Tronto e del Velino e segna convenzionalmente il limite fra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Appennino abruzzese (…) E’ una una delle rare strade che attraversano il confine regionale tra le Marche e il Lazio
In sintesi
Lunghezza: 31.7 km
Quota: 1010 m (D+: 543 m)
Pendenza media: 1.7%
Pendenza max: 6%
Difficoltà: media (3° cat.)
Fondo: 100% asfalto
Punti forti: collega le Marche con il Lazio
Segmento Strava: 36869281
La storia della strada della Storia
Da Arquata a Torrita
Siamo nel tratto centrale della Salaria, il troncone il troncone Passo Corese – Ascoli, l’unico che non ha visto il raddoppio delle carreggiate. In questi 140 km la vecchia statale 4 svolge tuttora un ruolo fondamentale per il traffico a lunga percorrenza, ma nel nostro passaggio sulla Torrita, siamo stati fortunati: era un sabato di pieno luglio, la strada era così larga e deserta che ci venivano alla mente i grandi road movie americani.
Un giorno sulla salaria
Lunghezza: 270 km
Dislivello: 2200 m
Gpx: Un giro al mare in bicicletta
Pedalare fino alla costa, fare un tuffo e tornare a casa. Per quasi tutti i ciclisti marchigiani, il mare è una destinazione abituale. Meno se si parla del Mar Tirreno.
Siamo a maggio, le colline sono versi ed è il tempo ideale per completare questo percorso; le giornate sono abbastanza lunghe, non è necessario montare le luci anteriori. Aspettare giugno non si può, perché toccherebbe svegliarsi troppo presto.
Con Clint abbiamo completato il percorso in modalità da viaggio, perché volevamo goderci il tramonto sul mare e un giro per Roma il giorno dopo (presa un sacco di pioggia,in realtà). Gente più forte o in gruppo sarebbe capace di completare il percorso in meno di 10 ore.
La traccia parte dalla Spiaggia di Porto d’Ascoli e termina al faro antico di Fiumicino. Percorre tutta la via Salaria (storica) e poi la Via Portuense. L’attraversamento di Roma avviene attraverso la Ciclabile del Tevere che taglia la città tra Saxa Rubra e l’EUR. Un po’ più problematico è seguire la ciclabile fino al mare. A sud di Roma c’è ancora del lavoro da fare.
Gallery: una corsa contro il sole





| La ciclabile del Tevere taglia Roma come una lama calda il burro. A patto di arrivare prima che si scaeteni la movida. é un infrastruttura mirabile |


“Seguendo il Tevere” sulla “Regina viarum”. Ma è più facile a leggersi che a farsi. Poi all’improvviso spunta una torre. E’ l’Episcopio di Porto, un vero castello più che la casa di un vescovo, segno di quando Fiumicino era sede vescovile e porto di un grande impero.



STRUMENTI CARTOGRAFICI

- Partenza: Trisungo
- Valico: Torrita di Amatrice
- Lunghezza: 31.7 km
- Dislivello positivo: 543 m
- Pendenza media: 1.7%
- Pendenza massima: 6%
- Quota di partenza: 474 m
- Quota di arrivo: 1010 m
- Climb Category: 3




