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Traversata Rimini Firenze

Cuntént própri cuntént
a sò stè una masa ad vólti tla vóita
mó piò di tótt quant ch’i m’a liberè

Tonino Guerra, da Il polverone (Milano, 1978)

in breve

C’è bisogno di spiegare a un lettore di salite delle Marche, perché  valga la pena di percorrere 220 km in bici senza essere pagati? No, infatti, qui troverete sono note di viaggio, i passaggi più interessanti. 

VIA CAMPALDINO

  • 📏 Lunghezza: 189.8 km
  • ⛰️ D+: 3036 m
  • 📉 Quota max: 1050 m
  • ⭐ Punti forti: Strada panoramica attraverso il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
  • 🚴GPX: A Firenze via Campaldino

VIA SETTE PONTI

  • 📏 Lunghezza: 219.9 km
  • ⛰️ D+: 2676 m
  • 📉 Quota max: 1035 m
  • ⭐ Punti forti: Strada dei sette ponti. Percorso di nemmeno 220 km a quote meno elevate 
  • 🚴GPX: A Firenze via Setteponti

Note di viaggio - Punti di interesse

Partenza - Val Marecchia

Abbiamo deciso che il punto di partenza ideale è Rimini. C’è una masa ad motivi:
1. Bisogna comunque arrivare alla partenza in treno,  sconfinare un po’ non è un problema.
2. Per svalicare in Toscana bisogna risalire una valle; si potrebbero scegliere come punti di partenza Fano e Pesaro, ma risalire i fiumi Conca o Metauro è assai più faticoso e comporta il superamento di almeno un valico in più. 
3. Rimini e Firenze sono i poli della prima tappa del Tour de France 2024 e i ciclisti sono sensibili alla storia del proprio sport.
Peraltro, noi che abbiamo una certa età, ci ricordiamo che l’alta Val Marecchia era in territorio marchigiano e ancora un po’ ci brucia di aver perso San Leo e Pennabilli. Siamo ancora nella fase della negazione, nemmeno ci accorgiamo di pedalare in Romagna.
La prima parte dentro Rimini è molto suggestiva, si passa sul Ponte di Tiberio e si esce dalla città con la ciclabile  del parco che segue l’ultima curva del fiume. Purtroppo, non è altrettanto affascinante l’entrata a Firenze, specie se si sperde l’incrocio a Pintassieve e ci si ritrova nel traffico della sponda nord dell’Arno.
Per i primi venticinque chilometri, la Statale 258 Marecchiese non possiamo dire che sia bella, ma è piatta e comoda  e le energie risparmiate faranno comodo dopo i 200 km. Arrivati alle pendici del Carpegna, da Ponte Messa fino al Valico di Viamaggio, il paesaggio è invece assolutamente gradevole. Si raccomanda la sosta alla Pieve duecentesca di San Pietro a Messa e alle Cascate del Torrente Presalino.

L'alta Val Tiberina

Sul Valico di Viamaggio (quota 1035 -1050, non si riesce a capire) si supera lo spartiacque e si inizia il viaggio verso il Tirreno. C’è una bella discesa fino a Pieve Santo Stefano, dove il Tevere è ancora poco più di un ruscello e dove bisogna prendere una decisione. Eh già, perché si può arrivare a Firenze da due strade  che non per caso attraversano due campi di battaglia storici: la via a nord, più breve, ma con più dislivello, attraversa le montagne del Casentino e trova pace sulla Piana di Campaldino; la via a sud passa per Anghiari è un po’ più lunga ed è più adatta alla stagione fresca. Noi l’abbiamo percorsa ad agosto quando la bella SP di Setteponti rifletteva temperature tra 38° e 41°.
Le strade si riuniscono a Pontassieve, entrambe costeggiano laghi, torri, città d’arte. La traccia, di cui forniamo il GPX, segue la via di Campaldino (passaggio da Tevere ad Arno sul Valico dello Spino, quota 1005), il video segue la  via della Battaglia di Anghiari (passaggio da Tevere ad Arno sul Passo della Scheggia della Libbia, quota 600).

L'Alta val d'Arno

Scegliendo la via di Campaldino si affrontano due grandi salite: la prima, il Valico dello Spino  passa per l’eremo della Verna e porta a Bibbiena nell’Alta val d’Arno. Il secondo, il Passo della Consuma, collega l’Alta e la bassa Val d’Arno. Direte voi: è necessario? Risposta: sì, perché seguire la curva dell’Arno significherebbe aggiungere 40 km senza risparmiare molto dislivello. Ci si ritroverebbe sulla SP Setteponti con più chilometri e fatica rispetto alla strada di Anghiari. 
Per esperienza entrare a Pontassieve dopo 50 chilometri di saliscendi è meno divertente che precipitarci dai 15 km della Consuma.
NOTA: dopo Bibbiena, fino all’imbocco della salita verso il Passo della Consuma, la traccia segue la pista ciclabile che risale il corso dell’Arno, Se si vuole evitare la ghiaia si può tranquillamente procedere sulla strada provinciale che parallela alla traccia.

La Strada dei sette ponti

Se si sceglie di attaccare Firenze dalla piana di Anghiari, si raggiunge l’Arno attraverso una lunga serie di saliscendi (Strada della Libbia + Strada dei sette ponti).
 
La
SP 1 Setteponti è una bella strada pedemontana che, con mille curve, correndo ai piedi del Pratomagno costeggia il Valdarno superiore. Ricalca l’antico tracciato della via romana Cassia Vetus.  E’ lunga circa 40 km,  da Ponte Buriano (Arezzo) a Reggello.  È una strada ricca di curve, immersa tra olivi, boschi e vigneti, con una vista panoramica sulla valle dell’Arno. Quando l’abbiamo percorsa noi era un forno, ma  dall’autunno alla primavera è sicuramente una strada piacevole.
 

Dentro Firenze

La culla del Rinascimento, nel 2026,  non accoglie  i ciclisti con una bella ciclabile come fa Roma, ma con cantieri e traffico (e la cosiddetta bicicletta di Leonardo da Vinci, contenuta nel Codice Atlantico è noto a tutti che sia una burla).  Farebbe un altro effetto scendere da Fiesole, ma si deve avere un bel fisico e una volontà d’acciaio per pensare di aggiungere altri 15 km e altra salita. 
La cosa migliore, una volta giunti a Pontassieve, è ricordarsi di passare sulla sponda sinistra dell’Arno prima di uscire dalla città, ché entrare a Firenze da destra è davvero indegno. 

Contento proprio contento, lo sono stato una mazza di volte nella mia vita. Ma mai come quella volta che mi hanno liberato – diceva Tonino Guerra da Pennabilli – e che mi sono sorpreso a guardare una farfalla senza il desiderio di mangiarla. Nel nostro piccolo anche arrivare alla nostra meta, la Badia Fiorentina, alla cantina dei Litfiba, al migliore lampredotto di Firenze, è stata una liberazione e una grande gioia.

GALLERY

STRUMENTI

Salite principali

  • Valico di Viamaggio (Poggio Sambuco) 1050 s.l.m. (Lunghezza 12.2 km – Pendenza media 4.3% – D+ 515 m)
  • Valico dello Spino (La Verna) 1005 s.l.m. (Lunghezza 14.6 km – Pendenza media 4.3% – D+ 624 m)
  • Passo della Consuma, 1050 s.l.m.  (Lunghezza 15.8 km – Pendenza media 4.8% –  D+ 753 m)

Cartografia

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