L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

lunedì 8 agosto 2016

Sui luoghi di Ladyhawke




PHOTOALBUM SALITE DELLE MARCHE 
Le ferie d'agosto sono l'unico periodo dell'anno in cui si possono fare giri in luoghi un po' più esotici. La salita del  Gran Sasso non è tecnicamente difficile (30 km al 4.5%), ma nelle Marche non si possono raggiungere simili altitudini, e pedalare oltre i 2000 dà sempre sensazioni speciali.
PHOTOALBUM:  I PANORAMI
non solo la casa del monaco Imperius e..
il castello del francobollo da 50 lire

Visto che ci è saltata l'escursione ad Amatrice, ecco una proposta parecchio panoramica che, se tutto va bene, può terminare per pranzo davanti a un piatto di bucatini (tra Assergi e Amatrice ci sono 50' di macchina). Io ho mangiato bene anche al "Rifugio della Rocca" di Calascio, con tutte le foto di Michelle Pfeiffer alle pareti, ma mi sembra un po' troppo lontano da Assergi.

Di certo c'è che i panorami sono straordinari: in questo link c'è un gallery che dà un'idea delle location.





 
 
 
 
























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