L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

martedì 8 marzo 2016

Tirreno-Adriatico 2016: Le salite della 5° tappa Foligno-M. San Vicino



E' partita oggi la Tirreno Adriatico 2016 e domenica 13 ci sarà il più importante evento ciclistico dell'anno nella nostra Regione. Il Monte San Vicino è ancora bianco per l'abbondante nevicata della settimana scorsa, ma non dovrebbero esserci problemi per il passaggio. Dopo la figuraccia dell'anno scorso la Provincia di Macerata in estate ha provveduto a riasfaltare quasi tutta la strada del monte, ormai da anni in condizioni indegne (le buche non la neve avevano fatto saltare la tappa). Il tratto finale, che a differenza di quanto si legge sui quotidiani non è affatto un falsopiano, dovrebbe essere stato rappezzato nelle ultime 4 settimane. Di solito non è consigliabile asfaltare in inverno, capirai a 1200m, ma accontentiamoci: per i prossimi anni i ciclisti potranno salire una delle montagne più impegnative delle Regione senza mettere a repentaglio le ruote.

Con il Vèlo Club Freccia Vallone andremo la mattina fino alle pendici del Monte con l'ammiraglia. L'idea è quella di fare un giro di tre ore sulle salite dei dintorni (Porcarella, Caprareccia etc...) prima di arrampicarci verso il traguardo, per poi scendere da Canfaito o da Pian dell'Elmo ed evitare quelle che al liceo chiamavano gli "impedimenta" o le "salmerie" della carovana. Sempre che il tempo regga.
Su tutti i programmi, infatti, incombe la minaccia del maltempo ed è una vera iattura che, in una stagione in cui è caduta sì e no la metà della neve che cade in media, la tappa tanto attesa possa essere mutilata da una tempesta marzolina.
Se anche voi volete anticipare i corridori all'arrivo o su qualche GPM, la RCS ha pubblicato la cronotabella della tappa. Trovate qui il tracciato della Tappa Foligno - M.S.Vicino - Segmento STRAVA e, se volete, potete scaricare il file gpx. Le salite che incontreranno i corridori sono queste:

Frontignano da Nocria (km 78.8)


LUNGHEZZA :  6 km
DISLIVELLO :   490 m
PENDENZA MEDIA:   8.2 %
PENDENZA MAX: 12%
QUOTA PARTENZA: 718 m
QUOTA VALICO: 1210 m

Passaggio a Frontignano [Video]
Facciamo finta che la salita ddi Frontignano non sia a rischio di saltare a causa della neve (sarebbe la seconda volta su due tentativi in pochi anni). Guardiamo i dati della stazione meteo solo domenica E' la prima vera salita della tappa. Io non l'ho mai fatta, se non in macchina, devo ammetterlo. Per gli amatori, mi confermano, che è salita piuttosto impegnativa. In particolare, una volta superata la frazione di Nocria cessano i tornanti e la strada sale cocciutamente con pendenze in doppia cifra fino all'abitato di San Placido che, con i suoi 1100m slm, credo sia il centro abitato più alto della Regione. Sono oltre tre km ad oltre il 10%.  Anche per questo San Placido è un luogo che mi affascina: è un paese medievale, ha una chiesa antica ancora in piedi, domina due valli ed è dominato dalla mole del Monte più spettacolare dei Sibillini, e sta in cima a una gran brutta salitaccia. Pare che vi abitino ancora 8 persone. Tutti uomini, tutti celibi. La salita è virtualmente finita: da San Placido al bivio per Ussita e Frontignano la strada sale via via più dolcemente (qualcuno ha pensato di tracciare dei tornanti) attraverso un altipiano: 8% 7% 6%, poi discesa. 






Valico delle Arette (km 113)  


LUNGHEZZA:  5.8 km
DISLIVELLO:  416  m
PENDENZA MEDIA:  7.2%
PENDENZA MAX: 12%
QUOTA PARTENZA: 697 m
QUOTA VALICO: 1113 m


Le Arette vanno fatte fatte subito dopo Frontignano, quindi dal versante ussitano, che per altro il più impegnativo, non le ho mai affrontate. Però le ho fatte molte volte in discesa: discesa. Posso dire che è salita vera. A parte il primo chilometro e mezzo la strada sale con una pendenza media dell'8% e in due punti si impenna forse anche oltre il 12%. I corridori non ci faranno caso, ma i cicloamtori devono: il panorama dall'alto sui monti e il Santuario Bramantesco di Macereto lì sotto, a quota 1000 slm, è tra i più belli della Regione



Valico di Monte Sardigliano e Madonna di Montelago (km 132)

LUNGHEZZA : 5.5km
DISLIVELLO : 368m
PENDENZA MEDIA : 6.7%
PENDENZA MAX : 12%
QUOTA PARTENZA : 630m
QUOTA VALICO : 998m

Questo è l'impeccabile resoconto di Pelorandom, io di qua non sono mai salito: "la strada sale subito per qualche centinaio di metri con pendenze sopra il 10%, per poi spianare per qualche altro centinaio di metri e riprendere senza tregua e sempre sopra il 10% fino all'abitato di Copogna a quota 800m.
Passaggio sull'Altopiano di Montelago [video]
Dopo il paese si seguono le indicazioni per Montelago e Sefro, percorrendo circa 500m con pendenze abbordabili intorno al 7% [...]. Negli ultimi 2,5km invece le pendenze tornano a farsi sentire, assestandosi su valori prossimi e talvolta di poco superiori al 10%.
Giunti al valico, perfettamente anonimo, si ha una bella vista sull'altipiano sottostante.
Per le foto visitate direttamente il sito: www.pelorandom.it



Monte San Vicino da Matelica (km 163)

Salita del Monte San Vicino [video]

PARTENZA:  Matelica
LUNGHEZZA:  12,9 km
DISLIVELLO:  864 m
PENDENZA MEDIA:  6,70%
PENDENZA MAX:  14%

La salita inizia sotto gli archi di un vecchio ponte ferroviario, a destra della SP256 che attraversa Matelica seguendo le indicazioni per Braccano, Monte San Vicino o Canfaito.
Fino alla località di Braccano la salita è tranquilla e l’asfalto rugoso, ma accettabile. Insomma fin qui non ci si può lamentare. (continua a leggere il post di Giorgio Di Blasio)


Il video della tappa


I video ospitati in questo post sono stati girati dai ragazzi del Gruppo Ciclistico Matelica circa un mese fa in occasione della loro ricognizione della 5° tappa della Tirreno Adriatico 2016 Foligno-Monte San Vicino Gli arditi ragazzi del Gruppo Ciclistico Matelica, che più volte sono stati generosi informatori per Salite delle Marche hanno provato la tappa il 6 febbraio, in una delle tante giornate quasi primaverili di questo "inverno" 2016. C'era il sole, ma la sciarpina era comunque meglio portarla, viste le temperature un po' rigide della mattina, comprese tra -7 e -4°C . In tempi normali non sarebbe stato assolutamente possibile valicare su nessuna delle salite, ma come potrete vedere dal video questa volta, con un po' d'attenzione, è stato possibile transitare addirittura con le bici da corsa. Gustatevi il video per intero oppure cliccate sui passaggi salienti