Valico delle Arette

(c) Fabrizio Castelli 
1113 metri sul livello del mare,  è uno dei punti più panoramici dei Sibillini, sul culmine di un vasto altipiano che conserva il più bel santuario rinascimentale della Regione.  Guardando verso Macereto, le acque che scorrono a destra finiscono nell'Adriatico, quelle a sinistra nella Nera e quindi nel Tevere e nel Mar Tirreno. Sono Tre i versanti da cui è possibile arrivare in cima a questo valico secondario ma dalle tante peculiarità. due partono da Visso (il primo dei quali, per evitare confusioni lo faremo cominciare da Ussita) uno, assai più facile e turistico dal Lago di Fiastra

(c) Manuel Pierdominici 

Valico delle Arette dal Lago di Fiastra

LUNGHEZZA:  15.8 km
DISLIVELLO:  416  m
PENDENZA MEDIA:  3.2%
PENDENZA MAX: 12%
QUOTA PARTENZA: 697 m
QUOTA VALICO: 1113 m

vedi post della serie de Le strade più belle delle Marche



Valico delle Arette da Ussita


LUNGHEZZA:  5.8 km
DISLIVELLO:  416  m
PENDENZA MEDIA:  7.2%
PENDENZA MAX: 12%
QUOTA PARTENZA: 697 m
QUOTA VALICO: 1113 m


Il versante ussitano delle Arette è il più impegnativo, anzi è l'unico effettivamente impegnativo, soprattutto se affrontato dopo l'ascesa di Frontignano. Io non le ho mai affrontate da qui, però le ho fatte molte volte in discesa. Posso dire che è salita vera. A parte il primo chilometro e mezzo la strada sale con una pendenza media dell'8% e in due punti si impenna sicuramente anche oltre il 12%. I professionisti non ci avrebbero fatto caso, ma i cicloamatori devono: il panorama dall'alto sui monti e sul Santuario Bramantesco di Macereto lì sotto, a quota 1000 è tra i più belli della Regione.



I video ospitati in questo post sono stati girati dai ragazzi del Gruppo Ciclistico Matelica in occasione della loro ricognizione della 5° tappa della Tirreno Adriatico 2016 Foligno-Monte San Vicino Gli arditi ragazzi del Gruppo Ciclistico Matelica, che più volte sono stati generosi informatori per Salite delle Marche hanno provato la tappa il 6 febbraio, in una delle tante giornate quasi primaverili di dell'inverno 2016. C'era il sole, ma la sciarpina era comunque meglio portarla, viste le temperature un po' rigide della mattina, comprese tra -7 e -4°C . In tempi normali non sarebbe stato assolutamente possibile valicare su nessuna delle salite, ma come potrete vedere dal video questa volta, con un po' d'attenzione, è stato possibile transitare addirittura con le bici da corsa. La montagna si è presa la rivincita proprio nelle due settimane della Tirreno Adriatico e così la Corsa dei due Mari si è dovuta ritirare davanti alla Natura per la seconda volta su due tentativi (2011 e 2016) . Frontignano e le Arette restano salite ciclisticamente inviolate.

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