Cacciano, noto come il paese dei murales artistici, sorge alle pendici del Monte Maggio, a non più di cinque chilometri da Cancelli. Va da sé che le due salite che culminano sotto le grandi pale di Cima Mutali rappresentano già un anello: se si sale da qui si scende da Cancelli e viceversa.
La salita da Cancelli è fattibile in bici Gravel quella da Cacciano è più adatta alle MTB. C’è anche la possibilità di scendere per la strada catramata fino a Fossato di Vico (lungo la quale, personalmente, ho bucato due volte su tre e una gravel è comunque necessaria). Da qui ci si può spingere verso Assisi oppure chiudere il giro risalendo per Valsorda e Chiavellara.
Cima Mutali da Cacciano
Start: Cacciano di Fabriano
Distance: 9.5 km
D+: 755 m
Min Elev: 460 m
Max Elev: 1140 m
Climb Category: GPM 1
Bike: Gravel
Valid for:
Percorso interamente marchigiano che valica prima sul Monte Maggio e poi scende verso la stazione eolica. E’ meno adatto alle gravel che alla MTB.
L’asfalto finisce al fontanile di Cacciano; sebbene la salita sia iniziata da un paio di km, è da qui che si comincia a fare sul serio.
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| (c) Mauroskop in Wikiloc |
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| Faggeta del Monte Maggio (c) Mauroskop in Wikiloc |
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| (c) Mauroskop in Wikiloc |
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| Cima Mutali da Monte Maggio |
Cima Mutali da Cancelli
La prima parte della salita è quella della vecchia statale 76. Partenza nel centro del paesino di Cancelli con pendenze subito interessanti: 8%, anche il 9% in corrispondenza del passaggio a livello. Dopo gli svincoli si sale sul ponte che passa sopra la superstrada e ci si ricongiunge con la strada che sale da Campodiegoli e Sassoferrato. I tre chilometri che mancano al valico hanno pendenza media dell’8%, quattro tornanti e qualche tratto di pendenza a due cifre nei pressi delle macerie della vecchia casa cantoniera.
La pendenza, invece, diminuisce sensibilmente nel finale. Dopo un lungo drittone al 9% gli ultimi 500 m sono al 2-3%. Una volta giunti sul valico (quota 721) si deve prendere la carrareccia che sale sulla sinistra e passa sotto la bella statua del Redentore.
I primi chilometri sono quelli di una bella sterrata da bici eroica. Il primo chilometro bianco sale tra i pascoli intorno al Colle Aiale (quota 800) con una pendenza media del 6%.
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| Valico di Fossato (quota 740) |
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| Verso Colle Aiale (c) Mauroskop /wikiloc |
Aggirato il piccolo cacume la strada entra nel bosco per un paio di chilometri mantenendo una pendenza regolare del 3%. Il fondo stradale però peggiora nettamente. Si torna alla luce quando siamo ormai a quota 850 nei prati ai piedi di Cima Costicciola. I prati non sono piani ed è necessario spingere sui garretti per raggiungere un secondo valico (quota 900) su cui confluiscono i sentieri che salgono direttamente dall’Umbria.
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| Cima Costicciola (quota 900) |
Al bivio il nostro percorso svolta a sinistra, puntando direttamente sulla Cima Mutali.
Si rientra di nuovo in un bosco che va diradandosi finché la strada si immette sul tornante 6 della provinciale che sale da Fossato di Vico (quota 950).
Per cima Mutali resta circa un chilometro di strada catramata con una pendenza del 10% abbondante.
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