Giro d'Italia 2026 - 8° Tappa Chieti - Fermo: tutti i muri di giornata
Via Reputolo è corta, però in cima ci sono 100-150 metri al 22-25-27-31%.Tenetelo a mente quando partite.
Lunghezza: 159 km
D+: 1750 m
Per la quinta volta negli ultimi nove anni la tappa dei muri, elemento irrinunciabile della Tirreno Adriatico e dei recenti Giri d'Italia, si svolgerà sulle coste fermane. Per la città di Fermo quello del 16 maggio sarà il terzo quarto arrivo di tappa in pochi anni, ma il primo del Giro d'Italia (maschile. Non dimentichiamo il graffio di Marianne Vos nel 2011!).
Facile pensare che, anche questa volta, la tappa sarà vinta per distacco.
Non è detto che trionferà la maglia rosa di Vingegaard (a oggi l'esito più probabile), potrebbe anche arrivare la fuga che sarà partita al chilometro 103.
Il sandwich di tappe che stringe la tappa di Fermo lascia aperte entrambe le possibilità: il giorno prima la corsa sarà arrivata sul Blockhaus e, forse, i capitani penseranno che non sia il caso di spolmonarsi per distacchi di 4-5 secondi massimo. Chi dimentica la sfida del 2018 tra il primo S. Yates, Froome e Dumoulin a Osimo e sul Sestrière? Il Giro venne vinto da chi si era gestito meglio nella prima settimana. Sarebbe più sensato che trovino spazio gli outsider di lusso come il Warren Barguil che vinse qui a Fermo nel 2022 o l'Alaphilippe del 2024 a Fano.
Il percorso
![]() |
| Via Reputolo. Quando appiono gli ulivi le pendenze si fanno mordaci |
Sarà una tappa a due facce, simile a quella di due anni fa a Fano: un trasferimento fino al chilometro 100, al quale seguiranno 60 chilometri di alti e bassi, con il massimo dislivello concentrato negli ultimi 6 chilometri. Rispetto alla tappa di Fano si incontreranno colline più dolci, tanto che i velocisti dovrebbero restare nel gruppo almeno fino al primo passaggio a Fermo
C'è un po' di collina all'inizio, poi, tra Montesilvano e Cupra Marittima si farà solo costa pedalando lungo la Statale Adriatica.
Dopo Cupra, al km 99, il fiume passa sotto la corsa e si ripresentano le colline: la salita tra Massignano, Montefiore dell'Aso (D+ 410 m in 7 chilometri) può essere il terreno ideale per la fuga di un gruppetto di uomini fuori classifica. Per un po' si corre in cresta, poi si scende verso l'Aso e si risale a Monterubbiano (D+ 370 m in 5 chilometri). Poi si scende verso l'Ete e si risale per la prima volta a Fermo.
Gli ultimi 35 km saranno simili al finale di tappa del 2017: una prima salita oligominerale verso Fermo (Muro di Caldarette D+ 170 m in 3 chilometri), una veloce discesa al mare, poi, in sequenza, la salita di Capodarco e il colpo di grazia finale.
Il finale di tappa riserva la parte più avvincente: i muri fermani, "dove le pendenze - scrive il nostro pathfinder Simone - sono simili all'aliquota dell'Iva", faranno la solita selezione. Se il gruppetto di avventurieri non sarà riuscito ad avvantaggiarsi per bene,per loro saranno dolori, ché il percorso è disegnato apposta per scatenare la battaglia.
Dall'abisso del Fosso di Valle Oscura si ritorna alla luce dal muro terribile di via Reputolo (2013, 2017, vittoria di Sagan) si farà un mezzo giro di mura per percorrere l'ultimo chilometro, in pavé, attraverso il centro storico e raggiungere il terrazzo del Girfalco.
Qui potrete visionare il percorso in tutti i dettagli e stampare la traccia GPX. Le prime salite di giornata non necessitano di commenti oltre l'altimetria.
Meritano più spazio Capodarco e Reputolo
#1-2 Massignano e Montefiore dell'Aso - Km 99
![]() |
#3 Monterubbiano
![]() |
#4 Caldarette d'Ete -Fermo
![]() |
#5 Muro di Capodarco - km 149.8
Start: SS.16 Adriatica
Distance: 3.5 km
Elev. Gain: 215 m
Avg Grade: 5.5%
Max Grade: 18%
Min Elev: 4 m
Max Elev: 219 m
Climb Category: 4
Strava Segment: 31030110
Si arriverà a Capodarco attraverso la strada che percorrono gli Under 23 nel famoso G.P. di Capodarco, compreso il sedicente strappo al 18% che attraversa il borgo. Infatti il GPM non è più posto a quota 212, ma 220 m s.l.m.
Delle strade che conducono a Fermo, questa è l'unica tranquilla e con un asfalto presentabile a fine 2025. Anzi, l'asfalto è proprio bello, decorato tutto l'anno dalle scritte del G.P. di Capodarco. Ma non si resterà a lungo su questa bella provinciale. La parte divertente inizia dopo pochi chilometri di cresta, dove una freccia rosa invita i ciclisti a prendere una stradina sulla sinistra tra i palazzi della prima periferia di Fermo.
#6 Muro di via Reputolo km 155
![]() |
| Via Reputolo (altimetria calcolata su mappa IGM 1:25000) |
Start: Valle Oscura
Finish: Viale Trento
Lunghezza: 750 m
Partenza: 102 m
Arrivo: 212 m
Dislivello: 110 m
Max Grade: 31%
AVG Grade: 15.7 %
Climb Category: 3
Strava segment: Reputolo
Strava segment: Reputolo
Via Reputolo è corta, però in cima ci sono 100-150 metri al 22-25-30%. Tenetelo a mente quando partite.
La strada sale di pendenza un po' alla volta, i primi 200 m sono solo al 10%, negli ultimi 500 m si deve superare un dislivello di 87 metri: 17.5% medio. In questo secondo tratto brillano due segmenti: il primo di ca. 150 m al 17% e il tratto finale di cui si è detto sopra, separati e temperati da due tratti al 13.5%. Sono gobbe brevi che è difficile disegnare in un profilo altimetrico; sia l'altimetria ufficiale sia quella in 3D fatta con velowiewer rendono troppo uniforme lo strappo. Per questo motivo ho riproposto la vecchia grafica salitaker, disegnata artigianalmente sulla base di vecchie mappe militari.
Possiamo fidarci del clinometro dello smartphone? Se dice giusto gli ultimi 120 metri superano il 30% (anche 35.7, se si fa l'errore di scegliere la parte destra della carreggiata)
![]() |
![]() |
I pro hanno conosciuto Reputolo nella famosa tappa dei muri della Tirreno Adriatico 2013 (quella vinta da Sagan, in cui Nibali soffiò la maglia azzurra dalle spalle di Chris Froome), solo che si era passati di qui a metà tappa. Pioveva e, dai video che circolano in rete, sembra che il gruppo si preoccupasse più di restare in piedi che di darsi battaglia. In effetti, se sabato piovesse, la situazione si farebbe interessante anche per gli uomini di classifica.
Se la strada è umida, in piedi sui pedali si fanno i rulli, salire seduti si può, ma non dappertutto: si rischia il ribaltamento. Per approfondire vedi: Reputolo

.png)
.png)
.png)




.png)
Commenti
Posta un commento