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Porta d'Osimo

Recanati vista dalla collina di fronte: la strada sembra innocua finché non si prende coscienza dell'abisso che separa i colli








Porta d'Osimo - di Giacomo Magrini
Quante volte ho tentato Porta d'Osimo. L'ultima pettatella lo stroncava si accasciava su un fianco il motorino. L'avevo indebolito trasportando un compagno grassoccio sul sellino? era già sporca la candela i buchi nella marmitta pochi o poco grandi? Lo spingevo con rabbia e con affetto. Le persiane nel caldo sono chiuse ma forse un paio d'occhi è lì che brilla. Nel serbatoio la miscela oscilla come un'onda di sera che si spegne. Sarei entrato trionfante in Castelnuovo tra la chiesa e Maggini teatralmente
Potere della poesia: quattordici endecasillabi di Giacomo Magrini riescono meglio di ogni dato statistico e di ogni descrizione a spiegare che cosa sono le strade tracciate sulle nostre colline, tanto dolci se guardate da lontano e tanto aspre quando le si tocca da vicino. Ascolta la poesia dalla v…

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