L'Appennino che attraversa le Marche comprende quattro pieghe o catene. La prima catena è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la quinta maestosa dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega è quella costituita dal Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi gli itinerari in direzione Nord-Sud. La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, il Monte degli Elci, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, etc... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

lunedì 19 settembre 2016

Eremo di Carpegna (da cicloperorsi.eu)

Risultati immagini


Lunghezza: 6.4 Km
Dislivello: 503 m
Partenza: 826 m
Arrivo: 1245 m

DA CICLOPERCORSI STAFF del 23-12-2013
Eremo della Madonna del Faggio: Galleria di immagini
(da www.madonnadelfaggio.it)
Entia non sunt multiplicanda. Seguendo le regole di Salite delle Marche e i consigli di Borges e Occam non lancio alla deriva  nella rete un'altra recensione-copia, ma segnalo e incorporo il bel servizio di ciclopercorsi.eu, che potete visualizzare in originale a questo link:
http://ciclopercorsi.eu/eremo-madonna-del-faggio.


La sagoma inconfondibile del Monte Carpegna
(R) www.campeggioparadisocarpegna.com
Madonna del Faggio sarà per la prima volta l’arrivo di tappa di un Giro d’Italia il 17 maggio 2014. (vittoria di Ulissi n.d.s.d.m.). E’ una salita bellissima ma ai più potrebbe sembrare antipatica. Infatti nonostante la magnifica e gratificante cornice dell’Appennino è una salita che procede a gradoni, continuamente, il suo profilo altimetrico è un autentico elettrocardiogramma. Siamo in territorio marchigiano vicinissimi al confine regionale con l’Emilia-Romagna.
Dal bivio ben segnalato fuori Villagrande-Montecopiolo (PU) sono 6.5km circa e per fortuna non tutti duri. [...]. Il percorso è caratterizzato solo da un paio di tornanti e per lo più da varie semi-curve e tratti in semi-rettilineo che forse finiscono con il mascherare (solo visivamente!) un po’ la pendenza ed è praticamente tutto esposto al sole. L’inizio è soft al 5-7% ma poco prima del paese Calvillanosi toccano punte del 10% e 9% e dopo la piazza c’è persino un tratto di discesa. E’ il punto di svolta: da qui in poi la salita presenta le sue credenziali ed inizia il susseguirsi di rampe in doppia cifra. La prima termina al tornante verso destra, il primo che si incontra, e raggiunge il 15%. Seguono altre intervallate da brevi tratti di respiro e persino piccole contropendenze. Tuttavia di continuo la strada strappa e quando lo fa non scherza: si arriva al 12-15-16-18-20%!
Sino alla fine non si vede l’Eremo; è solo dopo l’ultimo strappo (16%) e una curva a sinistra che compare l’ampio piazzale circondato da conifere e con sullo sfondo la seggiovia. Sulla collinetta a destra la chiesetta dell’Eremo: per chi volesse raggiungerla si devono percorrere ancora circa 150m su uno scomodo acciottolato in perfetto stile Fiandre, pendenza massima 22%.

sabato 10 settembre 2016

Randonnée sulle strade del giovane favoloso 2016: il racconto

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