L'Appennino che attraversa le Marche si sviluppa su quattro pieghe o catene. La prima è quella che fa da confine con l'Umbria, in essa spicca il Monte Catria (m 1701). La seconda catena è quella del San Vicino, che termina con la maestosa quinta dei Monti Sibillini. La terza piega è quella su cui sorgono Cingoli e il Monte Acuto. L'ultima piega corre per lo più sotto l'Adriatico, da essa emerge il Monte Conero, che dà origine ad un promontorio che divide a metà la costa marchigiana.
I fiumi hanno un tipico andamento parallelo e formano quella struttura di valli chiamata "a pettine" che rende particolarmente vari, ma faticosi, gli itinerari in direzione Nord-Sud.
La zona delle colline è perciò caratterizzata da un gran numero di salite che, collegando la valle con le città costruite sulle creste, superano dislivelli di 200-300m. Spesso si tratta di veri e propri muri lunghi 1000-1500m metri con pendenze spesso superiori al 15%, come il Muro di Montelupone, i muri di Offagna, Recanati, Osimo, le varie Boccoline, Roncoline, Badorline e gli altri mille "monti" della Regione... per non parlare di Pitino.
Le salite appenniniche non raggiungono grandi altitudini (solo quattro strade asfaltate superano i 1500m), perciò non presentano grandi dislivelli; di solito sono salite di 7-8 km con dislivelli di 600-700m e pendenze attorno all'8%. Tuttavia spiccano alcune ascese più impegnative, come quelle del Monte Nerone, del Pizzo di Meta, del Catria e del San Vicino, che superano dislivelli di circa 1000m con pendenze sempre impegnative.

mercoledì 29 novembre 2017

11° tappa Assisi-Osimo

[2° aggiornamento 8/12/17] Un arco per entrare nelle mura medievali e 600 metri di decumano in pavé perfettamente diritti tra gli alti palazzi del centro storico. I primi 300 m sono molto selettivi (8-10%); è il segmento strava chiamato "Scatto di Argentin", perché proprio in quel punto era partito lo scatto vincente del campione di San Donà di Piave. L'ultimo di un grande carriera.
In Piazza Dante si scollina e la strada prende immediatamente in discesa fino alla Piazza del Comune. Ma ormai i giochi per la vittoria saranno fatti: a Osimo si arriva uno alla volta. E' successo così con Argentin nel 1994 (tappa e maglia), con Mottet e Rominger nel 1989 alla T/A e con Joseph Areruya lo scorso anno al Giro U23. Un finale spettacolare che sembra fatto apposta per la tv.
La curiosità era su come si sarebbe arrivati all'ultimo chilometro, perché tra Assisi e Osimo, potenzialmente, si sarebbe potuta disegnare una tappa di montagna, la gemella cattiva della Liegi Bastogne Liegi, o un insignificante trasferimento.

Purtroppo si è concretizzato un compromesso tra la seconda e più la terza opzione: sarà una tappa dal finale interessante, ma non sarà una "Tappa dei muri".



La prima parte di tappa è più o meno la strada più semplice possibile tra Assisi e Filottrano; sorprende il passaggio da Nocera Umbra alle Marche attraverso l'ostico Passo del Termine (Monte Alago) anziché dal più agevole Passo del Cornello

Monte Alago-Passo del Termine 
Start: Nocera UmbraDistance: 4.2 kmElev. Gain: 415 mAvg Grade: 10%Avg Change: 17%Min Elev: 535 mMax Elev: 950 mClimb Category: GPM 2
Come punto di partenza prendiamo l'incrocio sulla ex SS.3 Flaminia, quello con il cartello M. Alago 1100 m. [...] Per chi viene da Valtopina o dal Passo del Cornello, c'è da superare la città e una rampa spietata (lo Strappo da Nocera) 400 m parabolici con punta al 17%. [Vai al post]
La salita molto scorbutica posta in avvio di tappa sarà sicuramente trampolino di lancio per un fuga. La bella notizia è che la Provincia di Perugia dovrà provvedere a riasfaltare la discesa verso le Marche, sennò per più di qualcuno il Giro d'Italia finirà all'inizio dell'11° tappa.
Entrato nelle Marche il percorso schiva tutte le possibili difficoltà: aggira il Monte San Vicino, ssssfiora il Passo della Cappella, attraversa Cingoli senza passare in zona crossodromo (si passa dalla galleria, ribattezzata Valico di Pietra Rossa) per discendere in Val Musone lungo la bella cresta sud.
Il chilometraggio 156 km è limitato, limitatissimo il dislivello, appena 1860 m (non era facile visto che si deve valicare l'Appennino e attraversare un mare di colline); è vero che si viene dalla tappa più lunga del Giro, però gli ultimi 35 chilometri potevano esser molto più spettacolari.
A Filottrano si sale dalla Costa di Ghergo, dopodiché si risale ancora la Val Musone fino alla Villa. Anche qui un muro non impossibile e comunque assai lontano dall'arrivo. La corsa proseguirà sulla bella cresta di San Paterniano fino a Borgo San Giacomo. Da qui in avanti è difficile capire cosa succederà, perché le mappe fornite da RCS Sport non sono sufficientemente dettagliate, la linea rossa del tracciato è molto larga, l'altimetria non è coerente con la planimetria
Di sicuro in 5 km non si può fare molto. Due le possibilità:
1. Sulla base della planimetria e dei "mormors" sembra che si salirà contromano lungo il pavé della Costa del Borgo (250 m al 12-15%), si farà il giro delle mura lungo via Fontemagna, sempre contromano, ci si precipiterebbe giù per il Guazzatore (attenzione alla rotonda-trappola alla fine della velocissima discesa) per poi risalire lungo Via Olimpia (300 m al 12%) con il classico arrivo in Piazza del Comune. sbircia alla fine del post per li dettagli).
2. Guardando il profilo altimetrico dai 205 m del Borgo (km 151) sembra che si scenderà un po', immagino via Cristoforo Colombo e Via Marco Polo per risalire lungo il Guazzatore con il finale alla Argentin.
L'altitudine ufficiale parla di 265 m s.l.m. il che vorrebbe dire un arrivo improbabile e inutile in  Piazza Duomo. Ahimè, tra i famigerati muri osimani sono stati scelti i più semplici, insufficienti per fare selezione. Improbabile che vada in porto una fuga, quasi scontato che arriveranno tutti in gruppo ai piedi della città e che la differenza la farà l'ultimo chilometro e mezzo affrontato a 30 km/h (ti saluto kom). Spero davvero che non ci siano incidenti nel caso venga fatto il Guazzatore in discesa. Nel 2016, al Giro U23, si è rischiato grosso, solo la professionalità degli addetti alla sicurezza del Giro e l'agilità dei ciclisti hanno evitato il peggio. Vi lascio immaginare le bestemmie, sono irripetibili.
Di seguito incorporo i segmenti strava relativi ai due possibili finali e rimando l'analisi della singole salite ai post post specifici



Costa di Ghergo

(ribattezzato Muro di Filottrano)

Start: Valle del Troscione
Distance: 1000 m
Elev. Gain: 101 m
Avg Grade: 9%
Avg Change: 15%
Min Elev: 101 m
Max Elev: 202 m
Climb Category: GPM 4



Villa

Start: Palabaldinelli SP3
Distance: 700 m
Elev. Gain: 69 m
Avg Grade: 9%
Avg Change: 16%
Min Elev: 81 m
Max Elev: 150 m 
Climb Category: 4


Prima parte della salita del Monte della Crescia: è un vero muretto (600 m al 12-14%) che attraversa la piccola frazione Villa; dopo 100 m più dolci fino allo SMOM, il vecchio ospedale abbandonato dei Cavalieri Malta, inizia  una lunga serie di mangia-e-bevi. Fino a Osimo si attraversa un bella cresta con tanta campagna a destra e a sinistra  [vedi post completo]

Guazzatore e Scatto di Argentin 

Start: Osimo via don Sturzo
Distance: 1000 + 300m
Elev. Gain: 69 + 20m
Avg Grade: 7%
Max Change: 16%
Min Elev: 162 m
Max Elev: 252 m (232 al Guazzatore)
Climb Category: 4

23 anni fa Argentin vinse alla grande e conquistò la maglia rosa. Fu la sua ultima vittoria da professionista. Era il Giro di Berzin e della Super-Gewiss. Tra i primi arrivò anche la pelata di Pantani, che non era ancora nessuno. Indurain perse una quindicina di secondi Chiappucci trenta e passa Chi non si ricorda come andò la corsa passi da qui: Guazzatore e scatto di Argentin. 







Costa del Borgo

Start: Borgo San Giacomo
Distance: 250 m
Elev. Gain: 35 m
Avg Grade: 13%
Max Change: 16%
Min Elev: 205 m
Max Elev: 240 m 
Climb Category: 4


E' uno strappo che ispira é il punto migliore per fare le foto, Meriterebbe quasi una telecamera fissa. Peccato che normalmente non possa essere fatto in bici, perché oltre ad essere transitabile unicamente in discesa è molto trafficato. La cosa clamorosa è come in tanti l'abbiano percorso ugualmente contromano e sui marciapiedi. Io per primo! 


via Olimpia e Scatto di Argentin

Start: SP362 via Marco Polo
Distance: 400+600+600 m
Elev. Gain: 70+50m
Avg Grade: 13%
Max Change: 16%
Min Elev: 130 m
Max Elev: 250 m 
Climb Category: 3


Via Olimpia è  lunga 350 m 13% medio; è una strada larga, ma l'imbocco da via Marco Polo è stretto, quindi sarà fondamentale prendere la salita davanti altrimenti, con il gruppo allungato e spezzato in più punti si corre il rischio di prender anche 20-24". Finito lo strappo ci sono ancora 600 m al 4-5% e poi il classico finale di Argentin con le sue pendenze severe e il faticoso pavè.





Ultimi 13 km del "misterioso" finale