Stage #5 Castelraimondo - Filottrano - 11 marzo 2018

Stage#5 si passa per Morrovalle (c) Pic Getti 
Per Michele. Perché il ciclismo non può dimenticare la peggior tragedia che ha vissuto: un corridore, un campione, un vincitore di Giro d’Italia travolto e ucciso mentre si stava allenando. Michele Scarponi aveva nel cuore la Tirreno-Adriatico, aveva un rapporto speciale con Mauro Vegni, direttore ciclismo di Rcs Sport, e quindi è giusto che la Corsa dei Due Mari lo ricordi in modo autentico. Arrivo a Filottrano, la sua città, dopo una giornata spaccagambe sulle colline marchigiane: sì, gli sarebbe piaciuta questa tappa. Lui, Michele, vincitore della Tirreno-Adriatico nel 2009, poi secondo (ma con lo stesso tempo del vincitore Garzelli) nel 2010 e terzo alle spalle di Evans e Gesink nel 2011. Appuntamento a Filottrano domenica 11: lo stesso giorno in cui Scarponi vinse la Tirreno nel 2009.
Luca Gialanella, dal Garibaldi della Tirreno Adriatico 2018
È la tappa dei Muri gentile. Senza grandi esagerazioni (purtroppo), ma ancora abbastanza dura da far vincere solo gente forte. Più o meno come la tappa dell'anno scorso a Fermo.
In realtà la Costa di Ghergo è decisamente più facile rispetto al Muro di via Reputolo: il dislivello più o meno è quello, un centinaio di metri, ma la Costa di Filottrano è più lunga di quasi 300 m e se a Fermo le pendenze sfioravano il 24% qui non si arriva oltre il 15%.
Considerato come era andata a finire l'anno scorso, considerato che dopo la Costa ci sono tre km per rientrare, considerato che l'arrivo è  su un selciato in discreta salita è difficile prevedere che vinca...  qualcuno che non indossa una maglia iridata.  Ma andiamo con ordine. Questo è il percorso:


Avremo 5 GPM in 140 km, ma la parte interessante della tappa inizierà ai -38 con il circuito finale. Ci sarà un antipasto a Montelupone (Contrada Maffeo) la cattivissima parallela al famigerato Muro, che "non è è il Muro" ma è praticamente uguale al Muro; a seguire una splendida strada panoramica per Morrovalle e la Riviera del Conero che nessuno si godrà a parte i corridori (sic.) dal momento che la corsa passerà di qui non più tardi delle 13.00. Ai -80 si sale a Castelfidardo (arrivo Giro 2011, non è nemmeno un GPM), Val Musone, Osimo, un GPM facile, perché ma da sud veri muri non ci sono, si proveranno però (forse) gli ultimi difficili 300 m della tappa del Giro d'Italia. Finalmente si ritorna sulla Val Musone fino a Pradellona e poi si girerà a sinistra per salire a Filottrano attraverso la Costa di Ghergo. Peccato che da Casenuove non salga attraverso la bella strada della Selva di Spada che era una delle preferite di Scarponi, ma almeno sarà un kom perso in meno.
Arrivati a Filottrano inizia il circuito di 16.1 km da ripetere due volte. La terza Costa di Ghergo si affronta a 5 km dall’arrivo, 700 m al 7-8%, ai -3 km "discesa impegnativa" (questo aggettivo tratto dalla presentazione ufficiale mi torna poco) e risalita di media pendenza fino all’arrivo.
Ecco i dettagli delle salite:

Premettiamo che il passaggio per Montelupone è una cattiveria gratuita. che si poteva tirare dritto fino al mare e nessuno se ne sarebbe accorto. Il passaggio per la capitale mondiale del carciofo avviene infatti talmente lontano dal traguardo che potrà servire giusto per far partire qualche kamikaze. 
Si passa a Montelupone, perché il nome fa sempre impressione, anche se non si sale dal famoso Muro
Ogni volta che il Giro (2012) o la Tirreno Adriatico (2018) transitano per Montelupone, i ciclisti salgono al Borgo dalla Contrada Maffeo, che, ufficialmente, sarebbe il gemello "buono" del Muro di Montelupone. Gli organizzatori, in effetti, si impegnano a distinguere questa salita dal celebre Muro di Purito Rodriguez. Chiedetelo a Marc Cavendish, se vi capita, qual è la differenza!

Salita 1: Montelupone - Contrada Maffeo


Start: Piani San Firmano
Distance: 1.85 km
Elev Gain: 205 m
Avg Grade: 11 %
Max Grade: 20 %
Min Elevation: 55 m
Max Elevation: 260 m
Climb cat: 3


Libri meravigliosi i Garibaldi dei Grandi Giri. Pieni di informazioni, puntigliosi fino alla noia. Ma a volte troppo rigore inganna. Sulla guida ufficiale della corsa il GPM inizierebbe allo Spaccio Romitelli, nella zona industriale di Recanati, sarebbe lungo 4.5 km e avrebbe una pendenza media del 4,9%. Peccato che dal suddetto incrocio al quadrivio dove le strada si impenna ci siano ben 2,5 km, necessari a superare il Fiume Potenza e ad attraversare tutto il fondovalle fino all'altra cortina di colline.
La vera salita parte in Contrada Maffeo, 200 m a ovest del Muro, sale sulla stessa schiena della stessa collinona e arriva sulle stesse mura di Montelupone, ma dall'altra parte. Due ciclisti che partissero insieme al fondo delle due salite potrebbero controllarsi a vicenda per buona parte del tempo. Contrada Maffeo ha lo stesso dislivello del Muro ed è lunga appena 150 metri in più. Il profilo delle due salite, però è diverso. Vai al post e continua a leggere...

Salita 2: Osimo - Incagiata

Start: Campocavallo
Distance: 4.85 km
Elev Gain: 220 m
Avg Grade: 4.5 %
Max Grade: 12 %
Min Elevation: 45 m
Max Elevation: 265 m
Climb cat: 3
fondo: asfalto


GPM facile si diceva, perché da sud, per arrivare a Osimo, muri veri e propri non ce ne sono. Sarà interessante vedere se si proveranno gli ultimi spettacolari 300 m della tappa del Giro d'Italia che si correrà a maggio. 
Non so al 100% dove passerà la corsa, ma probabilmente si farà la salita del Trofeo Rigoberto Lamonica: sicuramente da Campocavallo si salirà per via Cagiata, si farà lo strappo del Conte Orsi probabilmente si salirà ai Tre Archi dalla SP361 e da si testerà (ho visto i cartelli) il difficile pavè di Argentin. Vai al post Osimo

Salita 4: Costa di Ghergo (ribattezzata Muro di Filottrano)


Start: Valle del Troscione
Distance: 1000 m
Elev. Gain: 101 m
Avg Grade: 9%
Max Grade: 15%
Min Elev: 101 m
Max Elev: 202 m
Climb Category: GPM 4


La vera e propria Costa è complessivamente del 9%, ma le pendenze vanno progressivamente salendo fino al primo km: 8%, 9%, 11, 13%, 15% nel tratto più duro.... continua a leggere...

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