Forche e Altipiani (4x4)

E' un ampio anello dei Sibillini che nella prima metà si corre su strade poco note. Quattro forche e quattro altipiani. Tanto dislivello è dato dalle salite di Montecavallo (1100 m), Forcella di Ancarano (1006 m), Forca Canapine (1540 m), Forca di Gualdo (1494 m), Valico delle Arette (1113 m). Diciamo che dopo Visso è legittimissimo evitare l'altipiano di Macereto e passare dal Valico delle Fornaci, ma visto il tema del giro, che lambisce, per inciso, tre santuari e una dozzina di chiese medievali, nella traccia è stato inserito anche quest'ultimo. Gli altipiani sono quelli di Colfiorito, Norcia, Castelluccio, Macereto. Molto bella è la strada solitaria che da Colfiorito si snoda per 25 km intorno a quota 1000 tra i bassi e sconosciuti monti dell'appennino umbro marchigiano e poi precipita sulla statale della Valnerina. Sono questa strada e la prima salita molto poco frequentata la parte più originale del tour. Studiate bene il percorso. Dopo la cartina si propongono i dettagli e l'altimetria delle salite.




Le salite


#1 Montecavallo

to: Monte Miglioni
distance: 11.6 km
Max Elevation: 1199 m
Min Elevation: 536 m
Elev Change: 663 m
Avg Grade: 6.2 %
Max Grade: 15.4 %
Climb cat: 2

I primi 3 chilometri praticamente piatti sono fuori dal grafico dell'altimentria perché potrebbero trarre in inganno. La salita vera inizia a Montecavallo con 4.5 km a una pendenza mai inferiore al 10%
Esagererare qui è vivamente sconsigliato.
Dopo Collattoni la strada sale molto più tranquillamente ma fate attenzione: dopo Selvapiana ci sono 5.5 km di strada sterrata, in ottime condizioni  (dati luglio 2019). Il primo è in salita, il resto in discesa anche piuttosto ripida.

#2 Colfiorito Monte Civitella

from: Colfiorito
to: Fematre
distance: 26.3 km
Max Elevation: 1036 m
Min Elevation: 756 m
Elev. Gain: 509 m
Avg Grade: 2 %
Max Grade: 10.4 % 
Climb cat: 4

Non è una vera salita, ma siccome in 26 km di mangia-e-bevi si "gudagnano" oltre 500 m di D+, ci è sembrato opportuno segnarlo

#3 Forca di Acarano

Distance: 15.3 km
Max Elevation: 1003 m
Min Elevation: 460 m
Elev. Gain: 509 m
Avg Grade: 4 %Max Grade: 10 % 
Climb cat: 2

La Forca di Ancarano è la salita più facile, a parte Forca di Gualdo che, dalla parte di Castelluccio non è un vera salita. E' molto lunga nonostante non super grandi dislivelli può essere  logorante. 
Paesaggisticamente suggestivi erano i passaggi per Campi e per Preci. La chiesa di Campi però è quella che, in assoluto, ha subito i danni più gravi dal sisma del 2016. Preci, pur ferita, conserva da fuori la propria bellezza




Start: S. Scolastica di Norcia
Finish: Forca del Monte Precino
Distance: 17 km
Elev. Gain: 863 m
Avg Grade: 5.1 %
Max Grade: 10 %
Min Elev: 650 m
Max Elev: 1513 m
Climb Category: 1
Strava Segment: 9044277


E' la Cima Coppi e la salita HC di giornata. Non impossibile per quanto riguarda le pendenze, è comunque molto lunga. 
Non si arriva al valico vero e proprio di Forca Canapine, ma un paio di km prima si svolta a sinistra verso Castelluccio. Lo scollinamento che immette sull'Altipiano avviene a quota 1513, sulla Forca del Precino.

#5 Forca di Gualdo

Distance: 2.3 km
Elev. Gain: 167 m
Avg Grade: 7 %
Max Grade: 12%
Min Elev: 1337 m
Max Elev: 1494 m
Climb Category: 4
Strava Segment: 4658813

Abbiamo dimenticato (di nuovo) di scrivere che tra Forca di Presta e l'attacco di Forca di Gualdo c'è da superare il dentino di Castelluccio. Non ci si fa apposta: è che ci si dimentica sempre che per attraversare l'altopiano bisogna necessariamente valicare la montagnetta di Castelluccio (sono 110 metri di dislivello in poco più di un chilometro, quindi uno sforzo relativamente piccolo, ma fastidioso).
In compenso Forca di Gualdo, per quanto abbia un nome altisonante non è una grande salita. E' 'anticipo di una grande discesa.


#6 Valico delle Arette

Start: Visso
Distance: 12.5 km
Elevation Gain: 503 m
AVG Grade: 4.5%
Max Grade: 12%
Min Elev: 610 m
Max Elev: 1113 m
Climb Category: 2
Il versante ussitano delle Arette è il più impegnativo, anzi è l'unico effettivamente impegnativo. E' di nuovo salita vera,(quasi 6 km 7.2%), ma è necessaria per vedere il panorama del Monte Bove e la meraviglia di Macereto. A parte il primo chilometro e mezzo la strada sale con una pendenza media dell'8% e in due punti si impenna sicuramente anche oltre il 12.
Certo se uno è stanco a Visso conviene tirare dritto per il Valico delle Fornaci. Per tornare alla base tocca salire lo stesso, ma ci si risparmiano 300 e passa metri di D+

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