Monte Cucco (Umbria)

Montagna vera, salite vere quelle che dalla Valle del Chiascio, in Umbria, portano sul Cucco. Difetto? Purtroppo le strade finiscono lì, sui prati tra mucche e cavalli bradi. Possibilità di valico non ce ne sono. L'unico modo per salire da un versante e scendere dall'altro è percorrere la terribile carrareccia che parte a Bastia di Fabriano, che nel 2019 avevamo provato, apprezzato e... sconsigliato a tutte le bici da corsa. 
Le due strade (più o meno) asfaltate, quella che da Sigillo porta al Pian di Monte e quella che da Costacciaro sale al Pian delle Macinare comunque sono entrambe impegnative e meritevoli di attenzione.

Pian di Monte (SP244)

Quota 1170 - Pian di Cavalli, c'è davvero una fontanella, non è un miraggio


Start: Sigillo (Giardino del Bottino)
Finish: Pian di Monte
Distance: 8 km
Elev. Gain: 688 m
Avg Grade: 8.9%
Max Grade: 16 %
Min Elev: 509 m
Max Elev: 1197 m
Climb Category: 1
Strava Segment: 12755897

La salita non inizia esattamente a Sigillo. Dopo una preoccupante rampa dentro il paese la strada scende dolcemente nella stretta valle del Torrente delle Gorghe. Ci sono vari giardinetti, diversi bracieri per il barbecue (tutto il Monte Cucco ne è disseminato). Dopo l'ultimo giardino, detto del Bottino, un tornante a destra segna il passaggio dalla discesa alla salita. Secco. L'inizio è una bella bastonata: 1100 m all'11%, punte oltre il 15%.
Si sale forte nel primo chilometro e non si vede niente: la vetta è alle nostre spalle e rimane nascosta per buona parte dell'ascesa; la strada sale impietosa e sembrerebbe portarci lontano dalla meta; in realtà è solo che il massiccio del Cucco è composto da una mezza dozzina di vette (Testagrossa, Montarone, Culumeo, Motette etc...) e il cono principale non è quello più raggiungibile

Il primo chilometro: si sale forte e non si vede niente, la vetta è alle nostre spalle
Nel complesso la salita non è lunghissima, nemmeno 8 chilometri, ma le pendenze sono sempre tra il 9% e il 10%, comunque mai sotto l'8%. Si prende fiato solo nei rari tornanti, che sono in tutto sei.  
Il monte da questo versante occidentale è stato disboscato pesantemente e la strada corre sempre in mezzo ai pascoli; nelle mie salite neve, pioggia e vento non sono mancati, non ho mai sofferto il caldo, ma è un caso fortunato: nelle giornate afose la salita immagino diventi bollente, perché non c'è un albero. Al contrario le valli più selvagge che guardano l'Adriatico sono coperte da una delle più belle e vaste faggete dell'Italia centrale.

Quota 825, 5° tornante
Per vedere il Monte Cucco  bisogna girarsi, o aspettare il 6° tornante

La cima del Montarone con i suoi evidenti ripetitori è sempre più vicina. Dopo 4,5 km arriva il 6° tornante e, finalmente, si svolta a sinistra in direzione del vero Monte Cucco. Sulla sinistra il panorama è amplissimo; stupisce vedere quanto sia antropizzato il fondovalle e quanto sia netto il passaggio tra la "civiltà" e lo scabro fianco del Monte.
Al km 5 una strada bianca confluisce dalla destra e una freccia sbiadita ci spiega che lo sterrato parte dalle Marche, da Bastia di Fabriano (vedi post). In corrispondenza dell'incrocio, che è sempre affollato di bovidi, non so perché, ci sono gli unici 500 m pedalabili. Mancano circa due chilometri al bivio per la Val di Ranco, gradevole avamposto turistico con bar, rifugio e area camping, e circa tre  chilometri allo scollinamento.

Vicini al bivio per la Val di Ranco
Prima dello scollinamento c'è il rifugio la Valletta, ma se serve solo l'acqua c'è una fontanella (!) a Pian di Cavalli , più o meno a quota 1170 (!). Il punto più alto è a quota 1197, Pian di Monte; la strada continua in lieve discesa fino all'area decollo sud: il Monte Cucco è infatti un paradiso dei deltaplanisti, da anni sede di gare nazionali e internazionali di volo libero. 
Nessun ostacolo a ovest, si vedono il Terminillo, il Monte Amiata e tutto quello che c'è in mezzo. Occhio al vento, strappa via i cellulari dalle mani

Quota 1197 Pian di Monte 
Quota 1171, Area decollo sud perché di solito spira una bella arietta

Quota 1171, Area decollo sud, monumento al vento o al volo libero?
Quota 1171, Area decollo sud e partenza delle escursioni per la cima la  Grotta del Monte Cucco

Quota 1171, Area decollo sud e partenza delle escursioni per la cima la  Grotta del Monte Cucco



Pian delle Macinare


Start: Costacciaro (PG)
Finish: Pian delle Macinare
Distance: 8.2 km
Elev. Gain: 630 m
Avg Grade: 7.7%
Max Grade: 17 %
Min Elev: 540 m
Max Elev: 1170 m
Climb Category: 1
Strava Segment: 4601207


Non vedo questa salita da più di 15 anni. Allora era in parte sterrata come riportato sull'altimetria. Sospetto e spero che sia stata completamente "catramata". Sul Pian delle Macinare c'è una stazione sciistica per il fondo, dunque, anche se la salita è negli ultimi Km sterrata il fondo è comunque buono.
Non so come sia per il turismo invernale, per il turismo estivo (pic nic, birretta, barbecue, pisolino tra i faggi, passeggiate e trekking serio) la località di Pian delle Macinare è ideale. Ci si arriva con una salita impegnativa, anche piuttosto cattiva nel tratto centrale e molto diversa da quella di Sigillo. E' nel complesso meno dura, ma è più bella per via dei dieci tornanti e del bosco.
C'è un terzo versante che sale da scheggia e si immette sulla nostra strada poco prima del Rifugio, ma è sicuramente almeno per metà sterrato e , mi sembra di ricordare, non adatto alle bdc.

Monte Cucco, Costacciaro e la salita di Pian delle Macinare intagliata nel bosco




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